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M5S: nuovo sistema per le restituzioni

13 Gennaio 2020
M5S: nuovo sistema per le restituzioni

Varato il nuovo Statuto del Comitato rimborsi: destinazione al Fondo per microcredito anziché all’associazione Rousseau. Versamenti estesi agli europarlamentari.

Il Movimento 5 Stelle si è dotato di un nuovo Statuto per le restituzioni: le eccedenze non andranno più all’associazione Rousseau bensì al Fondo per il microcredito, nel quale d’ora in poi confluiranno anche i versamenti degli europarlamentari, oltre a quelli dei parlamentari italiani.

La svolta nel sistema delle restituzioni era stata chiesta a gran voce da molti parlamentari eletti del Movimento 5 Stelle; alcuni dopo le recenti polemiche avevano chiarito i motivi dei mancati rimborsi accusando i vertici di scarsa trasparenza sulla destinazione delle somme. Anche il notaio del M5S, Valerio Tacchini, intervistato nei giorni scorsi da ‘Il Messaggero’ aveva detto: sulle restituzioni “dobbiamo cambiare, altrimenti i nostri continueranno a spararci addosso. E così non possiamo più andare avanti”.

Così la dirigenza pentastellata ha deciso di intervenire per cambiare la gestione delle restituzioni. La decisione si è concretizzata oggi con il nuovo Statuto del Comitato rimborsi, la ‘cassaforte’ creata nel 2018 dal capo politico Luigi Di Maio per controllare più ‘da vicino’ lo stato delle rendicontazioni. La nostra agenzia stampa Adnkronos ha individuato le principali novità del documento: riguardano in particolare la destinazione delle eccedenze, che in caso di scioglimento del Comitato andranno al Fondo per il microcredito e non più all’Associazione Rousseau, e il fatto che anche gli europarlamentari saranno d’ora in poi tenuti a effettuare i loro versamenti in questo fondo.

Lo scorso 9 gennaio, Luigi Di Maio insieme ai capigruppo M5S di Camera e Senato (Davide Crippa e Gianluca Perilli, subentrati come membri del Comitato agli ex capigruppo Francesco D’Uva e Stefano
Patuanelli, i precedenti intestatari delle firme sul conto insieme a Di Maio) si sono presentati davanti al notaio di Roma Luca Amato per modificare lo statuto dell’organo fondato nell’agosto 2018. Viene
cambiato l’articolo 16, con l’introduzione di questa clausola: “Se allo scioglimento del Comitato dovessero restare fondi a disposizione, questi verranno devoluti al Fondo per il microcredito, mediante versamento a favore della microimprenditorialità“.

Nella stessa occasione sono stati modificati anche gli articoli 1 primo comma e 4 primo comma, con l’obiettivo di prevedere che “l’oggetto del Comitato sia esteso anche ai parlamentari europei e di
prevederne la facoltà di utilizzo per i portavoce regionali” in alternativa allo strumento scelto a livello regionale. Nella prima versione dello statuto varato due anni fa, invece, il Comitato aveva come scopo solo la “gestione delle restituzioni degli stipendi e dei rimborsi percepiti dai parlamentari di Camera e Senato del Movimento 5 Stelle”. Inoltre, all’articolo 3, che fissa la durata del Comitato “fino al novantesimo giorno successivo al termine della XVIII legislatura, coincidente con lo scioglimento delle Camere”, viene aggiunto un codicillo che ‘prolunga’ la durata dell’organo “sino all’integrale utilizzo dei fondi impiegati”.

La politica della trasparenza, e del taglio dei legami con Casaleggio, era emersa già sabato scorso, quando sul blog del Movimento era apparso un comunicato che dichiarava:”Facciamo chiarezza. Il MoVimento 5 Stelle è l’unica forza politica che, grazie al taglio volontario degli stipendi dei suoi portavoce, restituisce denaro ai cittadini per finanziare le pmi e progetti utili alla collettività. Ad oggi, infatti, sono stati restituiti complessivamente 106 milioni di euro“, precisando anche che “Non esiste nessun conto segreto e il denaro proveniente dal taglio degli stipendi degli eletti del MoVimento 5 Stelle è gestito dal comitato per le rendicontazioni-rimborsi del MoVimento 5 Stelle, dotato di uno statuto, in totale trasparenza, come si evince dal sito tirendiconto, dove è pubblicato lo statuto e l’estratto conto. Sono gli iscritti, tramite votazione sulla piattaforma Rousseau, che decidono dove destinare ogni singolo euro delle rendicontazioni. E’ tutto pubblico e viene gestito in modo completamente trasparente. Con cadenza mensile, infatti, viene pubblicato l’elenco dei contributi aggiornato sul sito https://www.movimento5stelle.it dove è reperibile anche lo statuto del comitato”.


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