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Cosa succede se vengo segnalato su WhatsApp?

10 Gennaio 2020
Cosa succede se vengo segnalato su WhatsApp?

Blocca o segnala contatto: quali differenze tra le due opzioni offerte da WhatsApp? Come aggirare il problema della sospensione dell’account. 

Una persona, a cui avevi inviato numerosi e insistenti messaggi su WhatsApp, ti ha intimato di smetterla minacciandoti di “segnalarti”. Dopodiché, ti ha bloccato. Da allora, non ne hai avuto più notizia. Temi che, nel frattempo, abbia avviato azioni legali contro di te, magari partendo da una denuncia alla polizia. Il pensiero non ti sta facendo dormire. Intimorito, ti chiedi di continuo: cosa succede se vengo segnalato su WhatsApp? 

Cerchiamo di fare il punto della situazione. Vediamo, in particolare, quali conseguenze legali scattano per chi molesta un utente su WhatsApp e cosa può fare quest’ultimo per tutelarsi.

Come tutelarsi su WhatsApp: bloccare o segnalare un contatto

Prima di capire, da un punto di vista legale, cosa rischia chi molesta qualcuno tramite WhatsApp, vediamo quali sono gli strumenti che mette a disposizione la stessa app in favore dei propri utenti. Vengono in particolare previste due importanti funzioni: 

  • quella di bloccare un contatto;
  • quella di segnalare un contatto.

Per accedere alle funzioni blocca/segnala un contatto devi entrare nella chat con il contatto in questione e, di lì, cliccare in alto, in prossimità dello stesso nominativo (o del numero di telefono) che compare sulla parte superiore del display dello smartphone.

Si aprirà una nuova schermata dove sono presenti una serie di opzioni. Scrolla la pagina verso il basso. Le ultime due voci sono scritte in rosso e corrispondono appunto a quelle che abbiamo appena detto: 

  • blocca contatto;
  • segnala contatto.

Cerchiamo di capire la differenza tra queste due funzioni.

Bloccare un contatto su WhatsApp: che succede?

Se clicchi su Blocca contatto, l’utente non potrà mai più scriverti, né inserirti in chat di gruppo, né inviarti video messaggi, allegati o tentare di telefonarti via WhatsApp.

In questo caso, il rapporto si esaurisce tra le parti: WhatsApp non viene a conoscenza del blocco di un utente e non prende di conseguenza provvedimenti.

Di solito, si ricorre a tale opzione quando non si vuole più avere a che fare con un determinato numero di telefono, anche se il suo titolare non sta commettendo alcun reato, né viola le condizioni contrattuali di WhatsApp. È diritto di ogni utente, infatti, bloccare un altro contatto, senza dover fornire motivazioni né a WhatsApp né al profilo bloccato.

Segnalazione su WhatsApp: cosa succede?

Così come tanti social, WhatsApp – che, tuttavia, non è un social, ma una semplice piattaforma per lo scambio istantaneo di messaggi (chat) – prevede la possibilità di “segnalare” un utente molesto ai gestori dell’app. Esistono, quindi, dei moderatori che possono bloccare un profilo. Ciò succede quando non vengono rispettati i termini di utilizzo della chat. Tra questi vi è il divieto di condividere (nello stato, nei messaggi, nei gruppi o nelle immagini di profilo) contenuti illegali, osceni, diffamatori, minacciosi, intimidatori, fastidiosi, minatori, offensivi nei confronti di una razza o di un’etnia oppure che promuovano o incoraggino comportamenti illegali o inappropriati. 

A differenza della funzione blocca contatto, quindi, quella di segnala contatto non si esaurisce in un rapporto tra le parti, ma comporta l’avvio di una verifica in capo ai moderatori. Pertanto, se WhatsApp ritiene che un utente stia violando i Termini di servizio, provvede a sospendere il suo account.

Puoi segnalare un contatto in due momenti diversi:

  • al primo messaggio che ricevi da un numero sconosciuto. In particolare, quando ricevi un messaggio da un numero sconosciuto per la prima volta, ti sarà data, direttamente all’interno dell’applicazione, la possibilità di segnalare il numero. Potrebbe, ad esempio, trattarsi di spam, di pubblicità sgradita, di un ammiratore, di un cliente molesto, ecc.
  • in qualsiasi altro momento successivo, quindi anche dopo aver inserito il numero tra i tuoi contatti o comunque dopo avergli risposto.

In questo secondo caso, devi seguire la procedura che abbiamo descritto sopra: 

  • apri la chat;
  • tocca il nome del contatto o del gruppo per aprire la schermata con le informazioni del profilo;
  • scorri verso il basso e tocca Segnala contatto o Segnala gruppo.

Una volta effettuata la segnalazione, WhatsApp riceve i messaggi più recenti che ti sono stati inviati dal contatto che hai segnalato o un gruppo segnalati, nonché informazioni sulle tue recenti interazioni con l’utente segnalato. In questo modo, i gestori dell’app potrebbero decidere di sospendere l’account che ha violato i termini di utilizzo della chat. 

Cosa succede a chi viene segnalato su WhatsApp?

Chi viene segnalato su WhatsApp non subisce immediatamente provvedimenti. I gestori dell’app analizzano le ultime chat intrattenute tra quest’ultimo e colui che lo ha segnalato per verificare se siano state violate le condizioni d’uso. A quel punto, potrebbero – ma non è scontato perché perderebbero un “cliente” – sospendere l’account senza previa comunicazione. 

È lo stesso WhatsApp, sul proprio sito, a spiegare che «le segnalazioni da parte dei nostri utenti di comportamenti in violazione dei nostri Termini di servizio non si traducono necessariamente nella sospensione dell’account dell’utente o in provvedimenti di alcun genere nei confronti dell’utente». Si tratta di ipotesi remote, che di solito coincidono con le condotte più gravi come anche lo spam di natura commerciale fatto in via massiva. 

Dunque, se vieni segnalato su WhatsApp non rischi altro che l’interruzione del servizio, ma i tuoi dati non saranno forniti alla polizia o alle altre autorità. Né ti verrà richiesto un risarcimento del danno, a meno che non agisca nei tuoi riguardi direttamente il soggetto molestato (v. sotto).

In ogni caso, sembrerebbe che i gestori di WhatsApp non siano in grado di disattivare anche tutti gli altri numeri intestati allo stesso soggetto. Per cui, se una persona viene segnalata su WhatsApp e subisce la sospensione dell’account, può sempre munirsi di una nuova sim telefonica e attivare un ulteriore profilo. 

Come fare a capire se sono stato bloccato su WhatsApp?

Torniamo ora alla funzione blocca contatto. Ti sei mai chiesto: Come fare a capire se sono stato bloccato su WhatsApp? Ecco la risposta.

Non c’è una funzione apposita che ti dica se sei stato bloccato su WhatsApp da un tuo contatto. Tuttavia, lo puoi intuire da una serie di indicatori come ad esempio:

  • non vedi più l’ultimo accesso o lo stato online del contatto in questione nella schermata delle chat;
  • non vedi le modifiche alla foto di profilo del contatto in questione;
  • nel momento in cui tenterai di inviare un messaggio al contatto in questione non vedrai più due segni di spunta sul margine destro del messaggio stesso, ma uno solo;
  • non riuscirai ad eseguire telefonate via WhatsApp nei confronti del numero in questione. 

Se ricorrono tutte (e non solo alcune) di queste situazioni, vuol dire molto probabilmente che sei stato bloccato. Ma non è scontato. Potrebbero, infatti, ricorrere altre cause. WhatsApp ha volutamente reso ambigua tale situazione proprio per proteggere la privacy di chi decide di bloccare qualcuno senza volere che questi lo sappia con certezza. WhatsApp non ti dirà mai, quindi, se sei stato bloccato o meno.

Segnalazione alla polizia di un numero WhatsApp

C’è poi un’ultima possibilità per chi è vittima di condotte ossessive e moleste: quella di segnalare un numero WhatsApp alla polizia o ai carabinieri. In questo caso, si potrebbero profilare estremi di svariati reati come:

Verrà aperto un fascicolo alla Procura della Repubblica e inizieranno le indagini nei confronti del soggetto denunciato che potrebbero culminare con un rinvio a giudizio e un procedimento penale.  

Se, invece, hai inviato una serie di messaggi spam, è possibile che tu venga segnalato al Garante della Privacy che potrà ammonirti e, nei casi più gravi, comminarti una sanzione economica.


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