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A quale età non si va in carcere?

6 Febbraio 2020 | Autore:
A quale età non si va in carcere?

A partire da quando e fino a quale età si può finire in prigione? I minorenni rischiano il carcere? Le persone anziane possono evitare la galera?

Il carcere è la pena che la legge prevede per coloro che commettono un reato: ad esempio, per chi ruba è prevista la reclusione fino a tre anni; per chi diffama un’altra persona c’è il rischio di andare dietro le sbarre per un anno; ecc. Pur avendo commesso un crimine, però, è possibile evitare la prigione: per la legge, infatti, non sempre il colpevole deve finire in galera, soprattutto se la sua età non consente l’incarcerazione. A quale età non si va in carcere?

Possiamo dire che, secondo l’ordinamento giuridico italiano, non si può andare in carcere se si è troppo giovani oppure, al contrario, se si è troppo anziani: la legge pone dei limiti in ragione all’età del condannato. Se l’argomento ti interessa e vuoi saperne di più, prosegui nella lettura: vedremo a quale età non si va in carcere.

I minorenni possono andare in carcere?

Cominciamo subito a vedere a quale età non si va in carcere partendo dai più giovani. Secondo il codice penale, non è imputabile chi, nel momento in cui ha commesso il fatto, non aveva compiuto i quattordici anni. Cosa significa?

In pratica, l’ordinamento giuridico italiano stabilisce che colui che ha meno di quattordici anni non può andare in carcere; ciò perché la legge presuppone che egli sia incapace di intendere e di volere.

Questa incapacità, ovviamente, non deriva da una patologia (un vizio di mente, per intenderci), bensì da una precisa scelta del legislatore, il quale ritiene che il minore di quattordici anni non abbia ancora sviluppato la giusta maturità per comprendere la portate delle sue azioni.

Al contrario, colui che ha compiuto i quattordici anni ma non ancora i diciotto è imputabile esattamente come un maggiorenne, a meno che non si dimostri, nel corso del procedimento, che egli non aveva la capacità di intendere e di volere [2].

Pertanto, possiamo così riassumere lo schema previsto dalla legge:

  • il minore di quattordici anni non è imputabile e, perciò, non può mai finire in carcere;
  • il minore di diciotto anni che abbia compiuto i quattordici può andare in prigione (istituto penale minorile), a meno che non si dimostri concretamente che non era capace di intendere e di volere.

Possiamo, quindi, concludere affermando che solo il minore di quattordici anni non va in carcere; al contrario, il minorenne che, però, abbia compiuto i quattordici anni ma non ancora i diciotto, rischia il carcere minorile.

Minore di quattordici anni: non va mai in carcere?

Rispondendo alla domanda posta nel titolo di questo articolo (“A quale età non si va in carcere?”) possiamo dunque dire che non si va in carcere prima dei quattordici anni; tuttavia, ciò non significa che il minore di questa età non possa incorrere in alcuna conseguenza nel caso in cui commetta un reato.

Secondo la legge [3], il minore non imputabile (perché non ha compiuto ancora i quattordici anni), se ritenuto dal giudice socialmente pericoloso [4], può essere condannato a scontare una misura di sicurezza. Di cosa si tratta?

Le misure di sicurezza sono sanzioni particolari pensate per coloro che, anche se non imputabili per qualsiasi ragione (età, vizio di mente, ecc.), meritino comunque una punizione per via della loro particolare pericolosità.

Nel caso del minore di quattordici anni ritenuto socialmente pericoloso, poiché egli non può essere condannato al carcere (neppure a quello minorile), il giudice potrebbe ritenere equo sanzionarlo con la libertà vigilata oppure con il collocamento in una comunità di recupero.

Fino a che età si va in prigione?

Abbiamo detto che, se si è troppo giovani, non si va in carcere. Vale anche il ragionamento contrario: secondo la legge [5], la pena detentiva può essere scontata nella propria abitazione o in altro luogo pubblico di cura, assistenza ed accoglienza, quando trattasi di persona che, al momento dell’inizio dell’esecuzione della pena, o dopo l’inizio della stessa, abbia compiuto i settanta anni di età.

In pratica, la legge prevede un vero e proprio limite d’età per poter andare in prigione: superati i settant’anni, il condannato ha diritto a chiedere la detenzione domiciliare, e quindi di espiare la condanna in casa propria.

L’età deve essere valutata nel momento in cui la persona è chiamata concretamente a scontare la pena: di conseguenza, bisognerà valutare l’età del condannato quando la pena della reclusione è divenuta definitiva.

La legge dice altresì che la detenzione domiciliare può essere chiesta anche da colui che, all’inizio dell’esecuzione della pena, non aveva ancora settant’anni, ma che li ha compiuti mentre era in carcere: in un’ipotesi del genere, il resto della sanzione detentiva può essere scontata a casa.

Se vuoi sapere come chiedere la detenzione domiciliare, ti invito a leggere il mio articolo dal titolo fino a che età si può andare in galera.

Persona anziana: quando può andare in carcere?

La misura alternativa al carcere rappresentata dalla detenzione domiciliare non si applica sempre: esistono dei casi in cui, sebbene il condannato abbia settant’anni e oltre, non è possibile sfuggire alla pena della reclusione.

La legge esclude che la detenzione domiciliare si possa applicare alla persona che abbia superato i settant’anni quando la condanna riguardi uno dei seguenti reati:

  • delitti contro la libertà individuale, come la riduzione o il mantenimento in stato di schiavitù o servitù, la prostituzione minorile e tutti i delitti contro i minori (pedopornografia, ecc.);
  • violenza sessuale, violenza sessuale di gruppo e atti sessuali con minorenne;
  • associazione per delinquere di stampo mafioso e narcotraffico;
  • gravi delitti contro la pubblica amministrazione, come peculato, concussione e corruzione.

Inoltre, va comunque in carcere senza alcun limite d’età il condannato recidivo o che sia stato dichiarato delinquente abituale, professionale o per tendenza.

In buona sostanza, nei casi che la legge ritiene più gravi anche la persona anziana è tenuta a scontare la pena detentiva in carcere come tutti gli altri condannati.

Ciò fa comprendere anche un’altra cosa, e cioè che mentre il minore di quattordici anni non può mai andare in carcere, colui che ne abbia almeno settanta non sempre può evitare la gattabuia.


note

[1] Art. 97 cod. pen.

[2] Art. 98 cod. pen.

[3] Art. 202 cod. pen.

[4] Art. 203 cod. pen.

[5] Art. 47-ter cod. pen.

Autore immagine: Canva.com


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