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Il piano di Conte per evitare la guerra in Iran

6 Gennaio 2020
Il piano di Conte per evitare la guerra in Iran

Serve un’azione europea per evitare l’escalation. Il premier ha già avviato contatti con i leader di Iraq e Germania. Insoddisfatta l’opposizione.

“In questo momento tutta la nostra attenzione deve essere concentrata ad evitare un’ulteriore escalation, che rischierebbe di superare un punto di non ritorno. Per conseguire questo obiettivo è prioritario promuovere un’azione europea forte e coesa per richiamare tutti a moderazione e responsabilità, pur nella comprensione delle esigenze di sicurezza dei nostri alleati”. Lo afferma il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, in un’intervista a ‘la Repubblica’, riportata dall’agenzia stampa Adnkronos, parlando della crisi Iran-Usa dopo l’uccisione del generale Qassem Soleimani.

Sulle accuse del leader della Lega, Matteo Salvini, che dice che Conte è ignorato all’estero: “Non replico – dice il premier – non è il migliore frangente per le polemiche di politica interna. Preferisco lavorare con impegno e serietà per favorire una de-escalation. Ho sentito poco fa il Presidente iracheno Salih, parlerò presto con la Cancelliera Merkel e continuerò a mantenere in queste ore i contatti con tutti i principali leader”.

Il premier interviene anche sulle tensioni in atto in Libia: “Dal primo giorno abbiamo detto che l’offensiva su Tripoli avrebbe solo generato altra violenza e non avrebbe mai condotto a una soluzione sostenibile. Siamo stati, purtroppo, dei buoni profeti. A maggior ragione non crediamo che ora intervenire militarmente a favore dell’una o dell’altra parte possa contribuire alla stabilità. Oggi più che mai investiamo tutto il nostro capitale su una soluzione politica, in particolare sostenendo gli sforzi delle Nazioni Unite e, adesso, della Germania nella preparazione della Conferenza di Berlino. Non ci sono altre strade per la pace”.

A rafforzare le dichiarazioni del premier interviene il ministro Giuseppe Provenzano a margine della commemorazione di Piersanti Mattarella a Palermo, parlando della situazione in Medio Oriente.

“La nostra priorità è fare di tutto per fermare l’escalation nel Medio Oriente che comporterebbe non solo il riaprirsi di un conflitto esasperato ma anche un periodo di turbolenze che già ha creato molti danni al nostro Paese e alla nostra economia e che potrebbe danneggiarci ancora di più”.

“Oggi ha parlato il presidente Conte e io sto alle sue dichiarazioni. Questa è una fase molto delicata in cui la priorità per l’Italia e il ruolo che deve giocare il Paese è richiamare l’Ue a svolgere una funzione nel Mediterraneo che per troppi anni non ha guardato”. “Questo è l’interesse dell’Italia oggi – dice – questo è l’interesse dell’Europa”.

Ma l’opposizione non sembra soddisfatta da questa linea: il leader della Lega, Matteo Salvini, intervenuto questa mattina a Radio Crc dice: “Non bisogna mai avere paura dei terroristi e dei violenti, se c’è qualcuno che ritiene che Israele vada cancellata dalla faccia della terra non è possibile alcun dialogo. C’è una potenza come l’Iran che si ritiene in diritto di dire che va cancellato uno Stato dalla cartina geografica del mondo, e su questo fa proselitismo e mira a conquistare nuovi  territori: prima li si blocca e meglio è”. Ogni concessione fatta agli estremismi islamici – ha aggiunto Salvini – poi la pagano i nostri figli e i nostri nipoti. Chi combatte il fanatismo e l’integralismo islamico difende la libertà e io sono sempre e comunque dalla parte della libertà”.


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