Diritto e Fisco | Articoli

Rimozione forzata dell’auto: cosa fare?

9 Gennaio 2020 | Autore:
Rimozione forzata dell’auto: cosa fare?

Chi bisogna chiamare e cosa occorre portare in deposito per riavere la macchina portata via per divieto di sosta? E quanto si paga?

Sei andato a fare un paio di commissioni urgenti, non trovavi parcheggio e hai lasciato la macchina in un posto a rischio, sperando che in quella manciata di minuti che impieghi in quello che devi fare non passi un poliziotto a farti la multa. Quando torni, in effetti, la multa non la trovi. Il problema è che non trovi nemmeno la macchina. L’hai lasciata in una zona a rimozione forzata dell’auto: cosa fare adesso?

Ovviamente pensi sia stato il carro attrezzi e non un ladro a portarti via la macchina. D’altronde, sapevi di correre questo rischio quando hai parcheggiato. Altre volte ti è andata bene, questa invece è andata così. Ora ti porrai le domande di rito. Prima: chi chiamare? Seconda: quanto mi costa questo errore? Terza: quando mi danno la macchina? Quarta: dove mi toccherà andare a prenderla? Quinta: avrò i soldi per il taxi? E così via.

Tranne all’ultima domanda (quello devi saperlo tu) alle altre rispondono la Polizia municipale ed il Codice della strada. La prima è quella a cui devi chiamare quando c’è stata la rimozione forzata dell’auto. Il secondo è quello che contiene tutta la normativa in merito, compresa la multa che devi pagare sia per avere lasciato l’auto lì sia per il costo del trasporto del tuo veicolo fino al deposito.

Ecco cosa devi fare in caso di rimozione forzata dell’auto.

Rimozione forzata: quando avviene?

Credi che non passerà mai nessuno a controllare le macchine proprio in quel momento finché non capita a te. «Figurati se qualcuno chiama il carro attrezzi», provi a pensare. E, invece, prima o poi, ecco che ti trovi vuoto il posto dove avevi parcheggiato: il carro attrezzi è passato eccome.

La rimozione forzata dell’auto è una sanzione prevista dal Codice della strada [1]. Viene disposta dalla Polizia municipale:

  • nelle strade e nei tratti stradali in cui sia stabilito con ordinanza che la sosta dei veicoli costituisce grave intralcio o pericolo per la circolazione stradale e il segnale di divieto di sosta sia integrato con l’apposito pannello aggiuntivo;
  • nella strada a senso unico di marcia in cui un veicolo in sosta non consente il transito di una fila di veicoli o non lascia libero uno spazio di almeno 3 metri [2];
  • in un luogo in cui sosta e fermata sono vietate;
  • in un punto in cui è vietata la fermata e la sosta per ragioni di pulizia e manutenzione.

Da questi passaggi del Codice della strada occorre sottolinearne uno in particolare. Quello in cui si dice che per attuare la rimozione forzata, insieme al segnale di divieto di sosta, ci deve essere «l’apposito pannello aggiuntivo». Si tratta di quel cartello rettangolare posto sotto il segnale tondo di divieto con il disegno di un camioncino dotato di gru che si porta via una macchina. Ecco, senza il cartello rettangolare, al massimo ti si può dare la multa (poiché c’è il cartello di divieto di sosta), ma non ti si può portare via la macchina.

Rimozione forzata: chi chiamare?

Se non trovi più la macchina dove l’avevi lasciata e temi che sia stata portata via per la rimozione forzata dell’auto, devi chiamare l’ufficio di Polizia municipale del luogo in cui hai commesso l’infrazione.

In alcune città (anche all’estero), nel luogo in cui avevi parcheggiato, al posto della macchina trovi attaccato sul marciapiede un adesivo che riporta il numero di targa della macchina rimossa ed il numero di telefono da comporre per avere notizie del tuo veicolo e per sapere dove andare a recuperarlo.

Devi, quindi, chiamare la Polizia locale (gli agenti che una volta erano chiamati Vigili urbani) comunicando i dati del veicolo (tipo di auto e numero di targa) ed il luogo in cui l’avevi parcheggiato.

La Polizia ti dirà dove andare a riprendere la macchina e quali documenti dovrai presentare.

Rimozione forzata: i documenti per recuperare l’auto

Una volta che hai raggiunto il luogo in cui è stata portata la macchina con il carro attrezzi dopo la rimozione forzata, dovrai esibire i documenti che ti sono stati segnalati al telefono dalla Polizia municipale. Di norma, vengono chiesti:

  • documento di identità valido;
  • libretto di circolazione;
  • documento di assicurazione del veicolo.

Il problema è che praticamente nessuno scende dall’auto a fare delle commissioni portandosi dietro i documenti della macchina. Se, come presumibile, sono rimasti dentro, si può chiedere all’addetto del deposito di andare in auto a prelevarli per poterli mostrare. Tanto, prima che la pratica sia conclusa da lì non puoi uscire in macchina. Non scappi, insomma.

Rimozione forzata: quanto si paga?

Qui sì che sono davvero dolori. Quando vedrai il conto da pagare (ricorda che senza averlo fatto non puoi portarti via la tua macchina) ti passerà la voglia di lasciare l’auto un’altra volta in zona rimozione forzata.

Bisogna considerare queste voci:

  • il costo del prelievo della tua auto nel luogo in cui l’hai parcheggiata e del trasporto fino al deposito in cui è custodita. Cambia a seconda della distanza tra il posto in cui avviene la rimozione e il deposito;
  • il costo della custodia del mezzo in base ai giorni in cui il veicolo resta fermo in deposito;
  • il costo della sanzione, cioè la multa vera e propria per divieto di sosta.

Ogni Comune applica le proprie tariffe sulle prime due voci. Prendiamo l’esempio del Comune di Milano ed ipotizziamo che la macchina rimossa sia una vettura fino a 1.5 t, cioè una normale auto:

  • costo della rimozione e del trasporto nei giorni feriali in orario diurno: 96,42 euro Iva inclusa;
  • costo della rimozione e del trasporto nei giorni festivi o in orario notturno: 125,36 euro Iva inclusa;
  • custodia dal 1° al 12° giorno: 9,82 euro/giorno Iva inclusa;
  • custodia dal 13° al 40°giorno: 6,55 euro/giorno Iva inclusa;
  • custodia dal 41° al 210° giorno: 4,92 euro/giorno Iva inclusa;
  • custodia oltre il 210° giorno: 3,79 euro/giorno Iva inclusa;
  • maggiorazione per ritiro notturno (dalle 22 alle 7) o in giornata festiva: +30%;
  • diritto di chiamata per rimuovere auto spostata dal proprietario prima dell’arrivo del mezzo: 16,82 euro nei giorni feriali e in orario diurno e 21,86 euro nei giorni festivi o in orario notturno;
  • diritto di chiamata per rimuovere auto spostata dal proprietario dopo l’arrivo del mezzo: 44,01 euro nei giorni feriali e in orario diurno e 57,19 euro nei giorni festivi o in orario notturno.

A ciò bisogna aggiungere il costo della multa per divieto di sosta e quello del trasporto dal luogo in cui pensavi di trovare la macchina fino al deposito, nel caso non ti venga a prendere qualcuno. Tocca, insomma, prendere nella maggior parte dei casi un taxi perché i depositi sono collocati in luoghi raramente raggiungibili dal trasporto pubblico.


note

[1] Art. 159 cod. str.

[2] Art. 158 co. 4 cod. str.


Sostieni LaLeggepertutti.it

La pandemia ha colpito duramente anche il settore giornalistico. La pubblicità, di cui si nutre l’informazione online, è in forte calo, con perdite di oltre il 70%. Ma, a differenza degli altri comparti, i giornali online non hanno ricevuto alcun sostegno da parte dello Stato. Per salvare l'informazione libera e gratuita, ti chiediamo un sostegno, una piccola donazione che ci consenta di mantenere in vita il nostro giornale. Questo ci permetterà di esistere anche dopo la pandemia, per offrirti un servizio sempre aggiornato e professionale. Diventa sostenitore clicca qui

Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema (max 1000 caratteri). Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 


NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI

CERCA SENTENZA

Canale video Questa è La Legge

Segui il nostro direttore su Youtube