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Rimborso Iva alla cessazione dell’attività: entro 10 anni e non due

22 Aprile 2014
Rimborso Iva alla cessazione dell’attività: entro 10 anni e non due

L’eccedenza d’imposta non si può portare in detrazione l’anno successivo proprio perché l’esercizio non prosegue.

In caso di cessazione d’attività, il contribuente ha dieci anni di tempo per richiedere il rimborso per l’eccedenza Iva, e non due.

È questa la sintesi di una ordinanza della Cassazione di stamattina [1].

La richiesta di rimborso relativa all’eccedenza d’imposta, risultata alla cessazione dell’attività [2] è soggetta al termine di prescrizione ordinario di dieci anni e non a quello di due anni  [3] applicabile in via sussidiaria e residuale, in mancanza di disposizione specifiche; proprio perché l’attività non prosegue, non sarebbe infatti possibile portare l’eccedenza in detrazione l’anno successivo.

Inoltre, la legge [4] laddove dispone che i contribuenti, che non hanno effettuato operazioni imponibili nell’anno cui il credito Iva si riferisce, non possono optare per il rimborso, ma devono necessariamente computare il credito in detrazione nell’anno successivo, riguarda esclusivamente le imprese in piena attività e non esclude quindi il diritto di quelle, che hanno cessato l’attività o che sono fallite, di ricorrere all’istituto del rimborso per il recupero dei loro crediti d’imposta, non avendo esse la possibilità di recuperare l’imposta assolta su acquisti e importazioni nel corso delle future operazioni imponibili.

Sempre secondo la Cassazione, deve tenersi distinta la domanda di rimborso o restituzione del credito d’imposta maturato dal contribuente – da considerarsi già presentata con compilazione nella dichiarazione annuale del quadro relativo che configura formale esercizio del diritto – rispetto alla presentazione altresì del modello “VR”, che costituisce [5] solo presupposto per l’esigibilità del credito e, dunque, adempimento per dar inizio al procedimento di esecuzione del rimborso.

La conseguenza è che, una volta esercitato tempestivamente in dichiarazione il diritto al rimborso, quest’ultimo non può considerarsi assoggettato al termine biennale di decadenza, ma solo a quello di prescrizione ordinario decennale.


note

[1] Cass. ord. n. 9103 del 22.04.2014.

[2] Essendo regolata dal D.p.r. n. 633/72, articolo 30, comma 2.

[3] Di cui al D.Lgs. n. 546/92 (articolo 21).

[4] Art. 30.

[5] Ai sensi dell’articolo 38-bis c.1 d.Iva.


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