Cronaca | News

Iran: la repubblica islamica prepara la rappresaglia

7 Gennaio 2020
Iran: la repubblica islamica prepara la rappresaglia

Gli esponenti iraniani minacciano vendetta contro gli Usa a seguito dell’uccisione del generale Soleimani e annunciano 13 scenari per eseguire la rappresaglia.

Peggiora la crisi tra Iran e Usa dopo l’invio di truppe statunitensi sul teatro delle operazioni nel Golfo Persico ed i duri messaggi di Trump alla repubblica islamica. L’agenzia stampa Adnkronos che segue gli eventi ci riporta ora che l’Iran parla di “13 scenari” dopo l’uccisione in Iraq del generale iraniano Qassem Soleimani . Oggi, durante le esequie per la sepoltura, ci sono stati 35 morti fra i partecipanti.

“Gli americani devono sapere che al momento abbiamo discusso 13 scenari per la nostra vendetta e devono sapere che anche se si realizzasse lo scenario più debole sarebbe comunque un incubo per gli americani“, ha detto il potente Ali Shamkhani, capo del Consiglio supremo di sicurezza nazionale dell’Iran, in dichiarazioni diffuse stamani dalle agenzie iraniane Mehr e Tasnim. “Al momento – ha aggiunto – non possiamo fornire ulteriori informazioni, ma giuriamo agli iraniani che la vendetta non comprende una sola operazione. Tutte le forze dell’asse della resistenza parteciperanno alla rappresaglia“.

“Gli americani sanno di essere vulnerabili e per questo hanno cambiato tattiche”, ha detto Shamkhani affermando che le forze americane nella regione “si sono rinchiuse in rifugi sperando di sfuggire alla nostra vendetta”. “Ma – ha tuonato – la Repubblica Islamica aprirà per loro le porte dell’inferno“. “Il messaggio della Repubblica Islamica è chiaro: gli Stati Uniti – ha concluso – hanno ucciso un eroe nazionale e non possiamo rimanere indifferenti”.

Intanto le forze americane in Medio Oriente sono state poste in stato di massima allerta, con le batterie di missili Patriot pronte a essere azionate, nel timore di possibili attacchi con droni iraniani, secondo l’allarme lanciato dall’intelligence statunitense. Lo rivela la Cnn, che cita due funzionari del Pentagono, secondo cui “ci sono indicazioni che abbiamo necessità di monitorare le minacce” anche con più attenzione rispetto a quanto è stato fatto finora, ha detto una fonte. Mentre l’altra ha sottolineato che “tutte le batterie di missili Patriot e le forze nell’area sono in stato di massima allerta” in considerazione della “minaccia di un attacco imminente”.

Dall’Italia ha commentato la vicenda Marina Sereni, vice ministro degli Esteri su Rai Radio1 a “Radio anch’io”. “Queste sono le ore della reazione emotiva, dell’unità degli iraniani e dei loro alleati contro l’occidente e soprattutto contro gli Stati Uniti. Noi dobbiamo continuare a tenere aperto un filo di dialogo. Siamo convinti come Italia ma anche come Europa che sul tema del nucleare
sia necessario fare qualsiasi sforzo per evitare che l’Iran abbandoni l’accordo”.

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Autore immagine: 123rf.com


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