Prescrizione: verso il referendum abrogativo

7 Gennaio 2020
Prescrizione: verso il referendum abrogativo

Se non ci sarà l’abrogazione per legge, il referendum è l’unica strada praticabile; ma per raccogliere le firme sarà necessario coinvolgere le forze politiche.

Dopo aver annunciato l’iniziativa del referendum per abrogare la riforma della prescrizione gli avvocati oggi precisano come intendono percorrere questa strada. Sarà di fatto l’unica opzione possibile se il Parlamento non approverà una delle proposte di legge finalizzata all’abrogazione, ma occorre prudenza perché l’impresa potrà avere successo solo con il sostegno delle forze politiche, non sarà sufficiente l’impegno della sola avvocatura.

Così oggi spiega la strategia il presidente dell’Unione Camere penali italiane (Ucpi), Giandomenico Caiazza, in un’intervista su ‘Il Dubbio’ riportata dall’agenzia stampa Adnkronos: la via abrogativa per la cancellazione della norma sulla prescrizione “è allo stato l’unica. Con due opzioni: la legge Costa o, se non andasse avanti, il referendum“, per le quali l’Ucpi incontrerà le forze politiche nei prossimi giorni, che sarà possibile “solo col sostegno dei partiti” e senza “fughe in avanti” dell’avvocatura trattandosi di una “tra le imprese più difficili in cui un soggetto politico possa imbattersi”.

Caiazza spiega: “Impossibile raccogliere le firme per la consultazione senza l’impegno di forze politiche e sociali nel comitato promotore. La classe forense dovrà essere in prima fila, ma senza avventurismi improduttivi e ansie di protagonismo” anche perché una campagna referendaria contro la nuova prescrizione potrebbe rappresentare una “straordinaria occasione per l’avvocatura” con grandi ruoli giocati oltre che dalle Camere penali territoriali anche dai Consigli dell’Ordine.

Seconde il presidente dell’Unione Camere penali italiane, “non ha senso proporre ora il testo del quesito referendario e addirittura
inviarlo alle Regioni. È l’ultima cosa da fare. Prima bisogna essere certi di avere gambe che reggano l’impresa. Lo si deve verificare. Poi si procede”.

Caiazza, che sul sì alla legge Costa vede un “ampliarsi” della prospettiva, rispetto al vertice di mercoledì prossimo sulla giustizia solleva qualche domanda: “Il Pd terrà duro sulla propria posizione? Quali conseguenze sarà pronto a trarre, anche rispetto all’iter della legge Costa in caso di mancato accordo con i 5S?” Risposte che adesso dovranno fornire i partiti.



Sostieni LaLeggepertutti.it

La pandemia ha colpito duramente anche il settore giornalistico. La pubblicità, di cui si nutre l’informazione online, è in forte calo, con perdite di oltre il 70%. Ma, a differenza degli altri comparti, i giornali online non hanno ricevuto alcun sostegno da parte dello Stato. Per salvare l'informazione libera e gratuita, ti chiediamo un sostegno, una piccola donazione che ci consenta di mantenere in vita il nostro giornale. Questo ci permetterà di esistere anche dopo la pandemia, per offrirti un servizio sempre aggiornato e professionale. Diventa sostenitore clicca qui

Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema (max 1000 caratteri). Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 


NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI

CERCA SENTENZA

Canale video Questa è La Legge

Segui il nostro direttore su Youtube