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Autostrade: sulla maxi multa è polemica

9 Gennaio 2020
Autostrade: sulla maxi multa è polemica

Non ci saranno sconti, dichiara il viceministro Cancellieri. Così il M5S dice stop all’ipotesi di maxi multa ad Autostrade in alternativa alla revoca delle concessioni.

Sulla questione della maxi multa da applicare ad Autostrade per l’Italia risolvendo così la revoca delle concessioni interviene duramente il Movimento 5 Stelle, attraverso una nota del viceministro delle Infrastrutture e Trasporti, Giancarlo Cancelleri, diffusa dall’agenzia stampa Adnkronos.

“Stamattina leggo che avanza l’ipotesi di una maxi multa ad Autostrade per evitare la revoca delle concessioni. Una maxi multa non rende giustizia alle 43 vittime del crollo del ponte Morandi. Una maxi multa è un compromesso inaccettabile dopo gli infiniti crolli e disagi dovuti all’incuria delle opere autostradali concesse ad Autostrade. Lo Stato non gioca al ribasso e una maxi multa è uno sconto troppo alto a chi negli anni si è arricchito non garantendo la sicurezza delle autostrade italiane e dei cittadini che le percorrono ogni giorno”.

Il Movimento 5 Stelle non fa sconti! Non possiamo dimenticare le 43 vittime del ponte Morandi. Non possiamo dimenticare la tragedia ed il dramma vissuto quel 14 agosto dai loro familiari”, dice Cancelleri. “Non possiamo far finta – sottolinea ancora – di non aver letto delle centinaia di inchieste su dossier falsificati che continuano a mettere a rischio la vita dei cittadini”.

“Non possiamo dimenticare il crollo del 31 dicembre nella galleria Bertè, come non possiamo dimenticare che se non è successa una strage è solo grazie alla provvidenza divina. Noi non dimentichiamo e una maxi multa è troppo poco per rimediare agli errori e agli inganni di anni. La revoca delle concessioni ad Autostrade resta l’unica soluzione!”, evidenzia infine Cancelleri.

Ora la parola passa al ministro delle Infrastrutture e Trasporti, Paola De Micheli, che già dichiara: ”Non abbiamo mai valutato né privatamente né pubblicamente l’ipotesi di una maxi multa” ad Aspi. Nei prossimi giorni il governo assumerà i provvedimenti conseguenti nella sua piena collegialità”, ha detto De Micheli. Stamane in un’intervista a La Repubblica aveva anticipato che l’offerta di Autostrade “è insufficiente”, per evitare la revoca della concessione. Alla domanda se Aspi può evitare la rottura della concessione, De Micheli sottolinea che la società “ha fatto diverse proposte anche al precedente governo. Queste interlocuzioni sono sfociate in vari incontri nei quali sono state indicate delle disponibilità. Le abbiamo ritenute insufficienti per le ricadute a vantaggio dei cittadini” mentre “gli effetti sulle persone avrebbero dovuto essere molto più consistenti”. Dunque i 700 milioni offerti per la riduzione dei pedaggi non bastano: “ci saremmo aspettati una riduzione significativa delle tariffe ai caselli, senza modificare il piano di maggiori investimenti per le rete e per la manutenzione“.


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