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Cosa conviene studiare oggi

9 Gennaio 2020
Cosa conviene studiare oggi

Quali sono i lavori del futuro e quali titoli è bene prendere per trovare prima un’occupazione o uno spazio per farsi strada nel mercato? 

In un precedente articolo, abbiamo affrontato un tema molto delicato: quello degli atenei. Conviene andare all’università, affrontando spese e sacrifici, se poi il mercato del lavoro mette ormai sullo stesso piano laureati e non? Se è vero che i primi devono accontentarsi dei lavori che svolgono anche i semplici diplomati, perché mai perdere tempo sui libri di scuola? In quell’articolo, abbiamo risposto non sulla base di semplici congetture o luoghi comuni, ma sulla base di statistiche aggiornate: ancor oggi una persona con una laurea ha maggiori possibilità di trovare un’occupazione, di fare carriera e di guadagnare di più. Questo non toglie – e nessuno lo nega – che la logica del posto fisso sia ormai tramontata, che il turn-over è sempre più frequente e che il numero delle partite Iva sia sempre in crescita. Il punto è che, in termini relativi, l’esperienza universitaria serve ancora a formare la futura classe dirigente. 

Di qui, il secondo dubbio: cosa conviene studiare oggi? Per evitare di intraprendere strade che, seppur a prima vista interessanti, potrebbero, sul piano occupazionale, rivelarsi dei flop, quale tipo di carriera è meglio scegliere? 

Anche in questo caso risponderemo sulla base delle statistiche, tenendo in primo piano i posti che sono maggiormente richiesti.

I lavori più richiesti nel futuro

Secondo una stima condotta da Il Sole24Ore, le attività più richieste per il futuro sono quelle di consulenza, logistica e, in particolare, tutto ciò che attiene al digitale (dall’ingegneria informatica alla robotica, dall’impiego di internet alle nuove applicazioni multimediali che si avvalgono dell’internet delle cose). 

Oggi, l’informatica entra ovunque come un tempo lo era lo studio della bella grafia.

Anche la green economy costituisce un campo nel quale i governi di tutto il mondo stanno iniziando ad eseguire ingenti investimenti e il verde si sta trasformando in oro.

L’aumento del benessere porta con sé una maggiore attenzione per la cura del corpo, per l’estetica e per tutto ciò che ruota intorno all’health care. Sono queste le cinque direttrici che guideranno la nuova occupazione dal 2020 in poi, in base alle previsioni di assunzione delle imprese e dei piani già varati dalle grandi società presenti in Italia. 

C’è poi un aspetto da non sottovalutare: l’assistenza agli anziani. La popolazione invecchia, le nuove generazioni vanno fuori in cerca di lavoro. I figli si riducono: spesso non ve n’è più di uno e i genitori restano sempre più soli. In tutto questo, i servizi socio-assistenziali non riescono a gestire la domanda e c’è sempre più bisogno dell’intervento del privato: dalle case di riposo all’assistenza domiciliare, dalla fisioterapia alla gestione delle malattie dell’ultima età. 

Cosa conviene studiare?

Secondo uno studio del World Economic Forum, il 65% dei bambini che oggi vanno a scuola, una volta diplomati o laureati, svolgeranno dei lavori che, ad oggi, ancora non esistono. Ad immaginare quali saranno questi lavori è un’indagine condotta da Il Corriere della Sera. 

Al primo posto troviamo l’e-commerce manager ovvero l’addetto alle vendite online. Non si tratta di un semplice programmatore che conosce il linguaggio dei computer, ma anche di un esperto di marketing e di costruzione di siti, conoscitore dei social network e dei meccanismi di funzionamento delle campagne pubblicitarie sui motori di ricerca. 

Segue la figura del SEO e community manager che si occupa di posizionare bene l’azienda nel mondo virtuale e monitorare il buon nome del marchio sul web. Si tratta di una professionalità molto ricercata da chi possiede un sito internet: grazie alle competenze del SEO, le pagine dell’azienda vengono spinte sui primi posti dei motori di ricerca, con aumento esponenziale del fatturato. C’è un detto su internet: «Se vuoi nascondere un cadavere mettilo sulla seconda pagina di Google», come a dire che tutti gli utenti si fermano sulle prime posizioni. Sul web contano solo i primi tre. 

C’è poi lo specialista in big data e le attività di programmazione e di coding. Il coding è la lingua che permette di imparare a programmare un computer o un software.

Anche le professioni tradizionali, come ingegneri e avvocati, dovranno affrontare le sfide delle nuove tecnologie e avere, all’interno degli studi, esperti in comunicazione digitale, programmazione e gestione dei siti internet. Non solo: numerosi applicativi richiedono conoscenze tecnico-digitali che, un tempo, erano totalmente estranee ai libri universitari.  

L’indagine condotta dal Corriere conferma poi che, tra i mestieri più richiesti, vi saranno quelli per la cura degli anziani. Ad oggi, gli over-65 in Italia superano i 13,5 milioni di persone. 

Sempre nell’ambito del green e della lotta al riscaldamento globale si collocano le nuove professionalità addette alla gestione del riciclaggio e rifiuti, trasporti e produzione di veicoli a basso impatto ecologico (e con risparmio energetico), tecnici di agricoltura e biomassa di precisione, sistemi di informazione geografica applicati alla produzione agricola, gestione e costruzione di edifici intelligenti. 

Gli esperti di energia pulita saranno le figure più richieste insieme a quelle specializzate nella tecnologia e nell’uso di internet. 

Insomma, ci si sposta sempre più dalle competenze umanistiche verso quelle scientifiche, tecniche e tecnologiche. 

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