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Prescrizione fatture professionisti

25 Gennaio 2020 | Autore:
Prescrizione fatture professionisti

Dopo quanto tempo matura la prescrizione di una prestazione professionale e cosa fare per farla valere?

Tendenzialmente, consideriamo estinto un debito solo quando lo stesso è regolarmente saldato dal debitore. In altri termini, se siamo tenuti a pagare una certa somma, è corretto pensare che, provvedendo al puntuale pagamento dell’importo dovuto, saremo integralmente liberati da ogni responsabilità.

Tuttavia, la vicenda appena descritta, non è l’unica con la quale un’obbligazione viene meno. Se, ad esempio, non abbiamo ancora liquidato l’onorario dovuto all’avvocato incaricato di svolgere una certa prestazione, la rinuncia del predetto professionista potrebbe rappresentare un modo per liberarci da ogni onere. Stessa conclusione deve essere raggiunta, qualora dovesse essere maturata la cosiddetta prescrizione: ma dopo quanto tempo decorre la prescrizione delle fatture dei professionisti? Ti stai ponendo questa domanda, poiché sei in contestazione con il tuo ex legale per un importo dovuto al medesimo e, secondo questi, mai versatogli. In particolare, è trascorso molto tempo e non ricordi bene neanche cosa sia accaduto in questa vicenda. Sta di fatto che ritieni non dovuto alcunché e, in particolare, vorresti opporre all’avvocato l’avvenuta prescrizione.

Pertanto, prima di procedere in tal senso, vorresti sapere: dopo quanto tempo decorre la prescrizione delle prestazioni professionali? È corretto pensare che ciò avvenga dopo tre anni oppure il termine è sempre decennale? Cosa devo fare per eccepire la prescrizione al professionista?

Prescrizione: cos’è?

La legge riconosce vari modi con i quali un certo obbligo, piuttosto che un determinato debito, possono estinguersi. Tra queste modalità, c’è, sicuramente, anche la prescrizione del diritto. In pratica, il creditore, anche solo per una semplice dimenticanza, omette di agire per recuperare un debito mai saldato entro un determinato termine stabilito dalla legge. Se ciò accade, il diritto in questione si estingue.

Ricorda, però:

  • che la prescrizione non opera automaticamente. In altri termini, il debito che devi saldare non si estingue senza dover fare nulla, ma è necessario eccepire l’avvenuto decorso del tempo dinanzi al magistrato competente;
  • che il pagamento del debito prescritto non può essere restituito. Quindi, se paghi un debito scaduto non avrai diritto ad alcun rimborso.

Resta, pertanto, da sapere dopo quanto tempo matura la prescrizione. Un dubbio che viene risolto dalla legge, la quale stabilisce che la prescrizione ordinaria decorre dopo dieci anni [1], ma non senza prevedere alcune eccezioni al ribasso.

Ad esempio, per avere un risarcimento danni derivante da un sinistro stradale, il termine entro cui bisogna agire è di due anni [2] oppure devono trascorrere cinque anni prima di vedersi prescritto il diritto allo stipendio [3]. Altra eccezione, infine, è quella in materia di prestazioni professionali, dove, però, tecnicamente, si parla di prescrizione presuntiva. Diventa, quindi, importante approfondire l’argomento.

Prestazioni professionali: la prescrizione

Leggendo il paragrafo precedente, hai appreso che a proposito delle prestazioni professionali è previsto un termine prescrizionale più breve rispetto a quello ordinario. In particolare, a proposito dell’onorario dovuto ad un avvocato, piuttosto che ad un ingegnere o ad un medico, sono sufficienti tre anni per far maturare la prescrizione [4].

Si tratta, però, di una presunzione. Per spiegare meglio, la legge presume che, scaduti tre anni dal compimento della prestazione del professionista oppure, ad esempio, dalla revoca del mandato, ogni eventuale compenso dovuto si sia prescritto. Ciò significa che se il debitore ammette, in qualche modo, che la detta prestazione non è stata adempiuta, non ci sarà alcuna prescrizione e, quindi, alcuna estinzione del diritto all’onorario preteso.

Inoltre, non ti dimenticare della cosiddetta interruzione: il professionista, infatti, potrebbe sempre impedire il decorso di questa prescrizione presuntiva, ad esempio, prima del trascorrere dei tre anni, inviando una lettera raccomandata al cliente contenente la specifica richiesta dell’onorario non versato: in questo caso, la prescrizione si interromperebbe ed il termine anzi detto ricomincerebbe a decorrere.

Prestazioni professionali: come eccepire la prescrizione

Come hai potuto notare, la prescrizione breve, cioè triennale, delle prestazioni descritte nelle fatture dei professionisti, è di carattere presuntivo. Ciò significa che un’eventuale ammissione del debitore in giudizio sul mancato pagamento della somma dovuta determina il venir meno di ogni estinzione del debito [5].

Il cliente, quindi, chiamato in causa dal professionista allo scopo di ottenere una sentenza di condanna al pagamento dell’onorario, trascorsi tre anni dal compimento della prestazione e senza che durante tale periodo vi sia stata alcuna interruzione, può determinare l’estinzione di ogni obbligo, semplicemente, dichiarando di aver adempiuto alla propria prestazione. Resta inteso che se tale dichiarazione dovesse rivelarsi falsa, il cliente, se scoperto, risponderebbe penalmente del proprio comportamento.

Ricorda, infine, che se, invece, ammetti di non aver pagato oppure contesti, anche solo in parte, il credito del professionista [6], cadrebbe ogni prescrizione presuntiva eventualmente maturata. In questo caso, l’avvocato o l’ingegnere di turno avrebbe, quindi, ancora diritto al compenso alla propria prestazione.


note

[1] Art. 2946 cod. civ.

[2] Art. 2947 co. 2 cod. civ.

[3] Art. 2948 cod. civ.

[4] Art. 2956 cod. civ.

[5] Art. 2959 cod. civ.

[6] Cass. civ. sent. n. 30058/2017


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