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Lo sai che? Il coniuge che versa il mantenimento paga anche metà rata del mutuo

Lo sai che? Pubblicato il 4 settembre 2013

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> Lo sai che? Pubblicato il 4 settembre 2013

Il giudice della separazione può determinare liberamente la misura dell’assegno di mantenimento, senza essere vincolato alle richieste della parti, e stabilire d’ufficio le diverse voci di spesa rientranti nell’assegno come il pagamento del mutuo al 50%.  

Nel giudizio di separazione tra coniugi, il giudice può obbligare uno dei due a versare all’altro, oltre al normale mantenimento, anche la metà della rata del mutuo, a prescindere dal fatto che questi abbia già pagato in contanti la metà dell’immobile all’atto dell’acquisto. Eventualmente, se l’ex è inadempiente, può essere ordinato il prelievo diretto sul suo stipendio.

La vicenda

Con una sentenza di ieri [1], la Cassazione ha condannato un ex marito a pagare il 50% della rata sulla casa familiare, benché questa fosse stata assegnata alla moglie e nonostante, peraltro, che l’uomo avesse già versato, all’atto dell’acquisto dell’immobile, la metà del prezzo al venditore.

In altre parole, l’uomo è stato così costretto a pagare ben i tre/quarti del prezzo (metà all’acquisto e il 50% della residua metà alla banca).

La somma del mantenimento la decide il giudice

La legge [2], sul punto, prevede, che il giudice stabilisce la misura ed il modo con cui il coniuge non affidatario deve contribuire al mantenimento dei figli. Il magistrato, peraltro, in questo potere non è vincolato dalle domande presentategli dalle parti o dagli accordi fra le stesse eventualmente già intervenuti. Per esempio: se nel proprio atto di ricorso, la moglie chiede, a titolo di mantenimento dei figli, la somma di 200 euro, il giudice ne può attribuire una superiore.

Non è tutto. L’assegno periodico di mantenimento può essere determinato in una somma di denaro unica o in più voci di spesa, sufficientemente determinate o determinabili, che risultino idonee a soddisfare le esigenze in vista delle quali l’assegno è stato disposto. Tra queste voci può dunque figurare anche l’obbligo di pagare metà della rata del mutuo: ciò infatti costituisce una modalità di adempimento dell’obbligo contributivo in favore dei figli.

note

[1] Cass. sent. n. 20139 del 3.09.2013.

[2] Art. 155 cod. civ.


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1 Commento

  1. ci si chiede ancora perchè molti “maschietti”, piutosto che sposarsi, preferiscano restare “attaccati alle gonne della mamma” ??? Per evitare di finire a vivere sotto i ponti dopo l’eventuale (e sempre più attuale) divorzio!!!!!!!

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