Diritto e Fisco | Articoli

Pensione d’invalidità per malattie cardiache

30 Gennaio 2020 | Autore:
Pensione d’invalidità per malattie cardiache

Patologie dell’apparato cardiocircolatorio: riconoscimento dell’invalidità civile ai fini dell’assegno di assistenza e della pensione d’inabilità civile.

Le malattie dell’apparato cardiocircolatorio possono compromettere lo stato di salute dell’interessato anche in modo irreversibile: per questo motivo, alle patologie più gravi è collegata una specifica percentuale d’invalidità, sulla base della quale si può aver diritto a dei trattamenti di assistenza erogati dall’Inps.

Nello specifico, l’invalido affetto da patologia cardiaca può aver diritto alla pensione d’invalidità civile, o assegno di assistenza per invalidi civili parziali, alla pensione d’inabilità civile, nell’ipotesi di riconoscimento dell’invalidità civile nella misura del 100% e, nei casi in cui l’interessato sia anche non autosufficiente, all’assegno di accompagnamento.

Ma quando si ha diritto alla pensione d’invalidità per malattie cardiache e ad ulteriori prestazioni collegate all’inabilità derivante dalle stesse patologie?

Cerchiamo innanzitutto di capire in quali casi l’invalido ha diritto alle pensioni ed alle indennità da parte dell’Inps, per poi osservare quali sono le percentuali d’invalidità previste per le patologie dell’apparato cardiocircolatorio.

Ricordiamo che l’invalidità civile consiste nella riduzione della capacità lavorativa generica, al contrario dell’invalidità al lavoro, che consiste nella riduzione della capacità lavorativa in mansioni confacenti alle attitudini dell’interessato.

Pensione d’invalidità civile

Per aver diritto alla pensione d’invalidità civile, o assegno di assistenza per invalidi civili parziali, è necessario soddisfare le seguenti condizioni:

  • età compresa tra i 18 e i 67 anni (requisito valido sino al 31 dicembre 2022 in base agli incrementi alla speranza di vita media);
  • invalidità civile riconosciuta in misura compresa tra il 74 e il 99%;
  • cittadinanza italiana, europea o extracomunitaria, in possesso del permesso di soggiorno di lungo periodo;
  • per il 2020, reddito annuo non superiore a 4.926,35 euro;
  • riconoscimento dello stato di disoccupazione, che può essere mantenuto, anche se si lavora, se non si superano 8145 euro di reddito su base annua, nel caso in cui l’attività svolta sia di lavoro dipendente o co.co.co., oppure non si superano 4.800 euro su base annua, nell’ipotesi in cui l’attività esercitata sia di lavoro autonomo;
  • assenza di trattamenti incompatibili con la pensione d’invalidità civile.

L’assegno ammonta a 286,81 euro al mese ed è esente da tassazione.

Pensione d’inabilità civile

Per aver diritto alla pensione d’inabilità civile è necessario soddisfare le seguenti condizioni:

  • età compresa tra i 18 e i 67 anni (requisito valido sino al 31 dicembre 2022 in base agli incrementi alla speranza di vita media);
  • invalidità civile riconosciuta nella misura del 100%;
  • cittadinanza italiana, europea o extracomunitaria, in possesso del permesso di soggiorno di lungo periodo;
  • per il 2020, reddito annuo non superiore a 16.982,49euro;

La pensione ammonta, come l’assegno di assistenza per invalidi civili parziali, a 286,81 euro mensili per il 2020.

Indennità di accompagnamento

L’indennità di accompagnamento, o accompagno, è una prestazione di assistenza erogata dall’Inps che spetta agli invalidi civili riconosciuti nella misura del 100%, non in grado permanentemente di compiere gli atti quotidiani della vita senza assistenza, o di camminare senza l’aiuto di un accompagnatore.

L’assegno mensile, per il 2020, è pari a 520,29 euro. Non ci sono limiti di reddito per averne diritto.

Invalidità civile per malattie dell’apparato cardiocircolatorio

Le percentuali d’invalidità civile previste per le patologie dell’apparato cardiocircolatorio sono riportate in apposite tabelle ministeriali:

Apparato cardiocircolatorio
Patologia%

Invalidità minima
%

Invalidità

Massima
%

Invalidità

Fissa
Angina pectoris stabile60
Aritmie gravi pacemaker non applicabile100
Cardiopatia valvolare aortica con applicazione di protesi25
Cardiopatia valvolare non aortica con applicazione di protesi35
Stenosi congenita della polmonare grave (III CLASSE NYHA)7180
Stenosi o coartazione aortica congenita moderata (II CLASSE NYHA)50
Stenosi o coartazione aortica congenita serrata (III CLASSE NYHA)75
Miocardiopatie o valvulopatie con insufficienza cardiaca lieve (I CLASSE NYHA)2130
Miocardiopatie o valvulopatie con insufficienza cardiaca moderata (II CLASSE NYHA)4150
Miocardiopatie o valvulopatie con insufficienza cardiaca grave (III CLASSE NYHA)7180
Miocardiopatie o valvulopatie con insufficienza cardiaca gravissima (IV CLASSE NYHA)100
Coronaropatia lieve (I CLASSE NYHA)1120
Coronaropatia moderata (II CLASSE NYHA)4150
Coronaropatia grave (III CLASSE NYHA)7180
Coronaropatia gravissima (IV CLASSE NYHA)100
Stenosi congenita della polmonare moderata (II CLASSE NYHA)3140
Cardiopatie con applicazione di pacemaker a frequenza fissa3140
Cardiopatie con applicazione di pacemaker a frequenza variabile secondo esigenze fisiologiche2130
Trapianto cardiaco in assenza di complicanze7180

Malattie dell’apparato cardiocircolatorio che danno diritto alla pensione d’invalidità civile

In base a quanto osservato, possono comportare il diritto all’assegno di assistenza per invalidi civili parziali, sussistendo le condizioni:

  • il trapianto cardiaco in assenza di complicanze;
  • la coronaropatia grave o gravissima;
  • le miocardiopatie o valvulopatie con insufficienza cardiaca grave o gravissima;
  • la stenosi o coartazione aortica congenita serrata;
  • la stenosi congenita della polmonare grave;
  • le aritmie gravi con pacemaker non applicabile.

Tutte queste patologie, difatti, possono comportare il riconoscimento di un’invalidità civile del 74% o superiore. Ciò non significa che chi presenta una patologia che dà diritto al riconoscimento di un’invalidità civile in misura inferiore non possa aver diritto alla pensione: la percentuale riconosciuta nel concreto può essere più elevata, in quanto le condizioni del paziente devono essere valutate nel loro complesso. Peraltro, l’interessato può avere patologie diverse, che possono anche interessare differenti apparati, e che nel complesso possono portare al riconoscimento di un’invalidità civile pari o superiore al 74%.

Malattie dell’apparato cardiocircolatorio che danno diritto alla pensione d’inabilità civile e all’accompagno

Considerando quanto descritto nelle tabelle ministeriali, l’interessato può ottenere il riconoscimento dell’invalidità civile del 100%, e quindi della pensione d’inabilità civile, in caso di miocardiopatie o valvulopatie con insufficienza cardiaca gravissima, di coronaropatia gravissima e di aritmie gravi con pacemaker non applicabile.

Nell’ipotesi in cui l’invalido al 100% sia anche non autosufficiente, ha inoltre diritto all’indennità di accompagnamento.

Vale comunque quanto appena osservato: bisogna aver riguardo, nella valutazione dell’invalidità, alle condizioni del paziente nel loro complesso.



1 Commento

  1. Come in tutte le cose che riguardano l’Italia si fanno le leggi e poi non sono valide per tutti in quanto mio padre ha74anni con carcinoma di 3grado alla vescica ed ha anche cardiopatia dell’aorta ipertensione e diabete e non ha diritto a niente . prima causa seconda causa con rispettivi ricorsi e niente quindi non è uguale per tutti solo perché è più grande dell’età prevista

Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema (max 1000 caratteri). Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 


NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI

CERCA SENTENZA

Canale video Questa è La Legge

Segui il nostro direttore su Youtube