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Come spostare soldi da libretto postale

1 Febbraio 2020 | Autore:
Come spostare soldi da libretto postale

Libretto di risparmio postale: cos’è e come funziona? Come trasferire soldi da libretto ad altri prodotti postali? Vaglia, buoni, BancoPosta e girofondo postale.

I risparmi degli italiani sono serbati in gran parte presso gli istituti di credito sparsi sull’intero territorio nazionale: tra questi non ci sono solamente le banche, ma anche le Poste italiane. Sono tantissime le persone che affidano i propri soldi alle poste, ritenendole un posto più sicuro delle tradizionali banche, quantomeno per la presenza dello Stato che funge da garante. Per questo motivo potrebbe porsi il problema di come spostare i soldi dal libretto postale.

Spostare il denaro dal proprio libretto di risparmio potrebbe essere un’operazione giustificata dalla necessità di effettuare un pagamento (ad esempio, a mezzo vaglia), dalla volontà di depositare i soldi in altro istituto di credito oppure di investirli in un altro prodotto maggiormente fruttifero (ad esempio, un buono oppure un fondo assicurativo). Insomma, sono tante le ragioni per spostare i soldi dal libretto postale. Come occorre procedere? Cosa bisogna fare? È sempre possibile operare un trasferimento del genere? Se l’argomento ti interessa e hai dieci minuti di tempo, prosegui nella lettura: vedremo insieme come spostare i soldi dal libretto postale.

Libretto postale: cos’è?

Prima di vedere come spostare i soldi dal libretto postale, devo necessariamente spiegarti cos’è un libretto postale, altrimenti rischieresti di non comprendere bene ciò che voglio dirti con questo articolo.

Il libretto di risparmio postale è il prodotto delle Poste più noto in assoluto e, probabilmente, il più antico insieme ai buoni fruttiferi. Il libretto postale altro non è che un documento cartaceo che viene rilasciato ogni volta che viene effettuato un deposito.

Insomma: il libretto di risparmio postale non è altro che l’attestazione dell’avvenuto deposito, cioè della consegna di una determinata somma di denaro alle Poste italiane. Ma non solo: il libretto di risparmio serve ad attestare l’avvenuto deposito e a segnare tutti i movimenti (prelievi, versamenti, annotazione di interessi maturati, ecc.) che su quel capitale depositato vengono effettuati.

Possiamo dunque dire che il libretto postale porta il conto di tutte le operazioni compiute sul capitale depositato.

Libretto al portatore e libretto nominativo

Il libretto di risparmio può essere essenzialmente di due tipi: nominativo oppure al portatore. Nello specifico:

  • il libretto di risparmio è nominativo quando è intestato al suo titolare; ciò comporta che tale documento possa essere utilizzato in via esclusiva solamente dall’intestatario;
  • il libretto di risparmio al portatore, a differenza di quello nominativo, può essere utilizzato da qualsiasi soggetto lo detenga, sia in fase di prelievo che di deposito presso lo sportello dell’istituto bancario di riferimento. Per la minor sicurezza che garantiscono, la legge ha stabilito l’estinzione dei libretti al portatore: a partire dal 2019, infatti, i libretti di deposito a risparmio saranno solamente nominativi, in ossequio alla disciplina sulle misure antiriciclaggio.

Libretto di risparmio ordinario e smart

Chiarito che, oggi, l’unico libretto di risparmio possibile è quello nominativo, occorre specificare che le Poste italiane rilasciano tre tipi di libretti postali differenti:

  • libretto ordinario, che consente di effettuare versamenti e prelievi in tutti gli uffici postali, anche avvalendosi della Carta Libretto, cioè della tessera collegata al libretto che consente di effettuare operazioni direttamente agli sportelli automatici esterni Atm. I libretti ordinari permettono anche di sottoscrivere presso l’ufficio postale buoni fruttiferi postali dematerializzati e di accreditare la pensione;
  • libretto smart, che presenta sostanzialmente gli stessi vantaggi del libretto ordinario, con la possibilità di godere di un tasso d’interesse sulle somme depositate più vantaggioso, oltre che di poter effettuare online (anche mediante apposita app) le principali operazioni postali: ad esempio, è possibile sottoscrivere buoni fruttiferi postali dematerializzati direttamente dalla propria pagina personale in internet;
  • libretto dedicato ai minori, pensato appunto per coloro che non hanno ancora compiuto i diciotto anni.

Vaglia postale: come spostare soldi da libretto 

Il primo modo utile per poter spostare i soldi dal libretto postale è quello di disporre un vaglia. Come saprai, il vaglia è un titolo di credito che consente di effettuare un pagamento senza dover ricorrere al contante: semplicemente, con il vaglia si ordina alle Poste di pagare una determinata somma al beneficiario.

Spostare i soldi da libretto postale con il vaglia è molto semplice: è sufficiente recarsi presso qualunque ufficio postale, portare con sé i propri documenti d’identità e il libretto e chiedere che una parte del denaro presente sullo stesso venga usata per effettuare un vaglia.

Puoi spostare i soldi da libretto a mezzo vaglia anche online e via App: in queste ipotesi, però, è necessario avere un conto corrente BancoPosta e BancoPosta Click (vedi paragrafo dedicato al conto BancoPosta).

In poche parole, se vuoi spostare i soldi dal tuo libretto postale potrai farlo semplicemente chiedendo che una parte del denaro venga utilizzata per l’emissione di un vaglia da intestare a chi vuoi tu. Facciamo un esempio.

Tizio ha ventimila euro depositati su un libretto di risparmio postale. Decide di acquistare una nuova autovettura per diecimila euro. Ciò che dovrà fare è recarsi alle Poste e chiedere che diecimila euro vengano presi dal proprio libretto di risparmio per emettere un vaglia a favore della Concessionaria S.r.l. che gli venderà l’auto.

Ricapitolando, quindi, puoi usare una parte dei soldi che hai sul libretto postale per disporre un vaglia.

Come spostare soldi da libretto a buono postale

Il procedimento visto nel paragrafo successivo è identico anche nel caso in cui tu voglia spostare i soldi da libretto a buono fruttifero postale.

Per compiere questa operazione non basterà altro che recarti presso l’ufficio postale, identificarti e chiedere che una parte del denaro presente sul libretto venga spostata su un buono fruttifero. Nulla di più semplice.

Libretto postale e buoni dematerializzati

Devi sapere che le Poste italiane mettono a disposizione dei propri clienti i cosiddetti buoni dematerializzati. Di cosa si tratta?

Come detto, i buoni fruttiferi postali sono titoli rilasciati al cliente. Il classico buono è cartaceo, di dimensione rettangolare, più grande di una banconota. I buoni dematerializzati, invece, possono essere sottoscritti anche online perché le Poste non rilasciano più il titolo in formato cartaceo: semplicemente, le Poste riservano una parte dei tuoi risparmi al buono da te prescelto.

buoni postali dematerializzati si differenziano anche per la modalità di rimborso: mentre i buoni postali ordinari vengono restituiti in un’unica soluzione, senza costi aggiuntivi e in qualsiasi momento, i buoni postali dematerializzati sono rimborsati sia in un’unica soluzione sia parzialmente per importi pari a cinquanta euro e multipli, sempre senza costi aggiuntivi e a semplice richiesta dell’investitore.

I buoni dematerializzati, inoltre, non si prescrivono mai: una volta scaduti, i soldi vengono trasferiti automaticamente sul libretto postale cui si riferiscono. In altre parole, è come se i buoni dematerializzati fossero un’appendice del libretto di risparmio.

Prelevare soldi con la carta libretto

Ovviamente, è possibile spostare i soldi del libretto postale anche semplicemente prelevandoli. Per prendere i soldi dal proprio libretto è possibile:

  • recarsi all’interno dell’ufficio postale, chiedendo la somma che si desidera;
  • prelevarli dagli sportelli Atm esterni con la carta libretto collegata al libretto di risparmio postale cartaceo. In questa ipotesi, il prelievo è limitato a seicento euro.

Dunque, se vuoi spostare i soldi dal libretto postale puoi anche prelevarli e poi farne ciò che vuoi. È chiaro che, come per le operazioni viste nei paragrafi precedenti, solamente l’intestatario (o il cointestatario) del libretto è legittimato a tali prelievi.

Come spostare soldi da libretto a libretto

È possibile anche spostare i soldi presenti su un libretto per farli transitare su un altro libretto, purché il titolare sia sempre il medesimo. Questa operazione è possibile grazie al girofondo postale, cioè all’operazione che consente di spostare i propri risparmi da un libretto all’altro.

In pratica, se sei titolare di più libretti (ad esempio, di uno sei intestatario unico mentre dell’altro sei cointestatario con il coniuge, oppure un libretto è di tipo ordinario mentre l’altro è smart), puoi spostare i soldi da un libretto all’altro recandoti semplicemente alle Poste munito di entrambi i libretti.

Come spostare soldi da libretto a conto BancoPosta

È possibile spostare soldi da libretto e riversarli sul proprio conto corrente postale. Di cosa si tratta? Come si fa?

Il conto corrente postale ha un nome specifico: conto BancoPosta. Il conto BancoPosta è riservato alle persone fisiche (sono escluse, dunque, tutte le persone giuridiche come imprese, società ed enti) e funziona a tutti gli effetti come un normale conto corrente bancario.

Con il conto BancoPosta i clienti delle Poste Italiane possono compiere le più comuni operazioni bancarie; pertanto, si potranno:

  • custodire i risparmi;
  • prelevare o accreditare denaro sia tramite gli sportelli postali, sia con gli sportelli esterni ATM presenti presso ogni ufficio di Poste Italiane sia, infine, attraverso i bancomat di una qualsiasi banca;
  • gestire versamenti e pagamenti, per esempio mediante le domiciliazioni delle bollette, l’accredito dello stipendio o ancora tramite bollettini e bonifici.

Per effettuare tutte queste operazioni, in particolare quelle presso gli sportelli Atm e al bancomat, al correntista BancoPosta viene assegnata una carta di debito o una carta di credito e un libretto per gli assegni.

Per la gestione invece si può scegliere di volta in volta se eseguire le operazioni presso gli sportelli o tramite il proprio computer, grazie ai servizi di home banking oppure comodamente con lo smartphone utilizzando l’applicazione BancoPosta.

Ebbene, i titolari del libretto postale che possiedono anche conti correnti postali BancoPosta possono trasferire somme, senza costi, recandosi all’ufficio postale.

Come illustrato in precedenza quando abbiamo visto come spostare soldi da libretto postale, l’operazione si chiama girofondo postale e permette di trasferire somme di denaro da libretto a conto corrente postale, oppure ancora da conto corrente postale a libretto postale.


note

Autore immagine: Canva.com


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