Mutui e prestiti, le variazioni dei tassi di interesse

10 Gennaio 2020
Mutui e prestiti, le variazioni dei tassi di interesse

Il rapporto Bankitalia sull’andamento dei tassi per mutui e prestiti a famiglie e imprese; analizzati anche i depositi bancari e le sofferenze.

La Banca d’Italia ha comunicato oggi le ultime variazioni sui tassi di interesse per i mutui e prestiti alle famiglie e alle imprese italiane; ecco il resoconto del rapporto ‘Banche e moneta’ fornito dall’agenzia stampa Adnkronos.

A novembre 2019 tassi di interesse sui mutui sono rimasti praticamente stabili all’1,76% (con una minima variazione rispetto ai livelli recordi di ottobre, 1,74%). Invece i tassi sulle nuove erogazioni di credito al consumo si sono attestati all’8,49% .

Sui nuovi prestiti alle imprese i tassi sono stati pari all’1,29 per cento (1,31 in ottobre) con quelli sui nuovi prestiti di importo fino a 1 milione di euro pari all’1,85 per cento, mentre quelli sui nuovi  prestiti di importo superiore a tale soglia si sono collocati allo 0,86 per cento. I tassi passivi sul complesso dei depositi in essere sono stati pari allo 0,37 per cento.

Anche a novembre si conferma lo scenario’duplice’ per i prestiti al settore privato che se complessivamente (corretti per tener conto delle cartolarizzazioni e degli altri crediti ceduti e cancellati dai bilanci bancari) sono cresciuti dello 0,1 % sui dodici mesi (+0,3% a ottobre), per quanto riguarda le imprese sono diminuiti dell’1,9 % (contro il -1,4% nel mese precedente).

La Banca d’Italia riporta per i prestiti alle famiglie una crescita del 2,3 per cento (2,4% a ottobre). I depositi del settore privato sono cresciuti del 7,6 per cento sui dodici mesi (contro il 5,7 in ottobre) mentre continua la ripresa della raccolta obbligazionaria aumentata del 2,3 per cento sui dodici mesi (contro l’1,1% in ottobre).

A novembre 2019 accelera il calo delle sofferenze nel nostro settore bancario con una riduzione del 23,5 per cento sui dodici mesi (a ottobre era stata del 21,2 per cento). La Banca d’Italia segnala che il calo risente di alcune operazioni di cartolarizzazioni avvenute nell’ultimo anno.


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