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Residente svizzero può guidare auto aziendale italiana?

18 Gennaio 2020
Residente svizzero può guidare auto aziendale italiana?

Una società italiana è proprietaria di un’autovettura. La stessa società si avvale della collaborazione e della consulenza di un professionista che è un italiano con residenza (permesso di tipo B) in Svizzera.

Il professionista, non è cittadino Svizzero in quanto ancora non sono trascorsi 10 anni dalla richiesta di residenza. La società italiana intende dare la propria autovettura in uso al consulente svizzero. Il consulente ha momentaneamente la patente italiana, in quanto residente da meno di un anno.

Come si deve comportare la società italiana? Deve dare la propria autovettura al consulente con residenza in Svizzera e basta?

Una persona con residenza in Svizzera può chiedere il permesso di usare un’auto aziendale con targhe italiane. L’autorizzazione è però condizionata a determinate condizioni:

  • la persona non può essere il proprietario dell’azienda;
  • l’auto può venir usata solo per scopi aziendali e non privati;
  • l’auto deve rimanere almeno per due giorni al mese in Italia.

L’autorizzazione a circolare con auto aziendale può venir chiesta presso ogni dogana. Occorre presentare una documentazione comprendente, oltre ai documenti del veicolo, il contratto di lavoro con la ditta proprietaria dell’auto e una lettera della ditta sottoscritta dal legale rappresentante che autorizza il dipendente a usare l’auto.

Dunque, colui che risiede in Svizzera (seppur con permesso B) può guidare l’auto aziendale ma solo per scopi lavorativi e solamente se ottiene la previa autorizzazione da parte della dogana. È inoltre consigliabile portare sempre con sé il documento sottoscritto dal legale rappresentante dell’azienda.

Al contrario, non potrebbe circolare con un’auto propria senza prima averla sdoganata e immatricolata in Svizzera.

Articolo tratto dalla consulenza resa dall’avvocato Mariano Acquaviva



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