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Viaggio di nozze: ultime sentenze

26 Gennaio 2020
Viaggio di nozze: ultime sentenze

Le ultime sentenze su: contratto di viaggio turistico; responsabilità dell’agenzia di viaggio; viaggio di nozze; danno da vacanza rovinata; diritto al risarcimento del danno; inadempimento del tour operator.

Uso dell’auto di servizio per fini privati

L’utilizzo dell’auto di servizio per fini privati integra il reato di peculato e non quello di peculato d’uso, in quanto tale condotta è vietata in assoluto, dovendosi presumere l’esclusiva destinazione del bene a uso pubblico in assenza di provvedimenti che consentano puntuali e documentate deroghe a tale impiego.

(Fattispecie in cui la Corte ha ritenuto immune da censure la decisione con la quale si era affermata la configurabilità del reato di peculato in relazione alla condotta di un sindaco che aveva ripetutamente utilizzato l’autovettura di rappresentanza e il relativo autista per recarsi in Roma e attendere ai suoi impegni di deputato nonché, in un’occasione, per raggiungere l’aeroporto di Fiumicino con la propria coniuge durante il viaggio di nozze).

Cassazione penale sez. VI, 21/05/2019, n.26330

Informazioni precontrattuali dovute dall’agenzia di viaggio

In virtù della disciplina del contratto di viaggio turistico introdotta nell’ordinamento nazionale dalla Convenzione di Bruxelles 23 aprile 1970, l’intermediario di viaggi, ai sensi dell’art. 22, risponde di qualsiasi inosservanza che commette nell’adempimento dei suoi obblighi fra i quali, in caso di vendita di biglietti aerei, l’obbligo di fornire le informazioni relative al viaggio in relazione alle caratteristiche – conosciute o conoscibili con l’ordinaria diligenza – dei clienti.

(Nella specie, relativa ad un viaggio di nozze, la S.C. ha ritenuto rilevanti, ai fini dell’affermazione di responsabilità dell’agenzia di viaggio, la mancata informazione sulla necessità del visto per l’ingresso in Thailandia, paese di destinazione, attesa la nazionalità ecuadoriana della sposa).

Cassazione civile sez. III, 12/11/2013, n.25410

Smarrimento del bagaglio

Nell’ipotesi di smarrimento del bagaglio da parte del vettore aereo, il turista-consumatore ha diritto al risarcimento, oltre che del danno patrimoniale, del danno da vacanza rovinata, il quale è da considerarsi di maggiore gravità qualora si tratti di viaggio di nozze, come nella fattispecie, e, quindi, di occasione assolutamente irripetibile.

Tribunale Reggio Emilia, 23/02/2013, n.279

Smarrimento del bagaglio e risarcimento del danno morale

In caso di smarrimento del bagaglio il vettore aereo deve risarcire il danno morale patito dal passeggero nel momento in cui, con il suo inadempimento, lo stesso abbia violato il diritto costituzionalmente garantito ad esplicare la propria personalità anche in vacanza, intesa quale luogo privilegiato di ricreazione e rigenerazione della persona, oltre che di manifestazione delle sue attività realizzatrici, specie se connesse ad un’esperienza così emotivamente significativa nel percorso di vita di una persona come il viaggio di nozze.

Tribunale Marsala, 05/04/2007

Pacchetti turistici

Nell’ipotesi di inadempimento o inesatta esecuzione del contratto avente ad oggetto pacchetti turistici il danno non patrimoniale da vacanza rovinata – pregiudizio conseguente alla lesione dell’interesse del turista di godere pienamente del viaggio organizzato come occasione di piacere e di riposo – è risarcibile in virtù del combinato disposto degli artt. 2059 c.c. ed artt. 2 e 32 Cost. (nella specie, la Corte ha ravvisato anche il presupposto per la risarcibilità della gravità del pregiudizio, trattandosi di viaggio di nozze e come tale di occasione del tutto irripetibile).

Cassazione civile sez. III, 11/05/2012, n.7256

Contratto di viaggio vacanza tutto compreso

Nel contratto di “viaggio vacanza tutto compreso”, il pregiudizio sofferto per il disagio e lo stress conseguente al minore godimento della vacanza determinato dall’inadempimento del tour operator, costituisce danno non patrimoniale la cui specifica prova incombe sul danneggiato.

(Nella specie, accertato l’inadempimento consistente nello smarrimento del bagaglio, regolarmente imbarcato, di una coppia di turisti in viaggio di nozze, presso uno scalo aeroportuale, la Corte d’appello ha confermato il rigetto della domanda di risarcimento del danno non patrimoniale, non essendo stato fornito alcun concreto elemento di prova per dimostrare l’affettività del pregiudizio lamentato ed il suo nesso eziologico con l’evento costituito dalla perdita dei bagagli).

Corte appello Napoli, 22/01/2009, n.198

Sistemazione alberghiera scadente

Nel contratto di “viaggio vacanza tutto compreso” la “finalità turistica” o “scopo di piacere” non costituisce motivo irrilevante, ma si sostanzia nell’interesse preminente che il contratto è funzionalmente diretto a soddisfare, connotandone la causa concreta e determinando, perciò, l’essenzialità di tutte le attività e dei servizi strumentali alla realizzazione del preminente scopo vacanziero.

La sistemazione alberghiera in struttura inidonea alla ricezione degli ospiti, perché rumorosa ovvero in corso di ristrutturazione, costituisce pertanto inadempimento contrattuale che, comportando la violazione del diritto costituzionalmente garantito ad esplicare la propria personalità anche in vacanza, intesa quale luogo privilegiato di ricreazione e rigenerazione della persona, oltre che di manifestazione delle sue attività realizzatrici, specie se connesse ad un’esperienza particolarmente significativa come il viaggio di nozze, cagiona un danno non patrimoniale risarcibile.

Tribunale Salerno sez. II, 13/01/2009, n.2333

Aspettative personali e viaggio di nozze

Le aspettative personali che si hanno allorché si organizza un viaggio di nozze non si trasferiscono integralmente sulla controparte che lo organizza, trattandosi di motivi esterni alla causa del contratto che certamente non rilevano ai fini della sua conclusione e della successiva esecuzione. Dette aspettative, una volta esplicitate all’agente di viaggio, innalzano il livello di diligenza richiesta da parte del “tour operator” nella scelta delle località e nell’esecuzione della prestazione, essendo egli tenuto a soddisfare alcuni standards minimi con riguardo alla particolarità del viaggio, ma non spostano l’alea dei rischi in sé connaturati al contratto di viaggio, correlati alle scelte di fondo operate al momento della conclusione, soprattutto quando le località prescelte hanno un clima e uno standard abitativo diversi da quello occidentale. II rischio d’insoddisfazione non può essere coperto dall’agente di viaggio fino al punto da trasformarlo in garante del personale gradimento dei fruitori del viaggio.

(Nel caso in esame, il “tour operator” per consentire agli attori di fruire pienamente del servizio, al fine di porre rimedio all’iniziale problema di pulizia e di non fruibilità delle spiagge, ha provveduto a trasferire gli attori in una struttura alberghiera di livello superiore rispetto a quella scelta, offrendo quindi agli stessi una valida alternativa senza alcuna spesa aggiuntiva.)

Tribunale Milano sez. VIII, 14/10/2008, n.12036

Spese del viaggio di nozze

E’ gravemente colposo il comportamento del funzionario responsabile dell’ufficio manutenzione immobili di una società concessionaria del servizio di trasporto pubblico il quale – con artificiosa omissione del controllo sulla effettiva realizzazione dei lavori, di volta in volta commissionati all’imprenditore privato – ha reiteratamente contravvenuto, nell’espletamento dei propri compiti, ai fondamentali doveri di correttezza e di fedeltà e ripetutamente consentito al medesimo imprenditore il conseguimento di profitti indebiti (consistenti, rispettivamente, nella esecuzione di opere di minor valore, in quanto difformi dalle regole dell’arte, e nella fatturazione di prestazioni a prezzi maggiorati sui valori congrui ovvero il pagamento di lavori non eseguiti) ottenendo per sé, a sua volta, dazioni di utilità (spese del viaggio di nozze ed esecuzione gratuita dei lavori di ristrutturazione della propria abitazione) in danno della società stessa nel cui ambito egli era incardinato.

Corte Conti, (Trentino-Alto Adige) sez. reg. giurisd., 18/02/2008, n.2



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2 Commenti

  1. Sono stata invitata al matrimonio di una coppia di amici e non so cosa regalargli. I futuri sposi infatti convivono già da tempo e hanno in casa tutto ciò che serve: stoviglie, servizi di posate o di bicchieri, utensili vari, mobili, ecc. La scelta migliore è sempre quella dei soldi, così potranno spenderli come vogliono. Gli stessi sposi hanno aperto un conto corrente come lista nozze, chiedendo come regalo di matrimonio il viaggio di nozze. Non vorrei dare la busta con dentro i soldi, quindi vorrei optare per il bonifico bancario. Cosa devo scrivere come causale di un bonifico per regalo di matrimonio o per viaggio di nozze? C’è una formula particolare richiesta dalla banca o dal Fisco?

    1. La causale di un bonifico è il motivo per cui una persona trasferisce dei soldi dal proprio conto corrente a quello di un’altra persona. E’ obbligatorio indicare questa motivazione perché il Fisco vuole sapere a quale titolo è stato trasferito quel denaro: se si tratta di un regalo, di un prestito, del pagamento di una prestazione lavorativa, del pagamento di qualcosa che hai acquistato. Di conseguenza, ogni volta che si compila un bonifico, compreso il caso in cui si tratti di un regalo di matrimonio, si deve scrivere la causale. In questo modo si possono evitare dei controlli da parte dell’Agenzia delle Entrate: bisogna ricordare, infatti, che i passaggi di denaro da un conto all’altro sono sotto la lente d’ingrandimento del Fisco e che, pertanto, sbagliare la causale può crearti qualche problema.Meglio, dunque, stare attenti a non lasciare vuoto il campo della causale del bonifico e di pensare bene a che cosa scriverci.Se si utilizza un conto corrente on line, il bonifico generalmente non viene accettato dal sito internet della banca se è privo di causale.Se il bonifico che intendi fare è invece di modico valore, è tutto più semplice, in quanto non è necessario alcun preventivo atto pubblico ed è sufficiente che la causale indichi che si tratta di un regalo di nozze, oppure di un contributo per viaggio di nozze.Indicare nella causale del bonifico l’evento per il quale si fa il pagamento è importante per dimostrare all’Agenzia delle Entrate che si tratta di denaro regalato per l’occasione e non di un corrispettivo per un lavoro in nero.

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