Incendi: c’è una causa trascurata che li provoca

8 Gennaio 2020
Incendi: c’è una causa trascurata che li provoca

Chiesto lo stop delle lanterne volanti con fiamma libera, dette anche lanterne cinesi, che secondo uno studio Sigea sono la causa di incendi dirompenti.

La preoccupazione per gli incendi distruttivi non riguarda solo l’Australia e l’Amazzonia ma anche il nostro Paese. “In Italia dal 1980 al 2017 le superfici interessate dal fuoco sono state pari a 4.061.988 ettari, equivalenti a 5.689.058 campi da calcio, con una media annua di 106.894 ettari; Roma si estende per circa 128.700 ettari. Nell’area mediterranea, peggio dell’Italia, solo la Spagna con 6.179.279 ettari andati in fiamme e il Portogallo con 4.512.336 ettari”. Così Ilaria Falconi, Consigliere Nazionale della Società Italiana di Geologia Ambientale (Sigea), ha preso l’iniziativa di scrivere al ministro dell’Ambiente, Sergio Costa, per l’adozione di azioni preventive.

Interpellata dall’agenzia stampa Adnkronos, Sigea rappresenta la situazione: “I dati disponibili ci dicono che nonostante l’ultimo decennio abbia visto una diminuzione della superficie forestale percorsa dalle fiamme, eventi estremi che favoriscono l’innesco del fuoco si presentano con sempre maggiore frequenza e intensità come ad esempio nelle annate del 1993, 2007 e 2017, anno in cui sono stati circa 8.000 incendi e sono bruciati oltre 160.000 ettari tra superficie boscata e non boscata – continua – Dai dati raccolti dall’European forest fire information system (Effis) si evince che in Italia nel 2019 è stata interessata dal fuoco una superficie di 20.395 ettari“.

“Questi dati impongono la necessità, in un Paese ricco di patrimonio naturalistico e paesaggistico, di politiche di prevenzione partendo anche dalle semplici e non necessarie cattive consuetudini come le lanterne volanti. La Sigea, nei giorni scorsi, ha scritto al ministro dell’Ambiente, Sergio Costa, e a tutti i residenti delle Regioni italiane chiedendo la definizione urgente di un provvedimento normativo che vieti la vendita e l’uso su tutto il territorio nazionale e durante tutto l’anno di lanterne volanti con fiamma libera – annuncia Antonello Fiore, presidente Nazionale Sigea -prevedendo sanzioni per i trasgressori che metteranno a rischio l’ambiente e l’incolumità di persone e animali”.

“Gli incendi catastrofici che si stanno verificando in Australia, viste le proporzioni, avranno sicuramente effetti planetari e cause diverse. Però tale emergenza richiede un’attenta riflessione anche in ambito europeo e italiano e una presa di coscienza sulla prevenzione all’innesco del fuoco. L’uso delle lanterne volanti è stato già causa nel nostro Paese d’incendi, incendi che come è noto non hanno solo un effetto diretto sulla flora e la fauna, ma lasciano una nefasta eredità al territorio, e alla popolazione che lo abita, esponendoli per lunghi periodi al dissesto geo-idrologico”, conclude Fiore.

Proprio la scorsa settimana è stata una lanterna cinese per i festeggiamenti di Capodanno a provocare il disastroso incendio che ha ucciso oltre 30 animali dello zoo di Krefeld, in Germania occidentale. Lo ha reso noto la polizia, rilevando di aver trovato resti di diverse lanterne nell’area, una quindicina di chilometri da Duesseldorf. Le responsabili (una donna e le sue due figlie) si sono autodenunciate alla polizia e hanno raccontato di aver fatto volare cinque lanterne cinesi, una delle quali avrebbe causato l’incendio. L’investigatore di polizia Gerd Hoppmann ha definito “altamente pericolose” le lanterne cinesi, ricordando che possono volare per oltre un chilometro. Estremamente suggestive queste lanterne si sollevano in volo grazie ad un fuoco acceso all’interno, che però può provocare incendi. Per questo la Germania le ha vietate nel 2009.


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Autore immagine: 123rf.com


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