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Come avere alito fresco

25 Gennaio 2020 | Autore: Roberta Jerace
Come avere alito fresco

Cause del cattivo alito; alimentazione per mantenere l’alito fresco; come lavarsi i denti correttamente; pagare il dentista a rate; trucchi e rimedi naturali per un alito fresco.

Se è vero che una buona conversazione è spesso il miglior biglietto da visita sia in situazioni lavorative che sociali, allora, la carta vincente è sicuramente quella di avere un alito sempre fresco che ti permetta di conversare con disinvoltura e senza alcuna preoccupazione. Se ti stai chiedendo come avere alito fresco in ogni circostanza, devi sapere che è necessario risolvere le problematiche che sono alla base dell’alitosi e non intervenire solo sul sintomo, una volta risolte queste cause potrai dire definitivamente addio al cattivo alito.

Il tuo problema, ad esempio, può derivare da un’alimentazione a base di alimenti con componenti sulfurei o non essere sufficientemente ricca di frutta e verdura, che con le loro proprietà idratanti spesso sono sufficienti a risolvere la sgradevole sensazione del cattivo alito. La fitoterapia impiega erbe aromatiche e sostanze naturali in infusi, collutori e altre ingegnose soluzioni per consentirti di avere sempre un alito fresco.

Se consultando il tuo medico di base sei in grado di escludere altre origini di natura patologica alla base del tuo cattivo alito, è plausibile che le tue problematiche derivino da un’igiene orale non ottimale o da altre cause da discutere con il tuo dentista di fiducia. Ricorda che nel caso di cure dentistiche che comportino una spesa di una certa entità, potrai concordare con lo specialista un piano di pagamento a rate, sebbene questa eventualità non sia un obbligo per il medico a cui ottemperare in termini di legge.

Cause del cattivo alito

Alla base del cattivo alito possono esserci diverse cause, alcune delle quali di natura patologica, perciò è bene prestare attenzione a questo problema e rivolgersi al medico curante in caso la condizione di alitosi si protragga a lungo. La prima causa del cattivo alito è certamente la mancanza di una corretta igiene dentale che permette l’accumulo della placca e la conseguente infiammazione delle gengive e la creazione di carie.

L’abbondante produzione di muco che deriva da un’infezione delle vie respiratorie è molto spesso causa del cattivo alito, poiché nel muco infetto si annidano i batteri che sono in grado di causare cattivi odori. Anche stati infiammatori come sinusiti e riniti sono una delle cause più frequenti di cattivo alito.

Le stomatiti e le tonsilliti sono spesso causa del cattivo alito nei bambini, ma possono verificarsi anche in soggetti di età adulta che oltre al dolore possono avvertire anche un brutto sapore in bocca.

L’alitosi può anche derivare da un processo digestivo lento e insufficiente e, quindi, essere il campanello d’allarme di una patologia a carico dell’apparato gastrointestinale come esofagite, reflusso o colite. Può essere segno tardivo anche di insufficienza epatica (respiro dolciastro e sulfureo), di insufficienza renale (alito che sa di ammoniaca o urina) o di occlusione intestinale (alitosi fecaloide); in questi casi estremi, tuttavia, vi è la presenza di altri sintomi importanti ed evidenti come crampi, colorito giallastro, tremori o altri.

Alimentazione per mantenere l’alito fresco

Per quanto concerne l’alimentazione avrai sicuramente già avuto modo di sperimentare la fastidiosa abitudine di alcuni alimenti come l’aglio e la cipolla di permanere per molte ore come sostanza odorosa sgradita nella tua bocca. Tuttavia, forse non sai che entrambi questi alimenti contengono composti sulfurei che vengono assorbiti nel flusso sanguigno per ripresentarsi come cattivi odori ben oltre il momento del pasto o della digestione.

I latticini e in generale i prodotti lattiero-caseari possono far insorgere odori sgradevoli a causa, ancora una volta, dei batteri presenti nella bocca che si nutrono degli aminoacidi presenti nei formaggi e nel latte.

Anche il caffè a causa del suo PH acido ha la capacità di rendere sgradevole l’alito. Ma non è necessario eliminare questo o gli alimenti sopra elencati dalla propria dieta, anche perché il loro effetto benefico sulla salute è tutt’altro che trascurabile; tuttavia, potrebbe essere utile ridurne il consumo o eliminarlo per un certo periodo.

Se, invece, volessi continuare a mangiare questi cibi dovresti introdurre un quantitativo maggiore di frutta e verdura nella tua alimentazione; in particolare, le pere mature sembra che siano efficaci nel ridurre la formazione di muco e che siano in grado di mitigare notevolmente il cattivo alito dovuto al consumo di aglio.

Peperoni, lattuga e ciliegie sono alimenti che contengono vitamina C e antiossidanti che aiutano a combattere le infiammazioni come la parodontite. Il sedano, grazie alle sue proprietà e al contenuto di acqua agisce come disinfettante per la bocca; mentre le erbe aromatiche come il rosmarino e la salvia bloccano la proliferazione batterica grazie alla loro azione batteriostatica.

Il tè verde, grazie alla presenza di polifenoli, è in grado di combattere i batteri che provocano le carie e di neutralizzare i composti sulfurei presenti in altri cibi.

Ricorda, infine, che il consumo di alcol e l’eccesso di zuccheri rappresentano un potenziale elemento che favorisce l’insorgere di cattivo alito, poiché anche gli zuccheri favoriscono la proliferazione batterica all’interno del cavo orale.

Come lavarsi i denti correttamente

Molto spesso, una corretta igiene dentale può essere sufficiente a risolvere il problema dell’alitosi, basta seguire alcune semplici indicazioni di base. In primo luogo, è bene lavare i denti dopo ogni pasto principale per almeno 2 minuti, il consiglio è però di attendere almeno 30 minuti dopo che hai consumato cibi o bevande acide come alcolici o caffè, poiché gli acidi di queste sostanze possono attaccare lo smalto dei denti, quindi lavando i denti in quel momento c’è il rischio di sollecitarli durante un momento di vulnerabilità.

Non limitarti alla sola pulizia dei denti, ma detergi la lingua con attenzione, poiché i batteri che causano il cattivo alito si depositano su un sottile strato di muco che riveste la lingua, ricorda, inoltre, di pulire gli spazi interdentali dove si depositano i residui di cibo e il tartaro. Spazzola i denti dall’alto in basso e viceversa, sostituisci lo spazzolino almeno una volta ogni tre mesi e alternalo con l’uso dello spazzolino elettrico; infine, aiutati con tutti gli strumenti a disposizione in commercio come scovolini, filo interdentale e collutorio per completare la tua igiene dentale quotidiana.

Pagare il dentista a rate

Per migliorare la tua condizione è utile rivolgerti al tuo studio dentistico di fiducia per effettuare una seduta di igiene orale (la tradizionale pulizia professionale dei denti) ma anche per controllare che non ci sia uno stato infiammatorio che coinvolga le gengive (gengivite) o la presenza di carie che possono compromettere l’odore del tuo alito. Nel caso in cui si rendano necessarie delle cure o delle operazioni specifiche e di una certa entità, è bene richiedere il preventivo dell’intera cura per conoscere l’ammontare della spesa alla quale andrai incontro. Il dentista sarà obbligato per legge a rispettare il preventivo consegnato al paziente, a meno che non sopraggiunga la necessità di integrare la cura con ulteriori interventi che non potevano essere previsti all’inizio del trattamento.

Per quanto concerne la rateizzazione della parcella del dentista, la legge classifica il rapporto tra paziente e medico privato nell’ambito dei rapporti privatistici, pertanto non esiste alcun diritto da parte del paziente ad ottenere un pagamento rateizzato, come non esiste nessun obbligo di saldare il conto in anticipo o in un’unica soluzione; tutta la questione economica rimane nella facoltà delle parti di regolare i propri interessi secondo gli accordi raggiunti di volta in volta.

Trucchi e rimedi naturali per un alito fresco

Esistono numerosi accorgimenti che puoi utilizzare per combattere l’alitosi, tra questi molti provengono dall’uso attento delle piante, seguendo i principi della fitoterapia, ecco di seguito i suggerimenti principali dei quali potrai beneficiare:

  • bere molto e mantenere l’idratazione sempre costante è un modo per combattere l’insorgenza di cattivi odori, poiché una buona idratazione permette una salivazione adeguata che aiuta a smaltire i batteri del cavo orale; anche masticare gomme senza zucchero può essere utile alla produzione di saliva;
  • masticare foglie, come le foglie di frassino, quelle di menta piperita o di menta selvatica sia in forma di foglie fresche che essiccate, può esserti d’aiuto per contrastare diverse cause alla base del tuo cattivo alito come affezioni del tubo digerente, delle vie respiratorie o dei denti;
  • prova a consumare dopo i pasti principali una tazza di infuso di ginepro, da realizzare lasciando 30 grammi di bacche di ginepro in infusione in un litro di acqua bollente per 10 minuti e filtrando dopo il tempo previsto;
  • aggiungi bicarbonato di sodio agli infusi per combattere il cattivo alito, basterà un cucchiaino per ottenere sia il beneficio dell’azione antibatterica, sia per utilizzarlo come coadiuvante alle funzioni digestive;
  • realizza un collutorio fatto in casa, macerando 100 grammi di radice di liquirizia ridotta a pezzetti in un litro di vino bianco per dieci giorni, al termine del tempo indicato filtra il vino di liquirizia e riponi in una boccetta da usare come collutorio per rinfrescare l’alito;
  • smettere di fumare può essere determinante nella soluzione del tuo problema di alitosi, perché le sostanze tossiche contenute nel fumo si depositano sulle mucose della bocca e sui denti e inoltre il fumo riduce la salivazione che è fondamentale nel naturale processo di eliminazione dei batteri dalla bocca;
  • se vuoi essere a prova di bacio senza alcun’ombra di dubbio, in commercio in farmacia troverai pastiglie (Salva-Alito Giuliani; Puralit; CB12; ecc.) e spray per l’alito fresco (Aloe Fresh; Vea Oris; Fresco spray; ecc.) con formulazioni pensate per risolvere il problema in tempi brevi e utilizzabili per qualsiasi situazione di “urgenza sociale”.

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Di Roberta Jerace


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