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Pensione invalidità Enasarco

10 Gennaio 2020 | Autore:
Pensione invalidità Enasarco

Pensione di invalidità civile degli agenti di commercio: a chi spetta, quando spetta, come si richiede, incompatibilità con altre prestazioni.

Gli agenti di commercio hanno l’obbligo di effettuare versamenti previdenziali, oltreché alla gestione commercianti dell’Inps, anche alla fondazione Enasarco. Si tratta dell’Ente nazionale di assistenza per gli agenti e rappresentanti di commercio, che gestisce le forme di pensioni integrative obbligatorie a favore degli agenti e rappresentanti di commercio. La Fondazione si occupa anche di assistenza, formazione e qualificazione professionale degli iscritti.

I versamenti da effettuare obbligatoriamente all’Enasarco offrono agli iscritti il vantaggio di poter percepire delle pensioni aggiuntive, oltre alle pensioni spettanti per l’iscrizione presso la gestione Inps commercianti.

Agenti e rappresentanti di commercio possono difatti ottenere la pensione di vecchiaia e la pensione anticipata di vecchiaia, il supplemento di pensione e, dal 2024, la rendita previdenziale.

Possono poi percepire, in caso di riduzione della capacità lavorativa:

  • la pensione d’invalidità Enasarco, con 5 anni di contributi, di cui 3 versati nell’ultimo quinquennio, e un’invalidità specifica al lavoro riconosciuta superiore ai 2/3;
  • la pensione d’inabilità, con gli stessi requisiti contributivi, se è riconosciuta un’inabilità assoluta e permanente a qualsiasi attività lavorativa.

Normalmente, la pensione Enasarco si aggiunge alla pensione Inps: per quanto riguarda la pensione per invalidità, però, bisogna considerare che questo trattamento è incompatibile con la pensione di invalidità civile parziale erogata dall’Inps.

Non vi sono, invece, incompatibilità per quanto riguarda gli invalidi civili totali. Ma procediamo con ordine.

A chi spetta la pensione d’invalidità Enasarco?

Il requisito necessario per ottenere la pensione per invalidità dall’Enasarco è ottenere il riconoscimento di un’invalidità permanente, con riduzione della capacità lavorativa non inferiore a due terzi (67%) e un minimo di 5 anni di contributi obbligatori di cui almeno 3 (pari a 12 trimestri) accreditati nel quinquennio precedente la data di presentazione della domanda.

In pratica, ottengono la pensione d’invalidità dall’Enasarco gli agenti ed i rappresentanti di commercio in possesso dei seguenti requisiti:

  • un minimo di 5 anni di contributi obbligatori di cui almeno 3 (12 trimestri) accreditati nei 5 anni che precedono la data di presentazione della domanda;
  • un’invalidità, intesa come riduzione della capacità lavorativa specifica, relativa allo svolgimento dell’attività di agente, non inferiore a 2/3 (67%).

Incompatibilità pensione d’invalidità Enasarco

Gli agenti iscritti all’Enasarco, ma già titolari di una pensione di invalidità civile parziale erogata dall’Inps, non hanno diritto alla pensione di invalidità Enasarco: l’interessato può tuttavia scegliere il trattamento economico più favorevole.

Non sussistono problemi d’incompatibilità, invece, in merito agli invalidi civili totali.

Quando spetta la pensione d’invalidità Enasarco?

La decorrenza della pensione di invalidità Enasarco è il 1° giorno del mese successivo alla presentazione della domanda, salvo diverso accertamento medico. Al raggiungimento dei requisiti richiesti, la pensione di invalidità può essere trasformata in pensione di vecchiaia.

Ricordiamo che per ottenere la pensione di vecchiaia Enasarco sono necessari un minimo di 20 anni di contributi, assieme al raggiungimento di un’età minima e di una determinata quota, intesa come somma di età e contribuzione.

Nel 2020 la quota è pari a 92 per gli uomini, con un minimo di 67 anni di età; la quota è pari a 90 per le donne, con almeno 65 anni di età.

A regime (dal 2019 per gli uomini, dal 2024 per le donne), la quota risulta pari a 92 per tutti, con un minimo di 67 anni di età.

Si può lavorare con la pensione d’invalidità Enasarco?

La pensione per invalidità Enasarco non impedisce al beneficiario di svolgere l’attività di agente: è difatti compatibile con l’attività lavorativa, in quanto il percipiente mantiene una, seppur ridotta, capacità di lavoro.

Domanda pensione d’invalidità Enasarco

La domanda di pensione d’invalidità Enasarco è disponibile nella sezione documentazione del sito Enasarco, o tramite il link diretto domanda di pensione d’invalidità Enasarco.

In alternativa, la modulistica può essere ritirata presso gli uffici della Fondazione. Per inoltrare la domanda, completa di tutta la documentazione, si può provvedere tramite:

  • l’area riservata presente nel sito web di Enasarco;
  • posta elettronica certificata (PEC) all’indirizzo: liquidazionepensioni@pec.enasarco.it;
  • tramite raccomandata A/R da indirizzare a: Fondazione Enasarco – Servizio Prestazioni – Ufficio Prestazioni Previdenziali – Via A. Usodimare, 31 – 00154 Roma; fa fede la data di spedizione della raccomandata;
  • presentandosi presso una delle sedi locali di Enasarco.

Quale documentazione allegare alla domanda pensione d’invalidità Enasarco?

In base alle indicazioni presenti nel sito web di Enasarco, la documentazione essenziale da allegare alla domanda di pensione d’invalidità è la seguente:

  • certificato medico, incluso nella domanda, che dovrà essere obbligatoriamente compilato dal medico in ogni sua parte, apponendo firma e timbro, inviato in originale;
  • fotocopia del documento d’identità del richiedente firmato e in corso di validità (art. 35 D.P.R. 445/00 e s.m.i.);
  • fotocopia del codice fiscale del richiedente.

In caso di mancato invio della documentazione elencata la domanda di pensione potrebbe essere respinta dall’ente.

È possibile inviare, inoltre, la seguente documentazione in allegato alla domanda di pensione d’invalidità:

  • dichiarazione per il diritto alle detrazioni d’imposta, per beneficiare delle detrazioni fiscali sul reddito di pensione;
  • copia del contratto di agenzia.

Come viene pagata la pensione d’invalidità Enasarco?

La pensione d’invalidità erogata da Enasarco è pagata in 13 ratei, corrisposti ogni due mesi. Il pagamento avviene entro la fine del primo mese dello stesso bimestre; la tredicesima mensilità è corrisposta nel mese di dicembre.

Per il pagamento è possibile richiedere all’ente l’accredito su conto corrente bancario o postale, o su libretto postale dotato di codice Iban.

I residenti all’estero ricevono il pagamento tramite accredito su conto corrente bancario.

Calcolo pensione Enasarco agenti di commercio

Per quanto riguarda il calcolo della pensione Enasarco, ricordiamo che l’ente, a seconda dell’anzianità contributiva, utilizza tre sistemi diversi di calcolo:

  • per la Quota A di pensione si prendono in considerazione le anzianità contributive sino al 1° ottobre 1998 e si applica un calcolo simile al calcolo retributivo, sulla base dei seguenti parametri:
    • miglior triennio consecutivo (o in mancanza gli ultimi 3 anni versati), scelto a partire dall’ultimo coperto da versamenti contributivi a ritroso per un 10 anni;
    • anzianità contributiva maturata per tutti gli anni coperti da contributi, dall’inizio fino al 30 settembre 1998;
    • è prevista la decurtazione della pensione annua per importi superiori a 2.582,28 euro;
  • per la Quota B si prendono in considerazione le anzianità contributive maturate dal 1° ottobre 1998 al 31 dicembre 2003, e si utilizza un sistema che ha diversi aspetti in comune col calcolo retributivo, ma prende in considerazione basi diverse dalla Quota A, in merito alla retribuzione pensionabile; in particolare, dipende dai seguenti parametri:
    • ultimo quindicennio, ossia il periodo dall’ultimo anno coperto da versamenti contributivi a ritroso per 15 anni;
    • anzianità contributiva, su base trimestrale, per i contributi versati dal 1° ottobre 1998 al 31dicembre 2003 (l’anzianità contributiva massima prevista è pari a 5,25 anni);
  • il calcolo della Quota B viene effettuato in base ai seguenti criteri:
    • media provvigionale annua: è individuata la più elevata media delle provvigioni, per le quali siano stati versati contributi obbligatori o volontari, calcolate per ciascuno dei periodi di riferimento compresi nel quindicennio precedente l’ultimo versamento;
    • anzianità contributiva: è individuata dagli anni e dai trimestri per i quali siano stati versati contributi obbligatori o volontari, fino a un massimo di 40 anni, comprensivi anche dell’anzianità contributiva presa a calcolo della Quota A;
  • per la Quota C si prende in considerazione l’anzianità contributiva maturata dal 1° gennaio 2004, calcolata secondo il sistema di contributivo.

Vuoi saperne di più? Leggi l’articolo sul calcolo pensione Enasarco.


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