L’esperto | Articoli

Estinzione anticipata finanziamento: ultime sentenze

17 Novembre 2021
Estinzione anticipata finanziamento: ultime sentenze

Facoltà del cliente di estinguere anticipatamente il finanziamento; restituzione dei premi assicurativi anticipati all’atto della sottoscrizione del contratto; penali.

Estinzione anticipata del finanziamento: interesse usurario

La circostanza che il TAEG sia inferiore alla soglia di usura nell’ipotesi di durata massima convenuta del finanziamento non esclude che esso risulti usurario per il periodo intermedio (in caso di estinzione anticipata del finanziamento medesimo) e che tale usura sia ‘genetica’ (cioè insita ‘ab origine’ nelle pattuizioni contrattuali).

Tribunale Belluno sez. I, 08/06/2021, n.175

Estinzione anticipata del mutuo: calcolo ai fini della rilevazione della soglia usuraria

Nel calcolo ai fini della rilevazione della soglia usuraria vanno esclusi il T.E.G. e le penali a carico del cliente previste in caso di estinzione anticipata del rapporto. La penale, infatti, è un onere solo potenziale, non dovuto al momento della conclusione del contratto, ma subordinato al verificarsi di eventi futuri rimessi nella disponibilità del cliente. Essa pertanto non è direttamente collegata all’erogazione del finanziamento, venendo in rilievo solamente nell’ipotesi in cui il rapporto non segua l’andamento pattuito.

Tribunale Bologna sez. IV, 08/04/2021, n.904

Estinzione anticipata del finanziamento: somme da restituire

In caso di estinzione anticipata del finanziamento, il consumatore ha diritto alla restituzione degli oneri di intermediazione, in quanto finalizzati a remunerare una prestazione, nonché il costo dei premi assicurativi anticipati all’atto della sottoscrizione del contratto.

Tribunale Napoli sez. II, 09/02/2021, n.1273

Diritto al rimborso dei costi accessori già anticipati

In caso di estinzione anticipata del finanziamento, va affermato il diritto del consumatore finanziato alla riduzione di tutte le componenti del costo totale del credito, compresi i costi c.d. ‘up front’, prima esclusi. Ciò sulla base della considerazione che l’effettività del diritto del consumatore alla riduzione del costo totale del credito risulterebbe sminuita qualora la riduzione del credito si limitasse alla presa in considerazione dei soli costi presentati dal soggetto concedente il credito come dipendenti dalla durata del contratto.

Tribunale Bologna sez. II, 07/01/2021, n.26

Valutazione dell’usurarietà dei tassi

Nella valutazione dell’usurarietà dei tassi non può essere inclusa anche la commissione per estinzione anticipata. Tale costo non può assumere rilevanza ai fini della verifica dell’usurarietà contrattuale, atteso che la sua funzione non è quella di remunerare l’erogazione del credito, ma di compensare l’istituto di credito delle conseguenze economiche dell’estinzione anticipata del debito da restituzione. Invero, la previsione di una commissione per estinzione anticipata non involge effetti direttamente conseguenti alla stipula del contratto di finanziamento, ma effetti che possono scaturire nel momento in cui si verifichino eventi che esulano dalla regolare esecuzione del contratto medesimo.

Tribunale Crotone sez. I, 02/12/2020, n.1065

Finanziamenti: le penali a carico del cliente

In tema di finanziamento, le penali a carico del cliente previste in caso di estinzione anticipata del rapporto, in quanto meramente eventuali, non sono da aggiungere alle spese di chiusura della pratica.

Tribunale Bergamo sez. IV, 13/06/2020, n.748

Rimborso anticipato del finanziamento: conteggio premi assicurativi non goduti

Ai sensi dell’art. 16 par. 1 dir. 2008/48/CE e dell’art. 125-sexies TUB, il finanziatore è tenuto a conteggiare a riduzione del residuo debito del cliente l’ammontare dei premi assicurativi non goduti, secondo la formula prevista in contratto o in difetto secondo un criterio pro rata temporis. Tale diritto non può essere pregiudicato dall’art. 22 comma 15-quater del d.l. 179/12. In primo luogo, il tenore letterale della norma non consente di escludere, in caso di estinzione anticipata, un obbligo del finanziatore di conteggiare in sede di estinzione anticipata il premio assicurativo non goduto, salvo regresso nei confronti dell’impresa assicuratrice, quale obbligato principale. Secondo, l’art. 22 comma 15-quater come norma di diritto interno, nei limiti in cui interferisce con la dir. 2008/48/CE, deve interpretarsi, fin dove è possibile, alla luce del testo e della finalità di tale direttiva per giungere a una soluzione conforme all’obiettivo da essa perseguito, e quindi nel senso anzidetto di un obbligo concorrente del finanziatore.

A tale obbligo segue logicamente che, se nel conteggio di estinzione la riduzione dei premi assicurativi non goduti non è accordata o è inferiore alla giusta misura, il finanziatore viene a ricevere a titolo di rimborso regresso nei confronti dell’impresa. Quest’obbligo non può, infine, essere efficacemente escluso da una clausola contrattuale fatta valere dalla banca, la quale non può evidentemente pregiudicare un diritto che ha fonte in una disposizione di legge, inderogabile sotto pena di nullità, se non in senso più favorevole al cliente (art. 127 TUB).

Tribunale Torino sez. I, 21/03/2020

La penale per l’estinzione anticipata

Sostenere che il tasso soglia ex L. 108/1996 sarebbe superato per effetto dell’inclusione nel TEG dell’incidenza percentuale della penale per l’estinzione anticipata del mutuo, finisce per postulare una sorta di “tasso sommatoria” fra voci affatto eterogenee per natura e funzione, quali gli interessi corrispettivi e la penale.

Gli interessi attengono alla fase “fisiologica ” del finanziamento: essi remunerano la Banca per il prestito richiesto dal mutuatario e hanno un’applicazione certa e predefinita, legata all’erogazione del credito, costituendo, in ultima analisi, il ‘costo del denaro’ per il mutuatario; la penale per estinzione anticipata del mutuo, di contro, costituisce un elemento accidentale del negozio, avendo natura eventuale ed essendo funzionale ad indennizzare il mutuante dei costi collegati al rimborso anticipato del credito.

Ipotizzare una sommatoria di questi addendi pare essere ancora più paradossale della classica sommatoria degli interessi corrispettivi e moratori, in relazione ai quali si propone una valutazione distinta rispetto agli interessi corrispettivi.

Tribunale Chieti, 04/09/2019, n.565

Estinzione anticipata del mutuo 

La determinazione del tasso effettivo non deve tenere in considerazione la commissione prevista in ipotesi di estinzione anticipata del finanziamento, posto che tale commissione, in quanto voce di costo meramente eventuale, a mera discrezione del mutuatario, non è collegata all’erogazione del credito e quindi non va aggiunta alle spese di chiusura della pratica. Laddove, infatti, si volesse sostenere che il tasso soglia ex L. 108/1996 sarebbe superato per effetto dell’inclusione nel TAEG dell’incidenza percentuale della penale per l’estinzione anticipata del mutuo, verrebbe postulata una sommatoria fra voci eterogenee per natura e funzione, quali gli interessi corrispettivi e la penale.

Se gli interessi attengono alla fase fisiologica del finanziamento, remunerando la banca per il prestito richiesto dal mutuatario ed hanno un’applicazione certa e predefinita, legata all’erogazione del credito, costituendo il costo del denaro per il mutuatario, viceversa la penale per estinzione anticipata del mutuo costituisce un elemento eventuale del negozio, funzionale ad indennizzare il mutuante dei costi collegati al rimborso anticipato del credito, ossia del mancato guadagno.

Tribunale Ancona, 08/03/2019, n.468

Restituzione anticipata nei finanziamenti

L’applicazione del principio di equa riduzione del costo del finanziamento determina la rimborsabilità delle sole voci soggette a maturazione nel tempo (c.d. recurring) che – a causa dell’estinzione anticipata del prestito – costituirebbero un’attribuzione patrimoniale in favore del finanziatore ormai priva della necessaria giustificazione causale; di contro non sono rimborsabili le voci di costo relative alle attività preliminari e prodromiche alla concessione del prestito, integralmente esaurite prima della eventuale estinzione anticipata (c.d. up front).

Tribunale Napoli sez. III, 04/12/2018

Contratto di finanziamento ed estinzione anticipata

In tema di contratto di finanziamento ed estinzione anticipata, non può essere accolta la domanda azionata dal soggetto finanziato che chieda il risarcimento del danno per violazione delle norme sulla trasparenza, quando dall’istruttoria emerga che i criteri di calcolo del rimborso e l’indicazione delle spese che non sarebbero state rimborsate in caso di estinzione anticipata siano stati chiaramente enunciati con formulazione non soggetta ad equivoci.

Tribunale Torino, Sezione 1, Civile, Sentenza, 4/04/2017, n. 1823

Contratto di finanziamento ed usura

In tema di contratto di finanziamento ed usura, la commissione per anticipata estinzione non deve essere sommata agli interessi. Ove si voglia considerare la commissione quale costo collegato alla erogazione del credito, essa si dovrebbe parametrare ai tassi soglia in via autonoma.

Tribunale Trani, 19/06/2017

Diritto del cliente alla restituzione delle commissioni

In caso di estinzione anticipata di un finanziamento con cessione del quinto dello stipendio, il cliente ha diritto alla restituzione, in misura proporzionale al tempo non goduto, delle commissioni applicate in un’unica soluzione a fronte di prestazioni continuative lungo l’intera durata del rapporto (cd. rimborso “pro rata temporis”).

Giudice di Pace Torino, Civile, Sentenza, 17/03/2015

Richiesta di rimborso degli oneri anticipati per la quota parte non maturata

In caso di estinzione anticipata del finanziamento, sono rimborsabili, per la parte non maturata, le commissioni bancarie, così come le commissioni di intermediazione e le spese di incasso quote, oltre al premio assicurativo. In assenza di una chiara ripartizione nel contratto tra oneri e costi up-front e recurring, l’importo da rimborsare va equitativamente stabilito secondo un criterio ratione temporis, per cui l’importo complessivo di ciascuna delle suddette voci viene suddiviso per il numero complessivo delle rate e poi moltiplicato per il numero delle rate residue.

Arbitro Bancario Finanziario Milano, Decisione, 19/04/2013, n. 2084

Clausola di estinzione anticipata del finanziamento: può essere considerata abusiva?

Nei contratti aventi ad oggetto il prodotto finanziario complesso denominato “4You”, la clausola di estinzione anticipata del finanziamento non può essere considerata abusiva e, quindi, nulla, non generando un significativo squilibrio di carattere negoziale ai danni del consumatore.

Tribunale Pisa, 15/03/2012, n.311

Ripartizione degli interessi

È corretta la quantificazione delle commissioni finanziarie da restituire al mutuario nell’ipotesi di estinzione anticipata del finanziamento, che si fondi sul calcolo delle quote proporzionali alla ripartizione degli interessi delle singole rate del paino di ammortamento.

Arbitro bancario finanziario Napoli, 18/10/2011, n.2187

Durata del finanziamento

Al fine di valutare l’entità delle commissioni che l’intermediario deve restituire al cliente che ha chiesto l’estinzione anticipata del finanziamento (nella specie, si trattava di un’operazione di cessione del quinto dello stipendio), ove risulti un deficit di trasparenza in ordine all’indicazione delle varie componenti di costo, si può procedere all’applicazione di un “criterio proporzionale”, rapportato alla durata del finanziamento, sull’importo delle commissioni riscosse a fronte di prestazioni ancora non rese e relativamente ai costi assicurativi.

Arbitro bancario finanziario Napoli, 24/05/2011, n.1071

Facoltà del cliente di estinguere anticipatamente il finanziamento

Il meccanismo negoziale che si risolve nella erogazione di un mutuo di scopo a lungo termine, destinato a consentire al cliente un’operazione di investimento mediante l’acquisto immediato di prodotti finanziari, custoditi dalla stessa banca e garantiti da copertura assicurativa, espressamente prevista dall’art. 1 comma 6 lett. c) t.u. fin. (d.lg. 24 febbraio 1998 n. 58) ed assicura un investimento che, per un verso, consente attraverso l’acquisto delle obbligazioni il recupero a scadenza del mutuo delle somme restituite ratealmente dal cliente, e, per l’altro verso, permette con maggiori margini di rischio di speculare sulle oscillazioni di mercato relative al valore dei fondi azionari e di conseguire, in caso di andamento favorevole, margini di guadagno aggiuntivo nel lungo termine, non dà luogo a nullità per violazione delle regole di correttezza, specificate dall’art. 21 t.u. fin. cit. se risultano assolti gli obblighi di informazione attiva e passiva e non siano emersi elementi tali da far dubitare dell’adeguatezza dell’operazione rispetto alle qualità del cliente.

La clausola di recesso che prevede la facoltà del cliente di estinguere anticipatamente il finanziamento, corrispondendo alla banca, oltre interessi ed oneri maturati sino al momento di esercizio, un importo determinato dalla somma delle rate a scadere attualizzata mediante la applicazione del tasso swap di pari durata a quello della scadenza del finanziamento diminuito di uno spread calcolato in base ai criteri e secondo le normative di legge, non è strutturata come clausola penale, ma è volta a disciplinare la consueta facoltà di estinzione anticipata del mutuo, attraverso un meccanismo di attualizzazione delle rate a scadere.

Tribunale Bari sez. II, 11/05/2005, n.1028



Sostieni LaLeggepertutti.it

La pandemia ha colpito duramente anche il settore giornalistico. La pubblicità, di cui si nutre l’informazione online, è in forte calo, con perdite di oltre il 70%. Ma, a differenza degli altri comparti, i giornali online non hanno ricevuto alcun sostegno da parte dello Stato. Per salvare l'informazione libera e gratuita, ti chiediamo un sostegno, una piccola donazione che ci consenta di mantenere in vita il nostro giornale. Questo ci permetterà di esistere anche dopo la pandemia, per offrirti un servizio sempre aggiornato e professionale. Diventa sostenitore clicca qui

Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema (max 1000 caratteri). Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 


NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI

CERCA SENTENZA

Canale video Questa è La Legge

Segui il nostro direttore su Youtube