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La truffa dello specchietto ora passa dal bancomat

12 Gennaio 2020
La truffa dello specchietto ora passa dal bancomat

Un nuovo episodio oggi a Salerno, ma gli autori sono stati arrestati in flagranza dalla Polizia grazie a una telefonata dei genitori della vittima.

Funziona ancora l’ormai classica truffa dello specchietto retrovisore; ma non troppo bene per qualcuno, stando a quanto è accaduto oggi. L’agenzia stampa Adnkronos ci riporta ora la notizia che a Salerno la squadra volante della Polizia di Stato ha arrestato due persone che hanno messo in atto il copione di sempre, quello collaudato: mentre sei alla guida dell’auto qualcuno finge che lo hai urtato, simulando un colpo alla carrozzeria con una pietra, sostiene che gli hai danneggiato lo specchietto esterno (che, in realtà, era già rotto prima) e pretende soldi per chiudere la faccenda; 100 o 200 euro bastano e il malcapitato paga prima di accorgersi che è una truffa.

Anche stavolta un giovane era stato fermato dai due mentre era alla guida della propria autovettura, nel centro cittadino, con la scusa del falso incidente. Il ragazzo era stato convinto ad andare al bancomat per prelevare la somma necessaria – 200 euro – da consegnare subito per risarcire il danno allo specchietto, ma poco prima aveva telefonato ai genitori per avvisarli e gli aveva raccontato di aver provocato un piccolo sinistro stradale.

Sentendo la dinamica del fatto i genitori si sono insospettiti e hanno chiamato la Polizia, che è arrivata sul posto e ha arrestato i due proprio mentre il giovane stava per consegnargli i soldi. Alla vista della pattuglia della Polizia, i due hanno tentato la fuga, ma sono stati subito bloccati. Ora, l’accusa per loro è di tentata estorsione, non di semplice truffa, perché non si sono limitati ad ingannare la vittima ma hanno preteso la somma con violenza o minacce, intimandogli di fare il prelievo al bancomat.

Leggi anche truffa allo specchietto retrovisore: come difendersi.


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