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Che differenza c’è tra Bancomat e carta di debito?

15 Gennaio 2020 | Autore:
Che differenza c’è tra Bancomat e carta di debito?

Comunemente si ritiene siano la stessa cosa. Ed in parte è così. Ma attenzione a non far confusione: a volte il marchio si «mangia» il prodotto.

Chi utilizza la moneta elettronica conosce la differenza tra carta di debito e carta di credito. Quello che forse non è abbastanza chiaro, per quanto la si usi molto spesso, è che differenza c’è tra Bancomat e carta di debito. Probabilmente, perché siamo abituati a ritenere che le due cose siano dei sinonimi. E, in realtà, in parte è così. Ma la precisione vuole che ci sia un distinguo, per quanto sottile, tra i due termini.

La carta di debito è uno strumento di pagamento che prevede l’addebito immediato sul conto corrente della somma che è stata spesa. E tu dici: la stessa cosa del Bancomat. Hai ragione. Solo che Bancomat è un marchio di carta di debito, non «la» carta di debito. Un po’ come succede a casa, quando qualcuno dice di avere bisogno della «carta Scottex» e non della carta da cucina. Il marchio, dunque, sostituisce il prodotto. Questo ci aiuta a capire che differenza c’è tra Bancomat e carta di debito.

Lo stesso vale per gli sportelli automatici. Quante volte ti è capitato di dire o di sentir dire: «Aspetta, devo cercare un Bancomat per prelevare dei soldi»? Un’espressione che tutti interpretano come «devo cercare uno sportello automatico», ma che, a ben vedere, sarebbe impropria: magari la tessera che hai in tasca non è nemmeno Bancomat, ma una carta di debito di un circuito diverso.

Facciamo chiarezza su questo punto e vediamo che differenza c’è tra Bancomat e carta di debito.

Carta di debito: che cos’è?

Come noto, la carta di debito è una tessera magnetica che consente il pagamento elettronico al momento di fare un acquisto e che prevede l’addebito immediato dell’importo speso sul conto corrente del titolare della carta.

A differenza della carta di credito, per utilizzare la carta di debito occorre inserire sul Pos (cioè sul lettore della tessera) un codice Pin di 4 o di 5 cifre, a seconda del tipo di carta. Lo stesso Pin servirà allo sportello automatico quando si andrà a prelevare dei soldi.

Le nuove carte di credito non hanno più bisogno della cosiddetta classica «strisciata» sul Pos, ma hanno un sistema contactless, cioè un dispositivo che permette di effettuare il pagamento avvicinando la tessera al Pos.

Esistono anche delle carte di debito non collegate ad un conto corrente, ma con un credito ricaricato in precedenza dal quale viene scalata la somma spesa al momento del pagamento. Sono note anche come carte prepagate o ricaricabili, ma il concetto è lo stesso.

Lo svantaggio della carta di debito è che non può essere utilizzata per rateizzare dei pagamenti, come invece è possibile fare con la carta di credito. Questo vuol dire che se non hai disponibilità di denaro sul conto corrente (o non l’hai ricaricata), non puoi utilizzarla in alcun modo.

Il vantaggio (o uno dei vantaggi) è quello di poterla usare anche per i pagamenti online, in virtù delle novità entrate in vigore nel 2019 e che ti abbiamo spiegato a suo tempo in questo articolo.

Bancomat: che cos’è?

Visto che hai letto fin qui, avrai pensato che sinora abbiamo parlato del Bancomat. E, come dicevamo all’inizio, in parte hai ragione. Per fare un piccolo gioco di parole, si potrebbe dire che il Bancomat è una carta di debito, ma la carta di debito non è un Bancomat. O, almeno, non necessariamente.

Colpa degli usi e dei costumi dei consumatori, che hanno contagiato i commercianti (e viceversa), oggi quando vai a pagare con la moneta elettronica ti senti chiedere: «Carta o Bancomat?», quando la domanda più appropriata sarebbe «carta di credito o carta di debito?».

Bancomat, in realtà, è il più importante e diffuso circuito di carte di debito in Italia, dietro il quale c’è la Convenzione per la gestione del marchio Bancomat. Ma ci sono altri due circuiti di carte di debito: Maestro, gestito da MasterCard, e V-Pay, gestito da Visa. Entrambi con le stesse caratteristiche, le stesse funzioni e le stesse limitazioni di Bancomat.

Con tutti e tre i marchi, quindi, puoi effettuare ai rispettivi sportelli automatici operazioni come versamento e prelievo di denaro, pagamento di bollette, ricariche telefoniche, richiesta dell’estratto conto bancario, ricarica di carte prepagate, ecc. Tutte e tre le carte di pagamento hanno bisogno del codice Pin per il loro utilizzo e tutte e tre prevedono l’addebito immediato sul conto dell’importo speso.

Carta di debito: come ottenerla?

Per avere una carta di debito (Bancomat, Maestro o V-Pay) basta fare la relativa richiesta alla banca presso la quale hai aperto il conto corrente. Di norma, questa possibilità ti viene offerta all’inizio, cioè all’apertura del conto. Ti si chiede se vuoi disporre di una carta di debito o di credito e ti verrà spiegato a quale dei tre circuiti vuoi aderire, con le dovute indicazioni sulle condizioni ed i costi di utilizzo.

La carta ti arriverà a casa in busta chiusa, all’interno della quale ci sarà un foglietto con le istruzioni per attivare il codice Pin, necessario per effettuare qualsiasi operazione.

Quando la carta di debito sta per scadere, te ne arriverà a casa una nuova con un codice Pin diverso da quello che avevi utilizzato fino a quel momento. Alla scadenza, quindi, la vecchia carta non è più utilizzabile, tuttavia conviene sempre tagliarla prima di riconsegnarla alla banca.

Dicevamo dei costi di una carta di debito: dipende dalle banche. Alcune offrono questo servizio in modo gratuito fino ad un certo numero di operazioni, in altri casi è previsto un canone annuo e delle commissioni nel momento in cui la carta viene utilizzata, ad esempio, per prelevare dei soldi da un altro istituto.


note

Autore immagine: Canva.com


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