Questo sito contribuisce alla audience di

Ilva Taranto: riapre l’altoforno

7 Gennaio 2020
Ilva Taranto: riapre l’altoforno

Accolto l’appello dei Commissari Ilva: il tribunale del Riesame di Taranto concede la facoltà d’uso dell’altoforno numero 2, imponendo prescrizioni con termini per adeguarsi.

Il tribunale del Riesame di Taranto accoglie l’appello proposto dall’Ilva e per l’effetto “annulla l’ordinanza del giudice monocratico in sede del 10 dicembre 2019 ed il provvedimento connesso del 12 dicembre 2019 concedendo all’appellante la facoltà d’uso
dell’altoforno due“. Lo stabiliscono, a quanto si apprende dalle fonti dell’agenzia stampa Adnkronos, i giudici del Riesame di Taranto accogliendo il ricorso dei commissari dell’Ilva in amministrazione straordinaria.

L’accoglimento però è soggetto a condizioni. La proroga infatti è subordinata all’adempimento delle residue prescrizioni in tutto in parte non attuate in particolare assegnando i seguenti termini: “a decorrere dalla data di deposito della presente ordinanza 6 settimane per l’adozione dei cosiddetti dispositivi attivi a decorrere dalla data del 19 novembre 2019; 9 mesi per l’attivazione del caricatore automatico della massa appare nella Mat; 10 mesi per l’attivazione del campionatore automatico della ghisa; 14 mesi per l’attivazione del caricatore delle aste della Maf e sostituzione della Maf”, conclude.

C’è soddisfazione dei sindacati, ma rimane la preoccupazione per i lavoratori: “È una buona notizia poiché evita il ricorso alla cassa integrazione strutturale per 3500 addetti, per i quali è necessario il reintegro in azienda. Allo stessotempo è necessario che Mittal rispetti tutti i vincoli prescritti per evitare rischi di incidenti sull’impianto. Il mancato spegnimento dell’altoforno 2 lascia irrisolti i veri nodi del contenzioso tra Governo e Mittal”. Lo dichiara il segretario generale della Uilm di Genova, Antonio Apa, commentando la sentenza del Tribunale del riesame.



Sostieni laleggepertutti.it

"La Legge per Tutti" è una testata giornalistica indipendente che da oltre 10 anni informa gratuitamente milioni di persone ogni mese senza il supporto di finanziamenti pubblici. Per salvare l'informazione libera e gratuita, ti chiediamo un sostegno, una piccola donazione che ci consenta di mantenere in vita il nostro giornale. Questo ci permetterà di offrirti un servizio sempre aggiornato e professionale.Diventa sostenitore clicca qui

Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema (max 1000 caratteri). Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 


NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI

CERCA SENTENZA

Canale video Questa è La Legge

Segui il nostro direttore su Youtube