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Come si assume un dipendente: il contratto di lavoro

21 Maggio 2014


Come si assume un dipendente: il contratto di lavoro

> Business Pubblicato il 21 Maggio 2014



Con la lettera di assunzione, che deve avere forma scritta, bisogna indicare una serie di elementi perché si instauri correttamente il rapporto di lavoro con il dipendente.

 

Il contratto di lavoro o lettera di assunzione è il documento che raccoglie le clausole essenziali finalizzate alla costituzione del rapporto individuale di lavoro.

All’atto dell’assunzione e prima dell’inizio dell’attività lavorativa, il datore di lavoro deve consegnarne una copia al prestatore, adempiendo in tal modo all’obbligo di comunicare al dipendente le informazioni oggetto del rapporto.

I requisiti del contratto di lavoro – affinché sia valido – sono: a) l’accordo o volontà delle parti; b) la causa, ossia lo scambio tra lavoro e retribuzione; c) l’oggetto, costituito sia dalla prestazione di lavoro sia dalla retribuzione.

La prestazione lavorativa si determina indicando nel contratto di lavoro l’attività che il dipendente dovrà concretamente svolgere, manuale o intellettuale che – come per ogni altro contratto – deve essere lecita, determinata o determinabile.

Di conseguenza, il lavoratore deve essere adibito alle mansioni per le quali è stato assunto; individuando la mansione, vengono anche stabiliti il livello di inquadramento e la corrispondente retribuzione.

L’altro oggetto del contratto è il corrispettivo dovuto a fronte della prestazione fornita dal lavoratore subordinato che, per principio costituzionale, deve essere proporzionato alla quantità e alla qualità del lavoro prestato.

La retribuzione è determinata liberamente dalle parti, nel rispetto dei minimi dettati dai contratti collettivi nazionali di lavoro. Dunque, il datore non può mai scendere al di sotto di quanto previsto dal CCNL di categoria, ma potrebbe – nel contratto individuale – di certo aumentarli.

Per il contratto di lavoro è necessaria la forma scritta posto che il datore ha l’obbligo della consegna al lavoratore (all’instaurazione del rapporto) di una lettera di assunzione sottoscritta che riporti:

– l’identità delle parti;

– il luogo di lavoro e, in mancanza di un luogo fisso, l’indicazione che il lavoratore è occupato in luoghi diversi;

– la data di inizio del rapporto di lavoro;

– la durata del rapporto di lavoro, precisando se si tratta di lavoro a tempo indeterminato o determinato, se a tempo pieno o part-time;

– la durata del periodo di prova, se previsto;

– l’inquadramento, il livello e la qualifica attribuiti al dipendente;

– l’orario di lavoro;

– l’importo iniziale della retribuzione e i relativi elementi costitutivi, con l’indicazione del periodo di pagamento;

– la durata delle ferie retribuite;

– i termini di preavviso in caso di recesso.

Gli ultimi quattro punti possono essere omessi richiamando nella lettera di assunzione il Ccnl applicato.

Il contratto di lavoro può prevedere un periodo di prova, durante il quale ciascuna delle parti può recedere senza obbligo di preavviso. Il patto, che per avere validità deve essere in forma scritta, serve al datore di lavoro per verificare le capacità professionali del lavoratore. Inoltre il datore di lavoro [1] può tutelarsi anche dopo la cessazione del rapporto, stipulando un apposito patto con il lavoratore, in forza del quale si obbliga a corrispondere una somma in denaro al dipendente e questi, a sua volta, si obbliga a non svolgere attività in concorrenza.

Devo assumere un lavoratore, vorrei sapere quali adempimenti devo effettuare oltre alla redazione del contratto di lavoro. Inoltre, dove posso reperire le indicazioni per pattuire il periodo di prova?

Il contratto di lavoro non è sufficiente a consentire la legittima instaurazione del rapporto di lavoro: infatti, il contratto regola i rapporti tra le parti stipulanti ma è altresì necessario provvedere alle comunicazioni obbligatorie di legge. In particolare, il datore di lavoro è tenuto a comunicare preventivamente al Centro per l’impiego l’avvio del rapporto di lavoro, utilizzando i canali telematici previsti o rivolgendosi a un intermediario abilitato.

Per quanto concerne il patto di prova, così come altri elementi che regolano il rapporto di lavoro, va fatto riferimento al Ccnl applicato (a seconda del settore).

note

[1] Art. 2125 cod. civ.

Autore immagine: 123rf.com


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