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Telelaser: ultime sentenze

23 Maggio 2021
Telelaser: ultime sentenze

Superamento dei limiti di velocità; divergenza tra ora del verbale e quella segnata sul telelaser; mancanza di prova di taratura dell’apparecchiatura di rilevazione.

Esimente del fermo del veicolo: quando non è invocabile?

Allorquando, per l’accertamento del superamento dei limiti di velocità, venga utilizzato un velocimetro di tipo Telelaser, che consente, all’operatore necessariamente presente sul posto, di conoscerne le risultanze in netto anticipo rispetto al sopraggiungere del trasgressore, l’invocazione dell’art. 4 l. n. 168/2002 (di conversione del d.l. 20 giugno 2002, n. 121), quale esimente per la mancata contestazione immediata, corrisponde, in realtà, ad un’omessa indicazione dei motivi atti a giustificarla, dal momento che detta ultima norma, in realtà, disciplina i dispositivi per il rilevamento a distanza, tra i quali, evidentemente, il Telelaser non rientra. Ne consegue l’annullamento dell’ordinanza-ingiuzione che, malgrado la puntuale eccezione del ricorrente, abbia confermato un verbale di contestazione recante tale inconferente giustificazione.

Tribunale Torino sez. III, 05/06/2018, n.2795

Inosservanza dei limiti di velocità

In tema di inosservanza dei limiti di velocità, la divergenza tra l’ora segnata in verbale e quella segnata sullo scontrino dell’apparecchiatura telelaser, riconducibile al mancato adeguamento dell’orario nel passaggio dall’ora solare a quella legale, non è rilevante al fine della contestazione dell’infrazione e non produce nullità del relativo verbale, quando tale divergenza non dipende da un difettoso funzionamento dell’apparecchio.

Cassazione civile sez. VI, 10/04/2018, n.8865

La contestazione del verbale di accertamento per eccesso di velocità

La contestazione del verbale di accertamento per violazione di norme del Codice della strada — nella specie « eccesso di velocità » — in ragione della discordanza tra l’orario della violazione indicato nel verbale e quella risultante dallo « scontrino » del laser non assume rilevanza tale da rendere accoglibile il ricorso in assenza di ragioni a sostegno dell’eventuale difettoso funzionamento dell’apparecchio rilevatore di velocità.

Cassazione civile sez. VI, 10/04/2018, n.8865

Polizia: può utilizzare apparecchiature elettroniche o telelaser

In tema di accertamento della violazione dei limiti di velocità, la polizia stradale può legittimamente utilizzare apparecchiature elettroniche o telelaser, restando affidata all’agente l’attestazione della violazione tramite verbale.

Cassazione civile sez. II, 14/11/2017, n.26910

L’efficacia probatoria degli strumenti di rilevazione della velocità dei veicoli

In tema di rilevazione dell’inosservanza dei limiti di velocità dei veicoli a mezzo di apparecchiature elettroniche (nella specie, “telelaser“), né il codice della strada (art. 142, comma 6) né il relativo regolamento di esecuzione (art. 345 D.P.R. 16 dicembre 1992, n. 495) prevedono che il verbale di accertamento dell’infrazione debba contenere, a pena di nullità, l’attestazione che la funzionalità del singolo apparecchio impiegato sia stata sottoposta a controllo preventivo e costante durante l’uso: giacché, al contrario, l’efficacia probatoria di qualsiasi strumento di rilevazione elettronica della velocità dei veicoli perdura sino a quando non risultino accertati, nel caso concreto, sulla base di circostanze allegate dall’opponente e debitamente provate, il difetto di costruzione, installazione o funzionalità dello strumento stesso, o situazioni comunque ostative al suo regolare funzionamento, senza che possa farsi leva, in senso contrario, su considerazioni di tipo meramente congetturale, connesse all’idoneità della mancanza di revisione o manutenzione periodica dell’attrezzatura a pregiudicarne l’efficacia.

Tribunale Bari, 02/02/2017, n.707

Preventiva segnalazione degli apparecchi di rilevamento della velocità

L’obbligo della preventiva segnalazione dell’apparecchio di rilevamento della velocità previsto, in un primo momento, dall’art. 4 del d.l. n. 121 del 2002, conv. nella l. n. 168 del 2002, per i soli dispositivi di controllo remoto senza la presenza diretta dell’operatore di polizia, menzionati nell’art. 201, comma 1- bis, lett. f), del codice della strada, è stato successivamente esteso, con l’entrata in vigore dell’art. 3 del d.l. n. 117 del 2007, conv. nella l. n. 160 del 2007, a tutti i tipi e modalità di controllo effettuati con apparecchi fissi o mobili installati sulla sede stradale, nei quali, perciò, si ricomprendono ora anche gli apparecchi telelaser gestiti direttamente e nella disponibilità degli organi di polizia.

Tribunale Avezzano, 24/07/2016

Superamento del limite di velocità: sanzione

Ai fini della legittimità della sanzione irrogata al conducente di un autoveicolo per il superamento del limite di velocità in un tratto stradale con carreggiata a doppia corsia (nella specie, accertato per mezzo di apparecchio telelaser), è necessario che la postazione di rilevamento della velocità sia preceduta da due cartelli di segnalazione, uno alla destra e un altro a sinistra della carreggiata.

Tribunale Trento, 08/09/2015

Difformità del cartello di preavviso della presenza del telelaser

La dedotta mancata rispondenza del cartello di presegnalazione della presenza di un apparecchio rilevatore della velocità alla normativa, primaria e regolamentare, vigente, non può comportare accoglimento del ricorso sia perché, in assenza di indizi di ciò nella sentenza censurata, essa avrebbe dovuto essere oggetto di denuncia per vizio di travisamento del fatto, ai sensi dell’art. 360 n. 1, c.p.c., cosa non avvenuta, sia perché l’adozione di corrispondenza dei cartelli di preannunzio alle prescrizioni regolamentari, determinando l’insorgenza di una presunzione “iuris et de iure” circa la loro idoneità, può essere sollevata in sede di legittimità solo nella prospettiva di un vizio di motivazione, secondo la disciplina dell’art. 360 n. 5, c.p.c., introdotta con la l. n. 134 del 2012.

In tema di accertamento della violazione dei limiti di velocità a mezzo telelaser, non è richiesto né dall’art. 142 c. strad. né dall’art. 345 reg. es. c. strad., che detta apparecchiatura sia anche munita di dispositivi in grado di assicurare una documentazione fotografica o la riproduzione meccanica dei dati dell’accertamento dell’infrazione, in quanto la fonte normativa primaria prevede solo che le apparecchiature elettroniche possano costituire fonte di prova, se debitamente omologate.

Cassazione civile sez. VI, 30/01/2015, n.1778

Documentazione fotografica dell’infrazione

L’accertamento della velocità con apparecchio telelaser richiede, per essere valido, la documentazione fotografica dell’infrazione nei soli casi in cui il suddetto strumento sia privo di assistenza da parte degli organi preposti al rilevamento della velocità.

Pertanto, in presenza di personale dell’amministrazione competente la verbalizzazione da questi compiuta è garanzia sufficiente dell’affidabilità della rilevazione.

Cassazione civile sez. VI, 24/09/2014, n.20123

Telelaser e prova

In tema di accertamento della violazione dei limiti di velocità a mezzo telelaser, non è richiesto né dall’art. 142 c.strad. né dall’art. 345 reg. c.strad. che detta apparecchiatura sia anche munita di dispositivi in grado d’assicurare una documentazione, con modalità automatiche quali la ripresa dell’immagine visualizzata sul display (fotografia) o la riproduzione meccanica dei dati visualizzati (scontrino) dell’accertamento dell’infrazione, in quanto la fonte primaria prevede solo che le apparecchiature elettroniche possano costituire fonte di prova, se debitamente omologate.

Cassazione civile sez. VI, 02/08/2012, n.13894

Validità del verbale di contestazione

Ai fini della validità del verbale di contestazione relativo all’infrazione di cui all’art. 142 c. strad. (eccesso di velocità), accertata a mezzo di apparecchiatura elettronica Telelaser, l’esistenza di una minima differenza tra l’orario del rilevamento riportato nel verbale e l’orario risultante dall’apparecchio rilevatore è circostanza di per sé inidonea ad inficiare la validità della contestazione, né può costituire prova del difetto di funzionalità del dispositivo utilizzato nella rilevazione della velocità dei veicoli in transito sul tratto di strada interessato.

Cassazione civile sez. VI, 30/01/2012, n.1327

Apparecchi telelaser gestiti dagli organi di polizia

L’obbligo di segnalare preventivamente la presenza di apparecchi di rilevamento della velocità, originariamente previsto per i soli dispositivi di controllo remoto senza la presenza della polizia stradale, è stato esteso, ex art. 3 d.lg. n. 117/07, a tutti i tipi di controllo, effettuati con apparecchi fissi o mobili, pertanto anche agli apparecchi telelaser gestiti direttamente dagli organi di polizia.

Cassazione civile sez. II, 22/06/2011, n.13727

Eccesso di velocità: sanzione accertata con apparecchiatura telelaser

In tema di accertamento delle violazioni dei limiti di velocità a mezzo di apparecchiature elettroniche, è legittima la rilevazione della velocità di un autoveicolo effettuata a mezzo apparecchiature elettronica denominata “telelaser” – apparecchiatura che non rilascia documentazione fotografica dell’avvenuta rilevazione nei confronti di un determinato veicolo, ma che consente unicamente l’accertamento della velocità in un determinato momento, restando affidata alla attestazione dell’organo di polizia stradale addetto alla rilevazione la riferibilità della velocità proprio al veicolo dal medesimo organo individuato – in quanto l’attestazione dell’organo di polizia stradale ben può integrare, con quanto accertato direttamente, la rilevazione elettronica attribuendo la stessa ad uno specifico veicolo, risultando tale attestazione assistita da efficacia probatoria fino a querela di falso, ed essendo suscettibile di prova contraria unicamente il difetto di omologazione o di funzionamento dell’apparecchiatura elettronica.

Pertanto in presenza di personale dell’amministrazione competente, la verbalizzazione da questi compiuta è garanzia sufficiente dell’affidabilità della rilevazione; per superarla non sono sufficienti le opinioni espresse da testimoni, il cui apprezzamento, in considerazione dei ridottissimi margini tra la contestazione e la valutazione da essi resa, non può che assurgere a mera opinione personale, priva di valore probatorio tale da superare le risultanze elettroniche e le attestazioni dei verbalizzanti, munite di fede privilegiata con riferimento alle verifiche e all’apparente funzionamento dell’apparecchio e al puntamento del veicolo.

(Nella specie, la Corte ha accolto il ricorso di un Comune contro la decisione del Giudice di pace, che aveva annullato il verbale con il quale si contestava all’automobilista l’eccesso di velocità. Tale sanzione, accertata con apparecchiatura telelaser, era stata contestata attraverso la testimonianza di tre persone che affermavano di aver visto il veicolo passare, a una velocità certamente inferiore a quella rilevata dall’apparecchiatura).

Cassazione civile sez. II, 05/05/2010, n.10924



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3 Commenti

  1. Ero alla guida della mia auto quando, d’un tratto, ho visto sbucare, sul lato della strada, un poliziotto con la patente che mi chiede di accostare e fermarmi sul bordo della carreggiata. In un secondo ho capito ciò che era successo: un suo collega, dietro di lui e nascosto dalla volante, aveva in mano una pistola puntata contro il traffico, un telelaser. Lo strumento ha di certo rilevato il superamento dei limiti di velocità e gli agenti volevano farmi la multa. Alla ricerca di un espediente per sfuggire al verbale, ho iniziato col far mente locale se sulla strada era presente la segnaletica con l’avviso apposito («Attenzione, controllo elettronico della velocità»), cosa che invece ti sembra di aver visto. A questo punto, ricordi che, per legge, il telelaser deve essere omologato, e di tanto viene fatta menzione nel verbale.

  2. Per la legittimità della rilevazione della velocità mediante telelaser e della sua validità probatoria, non è necessario che l’apparecchio sia munito di dispositivo di documentazione fotografica ma solo che sia debitamente omologato e la velocità venga rilevata in modo chiaro ed accertabile mentre la concreta individuazione del veicolo rimane compito degli agenti di polizia accertatori.

  3. L’agente di polizia che multa un conducente per eccesso di velocità mediante telelaser non deve per forza consegnargli lo scontrino: è sufficiente che egli legga il display dell’apparecchio e, verificata l’andatura, la contesti al multato.

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