L’esperto | Articoli

Esame avvocato: ultime sentenze

27 Gennaio 2020
Esame avvocato: ultime sentenze

Scopri le ultime sentenze su: presentazione della domanda di ammissione all’esame di abilitazione all’esercizio della professione forense; prove per l’abilitazione alla professione di avvocato; correzione degli elaborati scritti e celebrazione dell’esame orale; nomina e composizione della commissione dell’esame di Stato.

Esame avvocato: domanda telematica di partecipazione

La generazione da parte del sistema ministeriale dell’attestazione di avvenuta acquisizione della domanda di partecipazione all’esame di avvocato costituisce prova della regolarità e conformità della presentazione della stessa e, quindi, titolo per la partecipazione all’esame.

Essendo, per espressa previsione del bando, quella telematica una forma tassativa di presentazione della domanda di ammissione all’esame di abilitazione, il corretto inserimento on line della domanda e della documentazione a corredo, certificato dall’attestazione di avvenuta acquisizione della domanda, generata automaticamente dal sistema, rende il provvedimento di esclusione dall’esame, non altrimenti motivato, manifestamente illegittimo; invero, la ridetta attestazione costituisce l’unico documento idoneo a provare la regolarità e la conformità della presentazione della domanda, nonché l’unico titolo per poter accedere alle prove d’esame.

T.A.R. Roma, (Lazio) sez. I, 05/01/2018, n.77

Esame avvocato: la disciplina eccezionale di sanatoria

In tema di abilitazione all’esercizio della professione forense, la cd. disciplina eccezionale di sanatoria, a favore di un soggetto che abbia superato le prove scritte ed orali di un esame per conseguire l’abilitazione professionale, prevista dall’art. 4, c. 2 -bis, D.L. n. 115/2005, dispiega i suoi effetti solo laddove il candidato abbia superato le prove, ciò sulla base di una sentenza di primo grado poi annullata o riformata, ovvero, a seguito di un’ordinanza cautelare favorevole non appellata o confermata in appello, superata da una pronuncia di merito di segno opposto.

T.A.R. Salerno, (Campania) sez. I, 04/04/2019, n.557

Esame avvocato: nomina della commissione e delle sottocommissioni

Vanno rimessi all’esame della Adunanza Plenaria i seguenti quesiti di diritto: 1) se l’art. 47 legge n. 247/2012, che disciplina la commissione di esame di avvocato, sia già in vigore, o se la sua entrata in vigore sia stata differita dall’art. 49, legge n. 247/2012; 2) se si dà risposta negativa al primo quesito, e dunque se si ritiene che l’art. 47 legge n. 247/2012 non sia in vigore, se il vizio del decreto di nomina della commissione e delle sottocommissioni, che applica i criteri del citato art. 47, possa avere rilevanza invalidante ex se, o solo in quanto in concreto sia viziata la composizione della sottocommissione che ha corretto gli elaborati del ricorrente; 3) se, viceversa, si dà risposta affermativa al primo quesito, e dunque se si ritiene che l’art. 47 l. n. 247/2012 sia già in vigore, se sia o meno ancora applicabile l’art. 22, comma 5, r.d.l. n. 1578/1933, sulla fungibilità dei commissari di gara, e comunque, se sia o meno autonomamente rinvenibile, nel corpo del citato art. 47, una regola o principio di fungibilità dei commissari.

Cons. giust. amm. Sicilia sez. giurisd., 14/11/2018, n.717

Esame avvocato: composizione della commissione

Va ritenuta la immediata applicabilità dell’art. 47 della legge professionale forense (n. 247/2012) in materia di nomina e composizione della commissione di esame di Stato non essendo previsto il richiamo all’art. 47 nell’art. 49 della sopra citata legge che, nel dettare la disciplina transitoria per l’esame, espressamente rinvia al 2020 l’applicazione delle nuove norme concernenti le sole prove scritte e orali, nonché le modalità di svolgimento dell’esame (art. 46 in relazione al d.m. n. 48/2016).

Consiglio di Stato ad. plen., 14/12/2018, n.18

Esame avvocato: l’operato delle sottocommissioni

In tema di esami per l’abilitazione all’esercizio della professione forense, deve ritenersi viziato l’operato delle sottocommissioni di esame che elaborano dei sub criteri e, inoltre, procedono alla correzione degli elaborati scritti ed alla celebrazione dell’esame orale, in assenza dei commissari appartenenti a ciascuna delle categorie professionali indicate dall’art. 47 della L. n. 247/2012.

T.A.R. Roma, (Lazio) sez. I, 03/04/2019, n.4344

Esame avvocato: l’attività della commissione esaminatrice nominata

Nell’ambito dell’esame di abilitazione all’esercizio della professione forense, l’attività della commissione esaminatrice nominata è caratterizzata da ampia discrezionalità tecnica, conseguentemente il giudice amministrativo non può sostituire le valutazioni della commissione con quelle proprie.

T.A.R. Salerno, (Campania) sez. I, 05/11/2018, n.1557

Esame avvocato: l’esito delle prove scritte

L’esito delle prove scritte dell’esame per l’abilitazione alla professione forense è adeguatamente motivato anche quando si fonda su voti numerici, attribuiti in base a criteri predeterminati dalla commissione d’esame, sia necessario che la Commissione fornisca ulteriori spiegazioni e chiarimenti, essendo il voto idoneo a garantire la trasparenza della valutazione.

T.A.R. Milano, (Lombardia) sez. III, 08/10/2018, n.2233

Esame avvocato: nullità per plagio della prova scritta

In tema di esami di abilitazione di avvocato, la nullità della prova e l’esclusione dalle prove orali, prevista dall’art. 23 del R.D. n. 37/1934, in caso di totale o parziale identità degli elaborati, non richiede una ulteriore indagine volta ad individuare l’autore della copiatura stessa, attesa la previsione di tale sanzione in tutti i casi di comprovata ed oggettiva violazione, da parte di uno o più candidati, di una norma di comportamento che incida sulla regolarità dell’esame.

T.A.R. Salerno, (Campania) sez. I, 13/02/2019, n.284

Esame avvocato: valutazioni della commissione

Nell’ambito dell’esame di Stato per l’abilitazione alla professione forense, il sindacato sulle valutazioni delle Commissioni esaminatrici attiene al merito di giudizi tecnico -discrezionali, rispetto ai quali il giudice amministrativo non può formulare giudizi sostitutivi; tale possibilità è ammissibile solo nei casi in cui alla Commissione sia addebitabile una manifesta illogicità o irragionevolezza del giudizio espresso ovvero un travisamento dei fatti, oppure una motivazione carente.

T.A.R. Roma, (Lazio) sez. III, 11/09/2018, n.9254

Giudizio della commissione esaminatrice: è sindacabile in sede giurisdizionale?

Nell’esame per l’abilitazione all’esercizio della professione forense, il giudizio formulato dalla commissione esaminatrice, essendo espressione di ampia discrezionalità tecnica, non è sindacabile in sede giurisdizionale, ad eccezione delle ipotesi in cui siano ravvisati macroscopici indizi di arbitrarietà, illogicità e travisamento fattuale.

T.A.R. Venezia, (Veneto) sez. III, 01/10/2018, n.917

Commissione esaminatrice: sostituzione di un componente ad opera del membro supplente 

I componenti titolari della commissione esaminatrice per l’abilitazione alla professione di avvocato possono essere sostituiti da componenti supplenti appartenenti a diversa categoria professionale, in quanto l’art. 47 della l. n. 247 del 2012 non impone la regola della infungibilità delle tre categorie professionali, limitandosi a sostituire l’art. 22, comma 3, del r.d.l. n. 1578 del 1933 in riferimento alla composizione della commissione, talché l’art. 22, comma 5, del r.d.l. citato, secondo il quale “i supplenti intervengono nella commissione e nelle sottocommissioni in sostituzione di qualsiasi membro effettivo”, continua ad essere vigente.

T.A.R. Firenze, (Toscana) sez. I, 16/03/2018, n.400

Valutazione prove esame avvocato: vizio di eccesso di potere

Negli esami per avvocato la valutazione delle prove costituisce espressione di un giudizio discrezionale, sub specie di discrezionalità tecnica, sul quale il sindacato di legittimità del giudice amministrativo è limitato al riscontro effettivo del vizio di eccesso di potere.

Consiglio di Stato sez. IV, 23/02/2018, n.1142



Sostieni LaLeggepertutti.it

La pandemia ha colpito duramente anche il settore giornalistico. La pubblicità, di cui si nutre l’informazione online, è in forte calo, con perdite di oltre il 70%. Ma, a differenza degli altri comparti, i giornali online non hanno ricevuto alcun sostegno da parte dello Stato. Per salvare l'informazione libera e gratuita, ti chiediamo un sostegno, una piccola donazione che ci consenta di mantenere in vita il nostro giornale. Questo ci permetterà di esistere anche dopo la pandemia, per offrirti un servizio sempre aggiornato e professionale. Diventa sostenitore clicca qui

Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema (max 1000 caratteri). Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 


NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI

CERCA SENTENZA

Canale video Questa è La Legge

Segui il nostro direttore su Youtube