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È più grave la querela o la denuncia?

13 Gennaio 2020 | Autore:
È più grave la querela o la denuncia?

Reato procedibile d’ufficio e reato procedibile a querela: qual è la differenza? Sono più gravi i reati oggetto di denuncia oppure quelli oggetto di querela?

Quando si è vittima di un reato, oppure solamente si è avuto modo di assistervi, è possibile segnalare il fatto alle autorità competenti, come ad esempio ai Carabinieri, alla Polizia o alla Guardia di finanza. In questo modo, la polizia giudiziaria potrà attivarsi per assicurare l’autore del crimine alla giustizia. La segnalazione fatta alle autorità prende il nome specifico di denuncia o querela. Spesso si fa confusione tra le due; eppure molti si chiedono quale sia la differenza e, soprattutto, se è più grave la querela o la denuncia.

Come spiegheremo nel corso dell’articolo, esistono precise differenze tra denuncia e querela e la maggiore o minore gravità non riguarda tanto l’atto, quanto il crimine che è oggetto di segnalazione alle autorità: infatti, mentre la denuncia riguarda i reati procedibili d’ufficio, la querela concerne esclusivamente i reati procedibili su impulso di parte. Cosa significa tutto ciò? È più grave la querela o la denuncia? Scopriamolo insieme.

Quando si sporge denuncia?

Per comprendere se è più grave la querela o la denuncia devo necessariamente spiegarti prima in cosa consistono questi due atti. Cominciamo con la denuncia.

La denuncia è la segnalazione che qualunque cittadino può fare alle autorità competenti affinché si attivino in merito a un fatto che presenta i connotati del reato.

La denuncia si sporge ogni volta che si è in presenza di un crimine o di un fatto che si pensi lo sia: spetterà poi alle autorità accertarne la concreta natura.

Cosa scrivere nella denuncia?

Cosa bisogna scrivere all’interno di una denuncia? Secondo la legge [1], la denuncia contiene l’esposizione degli elementi essenziali del fatto, il giorno in cui è avvenuto e le possibili fonti di prova (ad esempio documenti o testimonianze).

La denuncia contiene, inoltre, quando è possibile, le generalità, il domicilio e quanto altro valga alla identificazione della persona alla quale il fatto è attribuito, della persona offesa e di coloro che siano in grado di riferire su circostanze rilevanti per la ricostruzione dei fatti.

In parole povere, se sei stato vittima di un reato (ad esempio, di un furto o di un’aggressione), oppure semplicemente hai assistito a un crimine, potrai recarti presso le forze dell’ordine a te più vicine per sporgere denuncia.

La denuncia può essere sporta per iscritto oppure oralmente: in quest’ultimo caso, l’ufficiale di polizia giudiziaria si occuperò di metterla nero su bianco e di fartela firmare.

Quando si sporge querela?

Tra un attimo ti spiegherò se è più grave la querela o la denuncia; ora però è necessario che ti dica in cosa consiste la querela.

La querela è molto simile alla denuncia, visto che anche con essa si segnala un fatto costituente reato; la differenza fondamentale è che la querela deve essere sporta direttamente dalla vittima del reato (o da un suo delegato o rappresentante) entro determinati limiti di tempo, e deve contenere l’esplicita manifestazione di volontà in ordine alla punizione del responsabile del crimine.

La querela è una condizione di procedibilità nel senso che, senza di essa, l’autorità non potrò procedere nei confronti del criminale. Ad esempio, se un poliziotto vede per strada che Tizio sta schiaffeggiando Caio, non potrà procedere penalmente nei confronti di Tizio se Caio non lo querela, in quanto le lesioni lievi sono procedibili solamente a querela di parte.

La querela, inoltre, deve essere normalmente sporta entro tre mesi (eccezionalmente, entro sei mesi, se si tratta di delitti come lo stalking e la violenza sessuale) dal momento in cui si è avuta conoscenza del fatto illecito.

Qual è la differenza tra querela e denuncia?

Avrai senz’altro capito che la differenza principale tra denuncia e querela non riguarda tanto il contenuto quanto il fatto che solamente la querela è condizione di procedibilità, cioè è un elemento essenziale affinché le autorità possano intervenite.

La denuncia, contrariamente alla querela, riguarda invece reati procedibili d’ufficio, cioè reati che possono essere segnalati da chiunque e che possono essere perseguiti dalla legge anche in assenza di una vera e propria denuncia. Pensa al poliziotto che assista a una rapina oppure a una violenza grave: egli potrà intervenire (e, in taluni casi, procedere all’arresto) anche in assenza di qualsivoglia segnalazione.

Ricapitolando, la differenza fondamentale tra denuncia e querela è la seguente:

  • la denuncia è la segnalazione di un reato procedibile d’ufficio, del quale chiunque può darne comunicazione alla polizia giudiziaria e per il quale le autorità possono procedere anche senza alcuna denuncia;
  • la querela è la segnalazione di un reato procedibile su impulso della vittima: senza questo atto, le autorità non possono fare nulla.

Querela o denuncia: qual è più grave?

Denuncia e querela sono due atti sostanzialmente identici, se non fosse che solo la querela è condizione di procedibilità. Questo lo abbiamo detto. ma qual è più grave: la querela o la denuncia?

In realtà, la gravità riguarda il reato che viene segnalato alle autorità, non l’atto in sé per sé. Ora, poiché i reati procedibili d’ufficio presentano in genere una pericolosità più marcata rispetto ai reati procedibili a querela di parte, possiamo dire che la denuncia è più grave della querela, nel senso che una persona che è stata denunciata è stata segnalata alle autorità per un reato probabilmente più grave di quello che è oggetto di una querela.

Mi spiego meglio. I reati procedibili a querela sono normalmente meno gravi di quelli procedibili d’ufficio; ne è un esempio lampante il reato di lesioni personali: quando le lesioni sono lievi, allora il reato è procedibile a querela; quando le lesioni personali sono serie, invece, il reato è procedibile d’ufficio. Facciamo due esempi.

Tizio dà uno schiaffo a Caio, provocandogli una lieve emorragia dal naso. Trattandosi di lesione che la legge reputa lieve, solamente Caio potrà segnalare il fatto alle autorità a mezzo di querela.

Sempronio colpisce Mevio al volto con un violento pugno, causandogli la perdita della vista da un occhio. Trattandosi di lesione gravissima, chiunque potrà denunciare il fatto alle autorità, anche il passante che si è trovato per mero caso ad assistere al fatto.

Gli esempi appena riportati valgono più di mille parole: generalmente, la querela riguarda un fatto di trascurabile entità, mentre la denuncia può riguardare anche reati gravissimi, come l’omicidio, ad esempio.

Utilizzando una terminologia impropria, dunque, possiamo trarre la seguente conclusione: la denuncia è più grave della querela.

Quando la querela è grave?

Quanto detto nel paragrafo precedente vale in linea di massima, ma non sempre: esistono infatti dei reati molto gravi per i quali la legge ha comunque previsto la procedibilità solo a querela di parte. Emblematici sono i casi dello stalking e, soprattutto, della violenza sessuale: in entrambe le ipotesi la legge ha previsto che si possa procedere solamente se è la vittima a querelare l’autore del crimine.

In casi simili, dunque, non si può dire che la querela sia meno grave della denuncia; in linea generale, però, vale quanto detto nel paragrafo precedente, e cioè che la denuncia è più grave della querela, dove la gravità, come detto più volte, è riferibile alla natura del reato segnalato alle autorità.

note

[1] Art. 332 cod. proc. pen.

Autore immagine: Canva.com


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