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Come risparmiare da single

30 Gennaio 2020 | Autore:
Come risparmiare da single

Vanno via più soldi da soli o in famiglia? Come controllare le uscite mensili per casa, supermercato o trasporto se non si possono condividere le spese?

Una casa troppo grande, con tutto quello che comporta in tema di spese. Una busta del supermercato troppo piena, con il conseguente rischio di avanzi e di sprechi. E nessuno con cui dividere né le spese della casa né gli avanzi. La vita da single richiede, per certi versi, un equilibrio maggiore da un punto di vista economico rispetto a quella della famiglia più numerosa. E chi sta per iniziare una nuova avventura da solo si chiederà, probabilmente, come risparmiare da single.

Il trucco perfetto sarebbe quello di riuscire a risparmiare e a mettere via qualcosa ogni mese senza troppe rinunce. Perché già si arriva a casa e, ben che vada, si trova l’animale di compagnia che, per quanto sia fondamentale nella vita di tante persone, non dà molta conversazione. Se poi si deve evitare qualche aperitivo o cena con gli amici per non spendere, allora la scelta della solitudine può diventare davvero un peso.

Non è facile risparmiare da single anche perché non si può usufruire delle agevolazioni e degli sconti che spettano alle famiglie con figli. Nessuna spesa di coniuge o figli da scaricare, nessun assegno familiare per i bambini a carico. Con le sole proprie forze, chi abita da solo deve pagare bollette e affitto (o tasse sulla casa, se ne possiede una), le spese di uso e manutenzione di un veicolo (auto o moto che sia), il trasporto per andare al lavoro nel caso usi treno o mezzi urbani, il cellulare. E poi «tentare» di mangiare tutti i giorni, vestirsi, acquistare i prodotti per la casa. Insomma, vivere da soli costa. Ma risparmiare da single si può. Vediamo come.

Essere single: le spese fisse

Di tutto si può fare a meno ma non di un tetto sopra la testa. Essere single vuol dire pagare da soli un affitto se si abita in locazione oppure le tasse di proprietà di una casa, anche se in questo caso si risparmia notevolmente.

L’inquilino dovrà mettere mano al portafoglio ancor prima di disfare la valigia, pagando la caparra al padrone di casa e l’allacciamento alle utenze (luce, gas, acqua) per intestarle a suo nome. Occorre, poi, darsi un’occhiata in giro e vedere che cosa manda dal punto di vista dell’arredamento e della biancheria (lenzuola, asciugamani, ecc.). E poi, ogni mese, ci sono i canoni dell’affitto e le bollette. E la Tari, cioè la tassa rifiuti, che è a carico dell’affittuario. Al proprietario, invece, spetterà l’Imu.

Non potendo vivere di sola aria, prima o poi bisognerà fare la spesa al supermercato per mangiare decentemente. Occorre, quindi, mettere in conto anche questa voce. Anche se non si pretende ogni giorno il filetto ed il pesce spada, un minimo di 200 euro al mese vanno via. Ovviamente, a seconda di quello che si mangia.

E poi la legge ed il senso del pudore impediscono di andare in giro nudi, pertanto è necessario spendere anche per vestirsi. Al diretto interessato decidere se acquistare solo dei capi firmati oppure se accontentarsi di qualcosa di più economico.

Se per andare al lavoro non si può fare a meno dell’auto, ammesso che si possieda già una macchina c’è da considerare il costo del carburante che, chiaramente, varia a seconda della distanza da percorrere. Ma anche dell’uso che se ne fa durante il fine settimana. Bisognerà aggiungere bollo, assicurazione, tagliando, revisione obbligatoria, due cambi gomme all’anno (primavera e inverno). Sperando che nessuno ti venga addosso o ti segni la macchina in un parcheggio e non ti tocchi fare un salto anche dal carrozziere.

Essere single: come risparmiare?

Se proprio non riesci a trovare un coinquilino (o una fidanzata o fidanzato) con cui dividere le spese, ci sono alcuni accorgimenti per risparmiare da single.

Programmare entrate e uscite

Un aiuto può arrivare dalla tecnologia, visto che si vive nell’era degli smartphone. Ci sono delle app che danno una mano a monitorare le entrate e le uscite, a programmare le spese «inevitabili», come l’affitto, il mangiare o le bollette, e quelle meno urgenti (per non dire superflue) come le uscite con gli amici o l’aperitivo con i colleghi (a meno che offrano loro).

Risparmiare sull’affitto è praticamente impossibile una volta scelto l’appartamento in cui abitare. Al limite, puoi tentare di contenere le spese all’inizio, cioè individuando la casa che ti serve prima di firmare un contratto per un immobile troppo grande e dispendioso per una sola persona. Ricorda che più è piccolo (senza esagerare, ovviamente) meno spenderai in riscaldamento.

Bollette

A proposito di bollette, puoi risparmiare da single scegliendo tu il fornitore più conveniente. Con il mercato libero hai la possibilità di sottoscrivere l’offerta migliore per luce, gas e telefono. Per quanto riguarda l’energia, puoi vedere in questo articolo quanto conviene passare al mercato libero. Mentre per quanto riguarda il telefono, puoi leggere qui quali sono i tuoi diritti come consumatore e come fare per non sostenere dei costi inutili.

Inoltre, può essere sempre efficace scegliere le tariffe orarie più convenienti (a seconda del contratto che firmi) e le valvole termostatiche per tenere i consumi sotto controllo.

Spesa al supermercato

Capitolo supermercato. Per risparmiare da single è fondamentale (soprattutto all’inizio, quando ancora non ci si sa regolare con le quantità) comprare poco di ogni cosa e, piuttosto, tornare una volta in più a prendere quello che manca. Dire che non si ha il tempo è una scusa che ormai non tiene, con i supermarket ed i centri commerciali che tengono aperto dalle 8 del mattino fino a tarda sera. Buttare via il cibo, da ogni punto di vista, è uno spreco inutile.

Altra considerazione per risparmiare sulla spesa: utilizzare per le pulizie dei prodotti che hai già in casa e che si possono sostituire ai detersivi che vedi pubblicizzati ovunque. Qualche esempio? L’aceto per il frigorifero, il succo di limone diluito in acqua per pulire i vetri, il bicarbonato come «acchiappaodori» vicino alla spazzatura. Sono cose che costano decisamente di meno rispetto ai prodotti di marca.

E poi, approfittare delle offerte per fare scorta di prodotti non deperibili o, comunque, che si mantengono a lungo è sempre un ottimo modo per risparmiare: carta igienica, cibo in scatola, olio, sale, biscotti.

Trasporto

Risparmiare da single sul trasporto è una scelta molto personale. Non esiste una regola, perché dipende dalla distanza tra casa e lavoro, dal tipo di attività che si svolge, dal fatto che l’ufficio sia servito o meno dai mezzi pubblici.

In linea di massima, si può dire che se si è da soli mantenere una moto è più economico che mantenere un’auto. E se qualche fine settimana si vuol fare un week end fuori, noleggiare una macchina per quell’occasione non è come tenere un’auto ferma quasi sempre in garage dovendo comunque pagare bollo e assicurazione.

E poi ci sono le altre soluzioni anche per andare al lavoro, come il car sharing o le auto condivise. Qui sì che puoi dividere la spesa con altri.


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