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Busta paga voci

14 Gennaio 2020
Busta paga voci

La busta paga ha un’importante funzione informativa per il dipendente ma, spesso, il suo contenuto non è facile da comprendere essendo molto tecnico.

Hai ricevuto la tua prima busta paga e non riesci a capirci nulla? E’ assolutamente normale. La busta paga, infatti, dovrebbe consentire al lavoratore di controllare e verificare la correttezza dei calcoli effettuati dal datore di lavoro nel pagare lo stipendio, ma spesso è difficilmente comprensibile, ha un contenuto molto tecnico e vengono usate sigle ed acronimi incomprensibili a chi non è del mestiere.

La busta paga si compone di voci, a volte imposte dalla legge ed altre volte inserite a causa delle peculiarità del rapporto di lavoro. E’ importante conoscere queste voci e capire a cosa si riferiscono. Infatti, solo leggendo la busta paga si possono individuare eventuali errori commessi dal datore di lavoro e, conseguentemente, agire per recuperare i soldi sottratti. Per questo ciascun lavoratore dovrebbe cercare di acquisire una certa dimestichezza con la busta paga.

Che cos’è la busta paga?

Uno degli elementi distintivi e caratterizzanti del lavoro subordinato è la busta paga. Si tratta di un documento che viene chiamato con una molteplicità di nomi: busta paga, prospetto paga, cedolino, etc.

La busta paga viene consegnata dal datore di lavoro al dipendente ogni mese, insieme al pagamento dello stipendio. Si tratta di un documento importante nel rapporto di lavoro poichè, al suo interno, il datore di lavoro illustra al dipendente tutti i movimenti economici effettuati per l’erogazione dello stipendio mensile e, in particolare, i soldi erogati, le somme trattenute per pagare le tasse, le somme trattenute per pagare i contributi di previdenza ed assistenza, i soldi erogati per conto di soggetti terzi, etc.

Nella gran parte delle cause di lavoro, la busta paga rappresenta una prova documentale fondamentale, ad esempio per dimostrare il diritto del dipendente a una determinata somma aggiuntiva, etc. Per questo il ruolo della busta paga è importante e ogni lavoratore dovrebbe riuscire a leggerla ed interpretarla correttamente.

Busta paga: voci

La busta paga si compone di una serie di voci che sono, in parte, richieste espressamente dalla legge [1] e, in parte, inserite dal datore di lavoro a causa delle specificità del singolo rapporto di lavoro.

Le voci di cui si compone la busta paga sono, solitamente, le seguenti:

  • nome, cognome e qualifica professionale del lavoratore;
  • denominazione del datore di lavoro;
  • sede di lavoro;
  • matricola Inps ed Inail;
  • data di assunzione / data di cessazione del rapporto di lavoro;
  • periodo cui la retribuzione si riferisce;
  • stipendio lordo erogato al dipendente;
  • eventuale superminimo individuale;
  • eventuali bonus o premi erogati al dipendente;
  • scatti di anzianità maturati;
  • data di maturazione del prossimo scatto di anzianità;
  • giorni di presenza mensile;
  • ferie e permessi retribuiti fruiti e residui;
  • tfr accantonato mensilmente e fondo accantonato;
  • assegni familiari;
  • eventuale indennità di malattia Inps;
  • eventuale indennità di maternità;
  • tutti gli altri elementi che, comunque, compongono la retribuzione;
  • trattenute operate sullo stipendio a titolo di tasse (Irpef);
  • trattenute operate sullo stipendio a titolo di contributi previdenziali ed assistenziali;
  • trattenute operate sullo stipendio a titolo di quote per fondi di assistenza sanitaria e/o previdenza complementare previsti dal contratto collettivo applicato al rapporto di lavoro;
  • Ccnl applicato al rapporto di lavoro.

Spesso, la terminologia utilizzata nella busta paga non aiuta i lavoratori a comprendere pienamente il significato delle singole voci.

Per questo è bene mantenere sempre un dialogo con l’ufficio del personale e, se necessario, con il proprio sindacato di riferimento. Comprendere a fondo la busta paga, infatti, è la premessa per far valere i propri diritti nel caso in cui il datore di lavoro dovesse commettere delle irregolarità nell’attribuzione dello stipendio o nel calcolo delle trattenute.

Busta paga: quando viene consegnata?

Per quanto concerne la tempistica della consegna, la legge prevede che il prospetto paga debba essere consegnato al lavoratore nel momento stesso in cui gli viene consegnata la retribuzione.

Deve esserci, dunque, assoluta contestualità tra il pagamento dello stipendio e consegna del cedolino.

Per quanto concerne le modalità di consegna la legge non dice nulla in merito. Si considerano ammesse sia le modalità di consegna tradizionale, ossia la consegna della busta paga cartacea, sia quelle innovative come, tra le altre:

  • consegna della busta paga via mail;
  • consegna della busta paga via pec;
  • inserimento della busta paga in un’area riservata della rete intranet alla quale può accedere il lavoratore con le proprie credenziali univoche.

Il datore di lavoro deve adottare, in ogni caso, delle misure di sicurezza che tutelino la privacy del lavoratore in quanto la busta paga contiene dati personali del lavoratore che, spesso, si configurano anche come dati particolari ai sensi della normativa europea in materia di protezione dei dati personali [2].


note

[1] L. n. 4/1953.

[2] Regolamento (UE) n. 679/2016.


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