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Nulla la cartella esattoriale motivata solo così “omesso versamento dell’imposta”

4 settembre 2013


Nulla la cartella esattoriale motivata solo così “omesso versamento dell’imposta”

> Diritto e Fisco Pubblicato il 4 settembre 2013



Il contribuente dev’essere messo al corrente delle ragioni dell’atto impositivo che non può, pertanto, contenere motivazioni stringate.

Può essere impugnata davanti al giudice e, quindi, dichiarata nulla, la cartella esattoriale notificata da Equitalia in cui l’unica motivazione è la seguente: “omesso o carente versamento dell’imposta”. Infatti, il contribuente dev’essere messo al corrente delle ragioni dell’atto impositivo per potersi difendere.

A dirlo è stata un’ordinanza di ieri della Cassazione [1] la cui importanza è presto detta.

La vicenda

A un contribuente era stata notificata una cartella esattoriale con una motivazione molto stringata: “omesso o carente versamento dell’imposta”. Sia i giudici di primo e secondo grado, sia la Cassazione hanno dato ragione al cittadino che, presentato il ricorso, si doleva del fatto di non essere stato posto nella condizione di difendersi per via dell’assenza di indicazioni più precise contenute nell’atto.

Secondo la Suprema Corte, l’indicazione di un omesso o carente versamento non costituisce adeguata motivazione di una pretesa fiscale.

L’impatto sulle future sentenze

Questa decisione avrà un importante impatto sul futuro. Infatti, sino ad oggi, molte pronunce di tribunali erano orientate verso una linea interpretativa opposta. Diverse decisioni di merito hanno, sino ad oggi, sancito la validità della cartella di pagamento anche se contenente solo le notizie essenziali dell’accertamento, a condizione che maggiori spiegazioni siano contenute nell’avviso bonario. Secondo tale linea interpretativa il contribuente potrebbe sempre raffrontare l’atto impositivo con la dichiarazione dei redditi da lui presentata [2].

Ebbene, l’autorevolezza della Cassazione potrebbe segnare un nuovo corso alle future pronunce aventi ad oggetto tale materia.

note

[1] Cass. ord. n. 20211/13 del 3.09.2013.

[2] Ctp di Siracusa sent. n. 367/2013.

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