Diritto e Fisco | Articoli

Il postino può consegnare la cartella esattoriale anche al portiere

30 Ottobre 2013
Il postino può consegnare la cartella esattoriale anche al portiere

Valido l’avviso di accertamento del fisco se a firmare la raccomandata con ricevuta di ritorno è il portiere dello stabile condominiale dove vive il contribuente.

La Cassazione ha fissato un principio assai importante in tema di notifiche degli atti del fisco [1]. Il postino che deve recapitare l’avviso di accertamento, in assenza del destinatario, lo può consegnare anche al portiere dello stabile. E ciò anche se la legge [2] dice che, in mancanza del destinatario, la notifica deve essere effettuata da “persona di famiglia (conviventi) o addetto della casa”: nessuna previsione, quindi, del portiere.

La Cassazione ricorda che nel 1982 [3] è stata istituita una modalità di notifica semplificata, “da un lato assegnata alla discrezionalità della pubblica amministrazione e dall’altro realizzativa di un sistema che aveva già consentito la possibilità di perfezionare il procedimento, in difetto di consegna diretta al destinatario (o al convivente o all’addetto alla casa) con una consegna del “piego …al portiere dello stabile ovvero a persona che, vincolata da rapporto di lavoro continuativo, è comunque tenuta alla distribuzione della posta al destinatario”.

Dunque, se il postino, nel compiere la notifica, ha effettuato la giusta sequenza degli accertamenti (prima verificando se è presente il destinatario, poi eventualmente le persone di famiglia conviventi o addetti alla casa), allora può consegnare l’avviso di accertamento al portiere dello stabile, mediante raccomandata con ricevuta di ritorno firmata in modo inequivoco da tale addetto.


note

[1] Cass. sent. n. 19771/13.

[2] Art. 3 del d.l. n. 261/90 e  Art. 7 L. n. 890/82.

[3] Art. 7 della l. n.890/82.


Sostieni LaLeggepertutti.it

La pandemia ha colpito duramente anche il settore giornalistico. La pubblicità, di cui si nutre l’informazione online, è in forte calo, con perdite di oltre il 70%. Ma, a differenza degli altri comparti, i giornali online non hanno ricevuto alcun sostegno da parte dello Stato. Per salvare l'informazione libera e gratuita, ti chiediamo un sostegno, una piccola donazione che ci consenta di mantenere in vita il nostro giornale. Questo ci permetterà di esistere anche dopo la pandemia, per offrirti un servizio sempre aggiornato e professionale. Diventa sostenitore clicca qui

Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema (max 1000 caratteri). Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 


NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI

CERCA SENTENZA

Canale video Questa è La Legge

Segui il nostro direttore su Youtube