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Pensione anticipata precoci 2020

8 Gennaio 2020 | Autore:
Pensione anticipata precoci 2020

È ancora possibile richiedere, per l’anno 2020, la pensione anticipata con 41 anni di contributi: ecco i beneficiari e come procedere.

Continua, anche per l’anno 2020, la possibilità di ottenere la pensione anticipata agevolata con 41 anni di contributi.

Questa prestazione, che rispetto alla pensione anticipata ordinaria richiede 10 mesi di contributi in meno alle lavoratrici, e un anno e 10 mesi di contributi in meno ai lavoratori, non può però essere ottenuta da tutti i lavoratori, ma soltanto da coloro che possiedono almeno 12 mesi di contribuzione da effettivo lavoro accreditata prima del compimento del diciannovesimo anno di età. Per questo motivo, è detta pensione anticipata per i lavoratori precoci.

La pensione anticipata precoci 2020 non presenta particolari novità rispetto alle previgenti previsioni: l’operatività nel 2020 non è prevista, difatti, in forza di una proroga, in quanto la misura è strutturale, cioè permanente.

In altre parole, sarà possibile inviare domanda di pensione anticipata precoci anche nel 2021, nel 2022, e così via, sino a un eventuale ulteriore intervento legislativo.

Le date entro le quali dovrà essere inoltrata all’Inps l’istanza di verifica delle condizioni per la prestazione sono:

  • entro il 1° marzo 2020 (istanza tempestiva)
  • e dal 2 marzo al 30 novembre 2020 (istanza tardiva).

La domanda di pensione può essere poi presentata al perfezionamento di tutti i requisiti richiesti. La decorrenza della pensione è spostata di 3 mesi: si applica infatti una finestra di attesa anche alla pensione anticipata, in base alle previsioni del recente decreto in materia di reddito di cittadinanza e pensioni [1].

Requisiti generali pensione precoci

La pensione anticipata dei lavoratori precoci può essere ottenuta dai lavoratori:

  • iscritti presso una delle gestioni amministrate dall’Inps;
  • in possesso di contribuzione alla data del 31 dicembre 1995;
  • in possesso di 12 mesi di contributi da lavoro accreditati prima del compimento di 19 anni;
  • in possesso di 41 anni di contributo, ottenuti anche attraverso il cumulo dei versamenti accreditati presso gestioni diverse;
  • appartenenti a una delle seguenti categorie tutelate: disoccupati di lungo corso, caregiver, addetti a lavori gravosi o usuranti, invalidi civili dal 74%.

Categorie beneficiarie pensione anticipata precoci

Ecco, nel dettaglio, chi sono i beneficiari della pensione anticipata precoci:

  • lavoratori che risultano in stato di disoccupazione a seguito di licenziamento, anche collettivo, o di dimissioni per giusta causa, o per effetto di risoluzione consensuale nell’ambito della procedura di conciliazione obbligatoria; perché gli appartenenti a questa categoria possano beneficiare della pensione anticipata precoci, è necessario che:
    • abbiano terminato da almeno tre mesi di percepire l’indennità di disoccupazione (il trattamento non spetta, dunque, a chi non ha percepito la Naspi o un sussidio analogo);
    • non si siano rioccupati, o siano stati rioccupati per un massimo di 6 mesi con un contratto di lavoro subordinato, col contratto di prestazione occasionale o il libretto famiglia;
  • caregiver: si tratta dei lavoratori che assistono, al momento della richiesta e da almeno 6 mesi, il coniuge o un parente di primo grado convivente con handicap in situazione di gravità; possono accedere alla misura, dal 2018, anche coloro che assistono un disabile portatore di handicap grave convivente, familiare entro il 2° grado, qualora i suoi genitori o il coniuge abbiano compiuto 70 anni, oppure siano anch’essi affetti da patologie invalidanti o siano deceduti o mancanti;
  • lavoratori che possiedono un’invalidità civile riconosciuta uguale o superiore al 74%;
  • addetti ai lavori gravosi per almeno 6 anni negli ultimi 7 prima del pensionamento, o per almeno 7 anni nell’ultimo decennio, facenti parte dell’elenco di professioni di seguito indicato:
    • operai dell’industria estrattiva, dell’edilizia e della manutenzione degli edifici;
    • conduttori di gru, di macchinari mobili per la perforazione nelle costruzioni;
    • conciatori di pelli e di pellicce;
    • conduttori di convogli ferroviari e personale viaggiante;
    • conduttori di mezzi pesanti e camion;
    • professioni sanitarie infermieristiche ed ostetriche ospedaliere con lavoro organizzato in turni;
    • addetti all’assistenza personale di persone in condizioni di non autosufficienza;
    • professori di scuola pre-primaria;
    • facchini, addetti allo spostamento merci ed assimilati;
    • personale non qualificato addetto ai servizi di pulizia;
    • operatori ecologici e altri raccoglitori e separatori di rifiuti;
    • pescatori;
    • lavoratori marittimi;
    • operai agricoli, della pesca e della zootecnia;
    • operai degli impianti siderurgici di prima e di seconda fusione e del vetro, se non già ricompresi tra gli addetti ai lavori usuranti;
  • addetti ai lavori usuranti o ai turni notturni [2].

Calcolo pensione anticipata precoci

La pensione anticipata per i lavoratori precoci si determina attraverso i sistemi di calcolo utilizzati per la generalità dei trattamenti, senza applicare il ricalcolo contributivo o penalizzazioni di alcun genere. Ricordiamo che l’accesso è precluso a chi non possiede contribuzione precedente al 1996, quindi a chi è assoggettato al calcolo contributivo della prestazione.

Domanda pensione anticipata precoci 2020

I lavoratori, per accedere alla pensione anticipata precoci, devono in primo luogo presentare domanda all’Inps per il riconoscimento dei requisiti che danno diritto al trattamento,

  • chi matura i requisiti entro il 31 dicembre 2020 deve presentare domanda per il riconoscimento delle condizioni di accesso al beneficio entro il 1° marzo 2020 (domanda tempestiva) o dal 2 marzo al 30 novembre 2020 (domanda tardiva);
  • chi matura i requisiti entro il 31 dicembre 2021 deve presentare domanda di certificazione dei requisiti entro il 1° marzo 2021;
  • non è prevista una scadenza per questo tipo di pensione agevolata, la cui domanda di certificazione potrà dunque essere presentata entro il 1° marzo di ogni anno; è previsto, però, l’adeguamento dei requisiti alla speranza di vita media a partire dal 2027.

Alla presentazione della domanda di certificazione non è necessario perfezionare tutte le condizioni richieste, ma solo quelle specificamente previsti per la categoria di lavoratori in cui si rientra (ad esclusione del periodo almeno trimestrale di conclusione della prestazione per la disoccupazione), oltre, ovviamente, all’accredito di 12 mesi di contributi da effettivo lavoro: i contributi devono essere collocati nei periodi antecedenti al compimento del 19° anno di età.

Il requisito di 41 anni di contributi è invece certificato dall’Inps “in prospettiva” e può essere maturato entro la fine dell’anno (per i lavori faticosi e pesanti deve essere certificato lo svolgimento di queste attività per 6 anni negli ultimi 7 anni prima della pensione, o per 7 anni nell’ultimo decennio; gli addetti ai lavori usuranti possono certificare anche lo svolgimento dell’attività, oltreché per 7 anni negli ultimi 10, anche per almeno la metà della vita lavorativa).

L’Inps, a seguito della presentazione della domanda di certificazione dei requisiti, comunica il suo accoglimento, o meno.

Una volta certificati i requisiti da parte dell’istituto, gli interessati devono presentare la domanda di pensione anticipata precoci.


note

[1] DL 4/2019.

[2] D.lgs. 67/2011.


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