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A quanti anni si va in carcere minorile?

31 Gennaio 2020 | Autore:
A quanti anni si va in carcere minorile?

Istituto penale minorile: a che età si può finire in carcere? Processo penale minorile: come funziona? Perché è difficile che un minore vada in prigione?

Lo Stato è tenuto a punire tutti i crimini che vengono commessi sul suo territorio. Contrariamente a quanto si possa pensare, nemmeno i minorenni sfuggono alle pene che la giustizia prevede per i reati: ciò significa che i minori di diciotto anni che commettono un delitto rischiano ugualmente la prigione. Cosa dice la legge a riguardo? A quanti anni si va in carcere minorile?

Come vedremo, la legge penale prevede che colui che non ha ancora compiuto i quattordici anni non possa finire in prigione: per lui sono previste pene di tipo diverso, che vengono chiamate misure di sicurezza. Al contrario, colui che ha compiuto i quattordici anni ma non ancora i diciotto può finire dietro le sbarre, anche se, in concreto, è difficile che ciò avvenga. Con questo articolo non spiegheremo solamente a che età si va in carcere minorile, ma anche a quanti anni si diventa imputabili penalmente e perché è difficile che un minorenne finisca effettivamente dietro le sbarre.

Minorenne: può andare in carcere?

Cominciamo subito a rispondere alla domanda più importante: un minorenne può finire in prigione? La risposta è sì: anche i minori di diciotto anni possono andare in carcere, purché abbiano compiuto i quattordici anni.

Per i minorenni, dunque, nel caso di condanna penale definitiva c’è la possibilità di finire dietro le sbarre. La prigione cui sono destinati i minori di diciotto anni (si ribadisce, però, che debbano aver compiuto almeno quattordici anni) è formalmente denominata Istituto penale minorile (Ipm): si tratta di un carcere a tutti gli effetti, ma distinto da quello dei maggiorenni.

Minore di quattordici anni: può andare in carcere?

Come affermato nel paragrafo superiore, il minore di quattordici anni non può andare in carcere minorile: secondo la legge, infatti, chi non ha raggiunto questa età non è imputabile penalmente [1]. In parole povere, significa che il minore di quattordici anni non può rispondere del reato che ha commesso come chiunque altro, in quanto si presuppone che la sua immaturità non gli faccia comprendere appieno la sua condotta.

Per tale ragione, il minore di quattordici anni non può essere condannato al carcere minorile; tuttavia, nel caso in cui il giudice ritenga che sia socialmente pericoloso, per lui sono previste delle misure di sicurezza come la libertà vigilata o, nei casi più gravi, il collocamento in comunità.

Minorenne: perché è difficile che vada in carcere?

Abbiamo spiegato che il minorenne può finire in carcere minorile, ma solo se abbia compiuti i quattordici anni: al di sotto di tale soglia d’età, non può essere costretto alla prigione.

Abbiamo anche detto che gli istituti penali minorili sono strutture separate dai penitenziari per maggiorenni e sono destinati ad ospitare solamente i minori di diciotto anni.

In Italia la popolazione carceraria all’interno degli istituti penali minorili è davvero esigua: nei diciassette carceri minorili d’Italia si stima siano reclusi circa cinquecento ragazzi.

La modesta cifra è giustificata non solo dal fatto che la stragrande parte dei crimini commessa in Italia è attribuibile a persone adulte o, comunque, maggiorenni, ma anche dal fatto che la legge prevede degli sconti di pena per i minorenni.

Il codice penale [2], ad esempio, dice che il minore di diciotto anni è imputabile ma, in caso di condanna, la pena gli è comunque diminuita. In altre parole, rispetto allo stesso crimine commesso dal maggiorenne, al minore di diciotto anni è applicata per legge una riduzione, stabilita di volta in volta dal giudice.

Ma non solo: sempre secondo il codice penale, il minorenne (che abbia compiuto i quattordici anni) risponde del reato solamente se si provi che era pienamente capace di intendere e di volere.

In altre parole, se un reato per cui la legge prevede la reclusione (ad esempio furto, rapina, lesioni personali, ecc.) viene commesso da un minore d’età, il giudice dovrà per prima cosa accertarsi se egli avesse la piena capacità di comprendere le sue azioni al momento della commissione del crimine; espletato questo accertamento (magari con l’aiuto di una perizia medica), se lo ritiene responsabile, il giudice potrà condannarlo al carcere minorile, tenuto però conto della riduzione della pena.

Il processo penale minorile: vantaggi per il reo

Altri istituti giuridici consentono al minorenne di evitare la detenzione presso un istituto penale minorile. Il processo che viene celebrato nei confronti del minore è un po’ particolare, in quanto non segue tutte le regole di quello contemplato dalla legge per i maggiorenni.

Il processo penale minorile consente al minore imputato di un reato di accedere a riti particolari che gli consentono di evitare il carcere: basti solamente pensare alla messa alla prova, cioè alla possibilità di sottoporsi a un percorso di recupero sociale stabilito dai servizi minorili che operano presso il tribunale per i minorenni.

In pratica, ogni minore, per quanto grave sia il reato, potrebbe in teoria evitare il carcere minorile se il giudice accogliesse la richiesta di messa alla prova e se, durante appunto il periodo di prova, egli si comportasse bene.

Ancora, il minore può accedere a una particolare causa di estinzione del reato denominata perdono giudiziale [3]: secondo la legge, se, per il reato commesso dal minore degli anni diciotto, la legge stabilisce una pena restrittiva della libertà personale non superiore nel massimo a due anni, il giudice può astenersi dal pronunciare il rinvio a giudizio oppure la condanna.

Infine, nei casi di lieve entità, la Procura della Repubblica potrebbe addirittura decidere di non procedere e di chiedere al giudice l’archiviazione.

A questo regime speciale dedicato ai minorenni si aggiunge anche la maggior semplicità con cui il reo minore di diciotto anni possa accedere alla sospensione condizionale della pena. Alla luce di tutto ciò comprende perché è davvero difficile che si possa finire reclusi nel carcere minorile.


note

[1] Art. 97 cod. pen.

[2] Art. 98 cod. pen.

[3] Art. 169 cod. pen.

Autore immagine: 123rf.com


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