Un noto farmaco antidepressivo può combattere il cancro

9 Gennaio 2020
Un noto farmaco antidepressivo può combattere il cancro

Una nuova ricerca dimostra che il comune farmaco Prozac (fluoxetina) è promettente come terapia contro i tumori infantili del tipo neuroblastoma.

Un comune farmaco diffuso da oltre 30 anni per combattere la depressione, il Prozac (fluoxetina), potrebbe essere riproposto come terapia contro un pericoloso tipo di cancro, il neuroblastoma. È l’ipotesi degli scienziati della Brunel University di Londra, che hanno pubblicato uno studio sulla rivista ‘Oncogenesis’, riportato ora in Italia dall’agenzia stampa Adnkronos Salute. I ricercatori suggeriscono che il medicinale potrebbe essere usato per trattare questa forma mortale di tumore infantile e forse anche altri tipi di cancro, risparmiando ai pazienti giovani cocktail altamente tossici di farmaci chemioterapici e radiazioni.

L’idea di usare il Prozac per curare il cancro è nata dopo che studi precedenti avevano dimostrato come le persone che seguono una terapia antidepressiva a lungo termine hanno tassi di cancro più bassi.

Il neuroblastoma è un tumore raro del sistema nervoso simpatico che si verifica durante la prima infanzia e l’infanzia. Sebbene rappresenti solo il 7% della diagnosi di cancro dei bambini di età inferiore ai 15 anni, è responsabile della maggior parte della mortalità pediatrica a causa di tumori solidi ed è il tumore più comune diagnosticato nel primo anno di vita. Anche con chirurgia, radioterapia e chemioterapia, il paziente con malattia metastatica ad alto rischio vive in media meno di tre anni. La ricaduta è comune, quindi trovare un farmaco meno tossico per prolungare la remissione potrebbe essere la svolta.

Il Prozac potrebbe presumibilmente servire da efficace trattamento anticancro, “ma con meno tossicità rispetto agli attuali trattamenti, prendendo di mira le cellule tumorali che esprimono il gene Myc”, spiega Arturo Sala, professore dell’ateneo londinese. E proprio in funzione di questo ‘bersaglio’, che riguarda una vasta gamma di tumori umani, potrebbe anche rivelarsi promettente contro altre forme neoplastiche. I risultati della sperimentazione inglese mostrano anche che il farmaco antidepressivo può stabilizzare una proteina codificata dal gene Cdkn1B che uccide le cellule del neuroblastoma e ne rallenta la crescita. Cosa ancora più importante, le dosi necessarie sono sicure per i bambini, cosa che rappresenta “un importante progresso clinico”.


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