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Estinzione anticipata finanziamento: ultime sentenze

29 Gennaio 2020
Estinzione anticipata finanziamento: ultime sentenze

Leggi le ultime sentenze su: contratto di finanziamento; estinzione anticipata del finanziamento; facoltà del cliente di estinguere anticipatamente il finanziamento; individuazione delle voci rimborsabili; incertezza sulla natura up-front o recurring degli oneri indicati nel contratto.

Contratto di finanziamento ed estinzione anticipata

In tema di contratto di finanziamento ed estinzione anticipata, non può essere accolta la domanda azionata dal soggetto finanziato che chieda il risarcimento del danno per violazione delle norme sulla trasparenza, quando dall’istruttoria emerga che i criteri di calcolo del rimborso e l’indicazione delle spese che non sarebbero state rimborsate in caso di estinzione anticipata siano stati chiaramente enunciati con formulazione non soggetta ad equivoci.

Tribunale Torino, Sezione 1, Civile, Sentenza, 4/04/2017, n. 1823

La penale per l’estinzione anticipata

Sostenere che il tasso soglia ex L. 108/1996 sarebbe superato per effetto dell’inclusione nel TEG dell’incidenza percentuale della penale per l’estinzione anticipata del mutuo, finisce per postulare una sorta di “tasso sommatoria” fra voci affatto eterogenee per natura e funzione, quali gli interessi corrispettivi e la penale.

Gli interessi attengono alla fase “fisiologica ” del finanziamento: essi remunerano la Banca per il prestito richiesto dal mutuatario e hanno un’applicazione certa e predefinita, legata all’erogazione del credito, costituendo, in ultima analisi, il ‘costo del denaro’ per il mutuatario; la penale per estinzione anticipata del mutuo, di contro, costituisce un elemento accidentale del negozio, avendo natura eventuale ed essendo funzionale ad indennizzare il mutuante dei costi collegati al rimborso anticipato del credito.

Ipotizzare una sommatoria di questi addendi pare essere ancora più paradossale della classica sommatoria degli interessi corrispettivi e moratori, in relazione ai quali si propone una valutazione distinta rispetto agli interessi corrispettivi.

Tribunale Chieti, 04/09/2019, n.565

Estinzione anticipata del mutuo 

La determinazione del tasso effettivo non deve tenere in considerazione la commissione prevista in ipotesi di estinzione anticipata del finanziamento, posto che tale commissione, in quanto voce di costo meramente eventuale, a mera discrezione del mutuatario, non è collegata all’erogazione del credito e quindi non va aggiunta alle spese di chiusura della pratica. Laddove, infatti, si volesse sostenere che il tasso soglia ex L. 108/1996 sarebbe superato per effetto dell’inclusione nel TAEG dell’incidenza percentuale della penale per l’estinzione anticipata del mutuo, verrebbe postulata una sommatoria fra voci eterogenee per natura e funzione, quali gli interessi corrispettivi e la penale.

Se gli interessi attengono alla fase fisiologica del finanziamento, remunerando la banca per il prestito richiesto dal mutuatario ed hanno un’applicazione certa e predefinita, legata all’erogazione del credito, costituendo il costo del denaro per il mutuatario, viceversa la penale per estinzione anticipata del mutuo costituisce un elemento eventuale del negozio, funzionale ad indennizzare il mutuante dei costi collegati al rimborso anticipato del credito, ossia del mancato guadagno.

Tribunale Ancona, 08/03/2019, n.468

Restituzione anticipata nei finanziamenti

L’applicazione del principio di equa riduzione del costo del finanziamento determina la rimborsabilità delle sole voci soggette a maturazione nel tempo (c.d. recurring) che – a causa dell’estinzione anticipata del prestito – costituirebbero un’attribuzione patrimoniale in favore del finanziatore ormai priva della necessaria giustificazione causale; di contro non sono rimborsabili le voci di costo relative alle attività preliminari e prodromiche alla concessione del prestito, integralmente esaurite prima della eventuale estinzione anticipata (c.d. up front).

Tribunale Napoli sez. III, 04/12/2018

La commissione per anticipata estinzione: va sommata agli interessi?

In tema di contratto di finanziamento ed usura, la commissione per anticipata estinzione non deve essere sommata agli interessi. Ove si voglia considerare la commissione quale costo collegato alla erogazione del credito, essa si dovrebbe parametrare ai tassi soglia in via autonoma.

Tribunale Trani, 19/06/2017

Clausola di estinzione anticipata del finanziamento: può essere considerata abusiva?

Nei contratti aventi ad oggetto il prodotto finanziario complesso denominato “4You”, la clausola di estinzione anticipata del finanziamento non può essere considerata abusiva e, quindi, nulla, non generando un significativo squilibrio di carattere negoziale ai danni del consumatore.

Tribunale Pisa, 15/03/2012, n.311

Ripartizione degli interessi

È corretta la quantificazione delle commissioni finanziarie da restituire al mutuario nell’ipotesi di estinzione anticipata del finanziamento, che si fondi sul calcolo delle quote proporzionali alla ripartizione degli interessi delle singole rate del paino di ammortamento.

Arbitro bancario finanziario Napoli, 18/10/2011, n.2187

Durata del finanziamento

Al fine di valutare l’entità delle commissioni che l’intermediario deve restituire al cliente che ha chiesto l’estinzione anticipata del finanziamento (nella specie, si trattava di un’operazione di cessione del quinto dello stipendio), ove risulti un deficit di trasparenza in ordine all’indicazione delle varie componenti di costo, si può procedere all’applicazione di un “criterio proporzionale”, rapportato alla durata del finanziamento, sull’importo delle commissioni riscosse a fronte di prestazioni ancora non rese e relativamente ai costi assicurativi.

Arbitro bancario finanziario Napoli, 24/05/2011, n.1071

Facoltà del cliente di estinguere anticipatamente il finanziamento

Il meccanismo negoziale che si risolve nella erogazione di un mutuo di scopo a lungo termine, destinato a consentire al cliente un’operazione di investimento mediante l’acquisto immediato di prodotti finanziari, custoditi dalla stessa banca e garantiti da copertura assicurativa, espressamente prevista dall’art. 1 comma 6 lett. c) t.u. fin. (d.lg. 24 febbraio 1998 n. 58) ed assicura un investimento che, per un verso, consente attraverso l’acquisto delle obbligazioni il recupero a scadenza del mutuo delle somme restituite ratealmente dal cliente, e, per l’altro verso, permette con maggiori margini di rischio di speculare sulle oscillazioni di mercato relative al valore dei fondi azionari e di conseguire, in caso di andamento favorevole, margini di guadagno aggiuntivo nel lungo termine, non dà luogo a nullità per violazione delle regole di correttezza, specificate dall’art. 21 t.u. fin. cit. se risultano assolti gli obblighi di informazione attiva e passiva e non siano emersi elementi tali da far dubitare dell’adeguatezza dell’operazione rispetto alle qualità del cliente.

La clausola di recesso che prevede la facoltà del cliente di estinguere anticipatamente il finanziamento, corrispondendo alla banca, oltre interessi ed oneri maturati sino al momento di esercizio, un importo determinato dalla somma delle rate a scadere attualizzata mediante la applicazione del tasso swap di pari durata a quello della scadenza del finanziamento diminuito di uno spread calcolato in base ai criteri e secondo le normative di legge, non è strutturata come clausola penale, ma è volta a disciplinare la consueta facoltà di estinzione anticipata del mutuo, attraverso un meccanismo di attualizzazione delle rate a scadere.

Tribunale Bari sez. II, 11/05/2005, n.1028

Diritto del cliente alla restituzione in ragione della durata residua del finanziamento

In caso di estinzione anticipata di un finanziamento con cessione del quinto dello stipendio, il cliente ha diritto alla restituzione, in misura proporzionale al tempo non goduto, delle commissioni applicate in un’unica soluzione a fronte di prestazioni continuative lungo l’intera durata del rapporto (cd. rimborso “pro rata temporis”).

Giudice di Pace Torino, Civile, Sentenza, 17/03/2015

Richiesta di rimborso degli oneri anticipati per la quota parte non maturata

In caso di estinzione anticipata del finanziamento, sono rimborsabili, per la parte non maturata, le commissioni bancarie, così come le commissioni di intermediazione e le spese di incasso quote, oltre al premio assicurativo. In assenza di una chiara ripartizione nel contratto tra oneri e costi up-front e recurring, l’importo da rimborsare va equitativamente stabilito secondo un criterio ratione temporis, per cui l’importo complessivo di ciascuna delle suddette voci viene suddiviso per il numero complessivo delle rate e poi moltiplicato per il numero delle rate residue.

Arbitro Bancario Finanziario Milano, Decisione, 19/04/2013, n. 2084



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