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Più facile organizzare eventi e spettacoli fino a mezzanotte

21 Aprile 2014
Più facile organizzare eventi e spettacoli fino a mezzanotte

Piccoli intrattenimenti: il ministero chiarisce i minori obblighi per chi organizza intrattenimenti di minore portata.

Sarà più semplice, da ora, organizzare spettacoli dal vivo e intrattenimenti danzanti in bar, pub e aree pubbliche, purché questi eventi

– non proseguano oltre le ore 24;

– siano di “minore portata” ossia non prevedano più di 200 partecipanti.

In base, infatti a un parere inoltrato dal Ministero dell’Interno dello scorso 27 febbraio 2014, è sufficiente presentare una SCIA che attesti la rispondenza dell’evento alla ridotta capienza del luogo e allegare, alla pratica, tutta la documentazione sulla sicurezza dell’allestimento con piena responsabilizzazione degli organizzatori e dei tecnici.

La questione dei piccoli trattenimenti come piano bar e spettacoli non pone, infatti, particolari problemi nel contrasto alle iniziative rumorose o troppo affollate, carenti pure dal punto di vista della sicurezza.

Peraltro la disciplina di tali iniziative è stata parzialmente liberalizzata nel 2013 [1]. Oggi è infatti possibile organizzare “eventi” limitati a 200 persone e fino alle 24 del giorno di inizio, previa presentazione di una segnalazione certificata di inizio attività (cosiddetta SCIA) [2].

Quali iniziative rientrano nella liberalizzazione

Gli “eventi” cui si riferisce il Ministero sono tutti gli spettacoli e i trattenimenti pubblici dal vivo. Non solo, quindi, piano bar, concerti o iniziative musicali, ma anche eventi danzanti che vedono la partecipazione attiva dei presenti in sala.

La misura massima dei partecipanti

Quando al limite dei 200 partecipanti, non occorre fare riferimento alla effettiva partecipazione prevista o prevedibile di pubblico. Bensì alla oggettiva capienza del luogo deputato all’evento, sia esso chiuso o aperto.

Restano i dubbi sulla verifica o meno dell’agibilità del locale che presuppone una istruttoria, previo parere della commissione di vigilanza, prima di procedere al rilascio della licenza. Mentre la SCIA produce effetto di per sé, senza essere subordinata ad altri documenti.

Ora questa recente riforma, per quanto riguarda gli eventi dal vivo di minore portata fino a mezzanotte, sembra spiazzare le normali istruttorie comunali. Anche perché nei bar, nei pub e nei locali pubblici in generale è raro che sia stata formalizzata una normale agibilità (che renderebbe superfluo il parere della commissione comunale di vigilanza). Per attestare la sicurezza del luogo, secondo il Viminale, non serve comunque alcuna dichiarazione sostitutiva di certificazione. La commissione comunale di vigilanza potrà sempre effettuare sopralluoghi a campione. La pratica di SCIA deve sempre continuare ad essere corredata da tutta la documentazione tecnica normalmente richiesta in relazione alle caratteristiche dell’allestimento proposto. In pratica la SCIA dovrà essere corredata da tutta la documentazione tecnica idonea ad attestare la sicurezza dell’evento con piena assunzione di responsabilità in capo all’organizzatore e ai tecnici preposti. E la commissione comunale di vigilanza potrà sempre effettuare sopralluoghi a campione nonostante la tempistica ridotta limiterà molto questo tipo di interventi.


note

[1] Con l’art. 7 d.l. n. 91/2013.

[2] Artt. 68 e 69 TULPS.

Autore immagine: 123rf.com


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