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Come spedire soldi per posta

8 Gennaio 2020
Come spedire soldi per posta

Servizi postali, raccomandate, pacchi, vaglia e assicurate per inviare denaro contante a un’altra persona senza passare dalla banca.

Immagina di dover inviare del denaro a una persona e di non poter utilizzare il conto corrente o un vaglia postale. Vorresti inserire i contanti in una comune busta per poi spedirla tramite una raccomandata a.r., magari assicurandola. Ti chiedi, però, se questa modalità sia lecita o meno. Qualcuno, infatti, ti ha detto che spedire soldi per posta è reato. Secondo altri, invece, tutto ciò che rischi è che qualcuno – anche uno stesso dipendente del servizio postale – possa aprire la lettera appropriandosi della somma, senza alcuna possibilità di ottenerne poi la restituzione. 

Insomma, vorresti sapere come spedire soldi per posta e stai cercando un mezzo sicuro e, chiaramente, lecito. Come risolvere il problema? 

In questo articolo, proveremo a chiarire ogni tuo dubbio. Ti spiegheremo, innanzitutto, se si può spedire denaro contanti per posta o se, invece, è vietato dalla legge; passeremo poi a verificare se vi è modo di assicurare la somma affinché arrivi al destinato, se la spedizione dei soldi per posta raccomandata può essere considerata una modalità anonima e se esistono strumenti alternativi alla posta tradizionale. 

Procediamo con ordine.

Spedire soldi per posta è reato?

La trasmissione di contanti tra soggetti diversi è un atto lecito che, tuttavia, deve rispettare le soglie di tracciabilità disposte dalla legge. Dal 2020, il limite allo scambio di contanti è di 1.999,99 euro; da 2.000 euro in su, invece, è obbligatorio usare modalità tracciabili (bonifici, assegni, strumenti di pagamento elettronici). Ciò vale a prescindere dalla finalità che le parti perseguono: sia che si tratti di compravendita, prestito, donazione, il tetto va sempre rispettato. La violazione del divieto però implica solo una sanzione di tipo amministrativo, che non ha alcuna rilevanza penale. Quindi, spedire soldi per posta non può mai essere considerato reato. 

Ci si può comunque domandare se costituisca un illecito di natura diversa. Nel regolamento contrattuale di Poste italiane si legge:

  • con riferimento alle lettere ordinarie (di qualsiasi tipo esse siano, ad es. Posta1, Posta4, ecc.): «non è consentito spedire denaro, oggetti preziosi, carte di valore esigibili al portatore»;
  • con riferimento alle raccomandate, per quanto riguarda la «raccomandata semplice», alla «raccomandata 1 con prova di consegna» e alla «raccomandata 1 in contrassegno» non viene indicato alcun limite. Per quanto invece riguarda la «raccomandata 1» invece si vietano gli invii di denaro, oggetti preziosi, titoli e carte di valore esigibili al portatore, (pena la risoluzione del contratto e il risarcimento di tutti gli eventuali danni diretti e/o indiretti); 
  • con riferimento ai pacchi: «è proibito spedire – tramite il servizio Poste Delivery Express – monete, banconote, carte valori, assegni, titoli di credito o di legittimazione, platino, oro, argento, lavorato o meno, pietre preziosi e gioielli…». Invece, è possibile, tramite il servizio Poste Delivery Standard, spedire «preziosi, denaro, valori e titoli di qualsiasi genere solo se assicurati».

In ogni caso, la violazione del divieto non implica alcuna responsabilità di tipo penale o amministrativo, ma solo un’esclusione di responsabilità da parte di Poste Italiane ed, eventualmente, un’azione civile di risarcimento del danno contro il cliente. 

La possibilità di spedire denaro tramite per posta tramite il servizio di Poste Italiane pone però un altro rilevante problema: cosa succede nel caso di smarrimento del plico o di sottrazione fraudolenta? In ipotesi del genere, Poste Italiane risponde del valore solo se viene acquistato il servizio di Posta assicurata. 

Sul sito di Poste Italiane si specifica che, tramite posta assicurata, è possibile spedire cose di valore, documenti importanti, denaro (entro i limiti stabiliti dalla legge che, come abbiamo detto, essere 2.000 euro), oggetti preziosi, titoli o valori fino a 2 kg di peso. 

L’assicurazione può essere effettuata entro i seguenti scaglioni di valore:

  • entro 50,00 euro;
  • entro 250,00 euro;
  • entro 500,00 euro;
  • entro 1.000,00 euro;
  • entro 2.000,00 euro;
  • entro 3.000,00 euro.

Quindi, al momento della spedizione, l’utente del servizio non è tenuto a dichiarare quanti soldi sono contenuti nella posta assicurata, ma per quale valore la vuole “proteggere” (ossia 50 euro, 250, 500, ecc.).

Se la raccomandata assicurata dovesse perdersi, il cliente non dovrebbe dimostrare l’entità del denaro in essa contenuta ma otterrebbe direttamente il risarcimento per il valore assicurato.

Chiaramente, questo sistema può diventare molto dispendioso, a meno che non si voglia assicurare il denaro per un importo inferiore al suo stesso valore. 

Spedire denaro per posta con MoneyGram

Di recente, PosteItaliane ha lanciato un nuovo servizio di trasferimento di denaro per posta che si chiama MoneyGram. In questo modo, è possibile inviare i soldi in qualsiasi parte del mondo. Basta compilare la scheda di cortesia o di pagamento che trovi negli uffici postali o, per le operazioni di invio, comunicare i tuoi dati direttamente all’operatore di sportello. La somma arriva al destinatario entro pochi. Nel caso in cui il beneficiario viva all’estero, questi può ritirare il denaro a partire dallo scadere della ventiquattresima ora calcolata dall’accettazione del trasferimento.  

Con questo servizio puoi inviare al destinatario un messaggio gratuito di 10 parole (massimo 80 caratteri).

Spedire denaro per posta: è anonimo?

A meno che tu non usi una lettera semplice, spedire denaro tramite raccomandata o assicurata non è anonimo. Difatti, quando si compila la cartolina, il mittente deve fornire le proprie generalità che diventano così note all’ufficio postale. Questo, però, non deve intimorire: difatti, se anche da un controllo della posta dovesse risultare presente, all’interno della busta dei contanti di entità inferiore al tetto della tracciabilità, non si rischia nulla da un punto di vista penale o amministrativo. Tutt’al più, per grosse cifre, potrebbe intervenire un controllo della Guardia di Finanza che potrebbe chiedere a che titolo viene corrisposta la somma e, nel caso di sospetto di evasione fiscale, inviare un accertamento (si pensi al caso di un compenso per attività lavorativa o professionale non dichiarato all’Agenzia delle Entrate).

Spedire denaro per posta: quali altri metodi?

Oltre alla raccomandata, si può spedire denaro per posta tramite il vaglia postale, molto simile alla raccomandata. In buona sostanza, il mittente si limita a consegnare i contanti all’ufficio postale; quest’ultimo invia al destinatario un documento (una sorta di talloncino). La presentazione di questo documento allo sportello consente al destinatario di ritirare la somma che gli è stata spedita dal mittente. 

Puoi recarti presso un qualsiasi sportello di Poste Italiane oppure puoi procedere online e via App. In questi ultimi due casi, però, devi avere un conto corrente BancoPosta e BancoPosta Click. 

Con il vaglia, i soldi arrivano al destinatario entro 3 o 4 giorni. È possibile anche un vaglia postale veloce che fa arrivare i soldi quasi immediatamente.

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