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Chi paga le spese di registrazione della sentenza

5 settembre 2013


Chi paga le spese di registrazione della sentenza

> Diritto e Fisco Pubblicato il 5 settembre 2013



L’imposta di registro: le parti sono solidalmente tenute al pagamento, altrimenti arriva per tutte la cartella esattoriale di Equitalia; ma chi è davvero obbligato al versamento della tassa?

Finita la causa ed emessa la sentenza, le parti sono tenute a pagare un’imposta, la cosiddetta imposta di registro, ossia quella tassa che scatta per il fatto stesso che il giudice abbia emesso un provvedimento a conclusione di tutto l’iter processuale [1]. Ma non poche volte capita che gli stessi soggetti coinvolti nel giudizio, una volta smantellato il teatro del giudizio, dimentichino quest’ulteriore balzello dovuto allo Stato. Così, inesorabile, la cartella esattoriale di Equitalia piomba, a distanza di alcuni mesi (a volte anni), in casa delle parti – vincitori e perdenti – a chiedere il pagamento di svariate centinaia di euro.

 

A quanto ammonta l’imposta

L’imposta viene calcolata in due modi:

– nel caso di atti aventi un contenuto patrimoniale (ossia per le sentenze di condanna al pagamento di una specifica somma di denaro o di altre prestazioni, o alla consegna di beni), in misura proporzionale al valore della causa (pari al 3%);

– in tutti gli altri casi, in misura fissa.

Chi deve pagare l’imposta?

L’Agenzia delle Entrate, come detto, invia gli avvisi di pagamento dell’imposta di registro a tutte le parti coinvolte nel giudizio, siano esse risultate vittoriose o sconfitte nella causa. Questo perché la legge [2] dice che sono tenute al versamento dell’imposta le parti in via solidale (ossia, tutte le parti, per l’intero della somma).

Questa interpretazione, tuttavia, si scontra con il pensiero dei tribunali e della stessa Cassazione, la quale ha avuto più volte modo di chiarire [3] che la solidarietà si riferisce solo alle parti soccombenti, cioè a quelle che hanno perso la causa.

Dunque, sebbene il Fisco invii l’avviso di pagamento a tutti i soggetti della causa, è bene sapere che l’imposta sarà dovuta solo dalle parti che hanno perso.

Qualora il pagamento venga anticipato dalla parte risultata vittoriosa, quest’ultima potrà chiedere il rimborso alle altre parti sconfitte.

Che fare se arriva un avviso di pagamento

Se siete stati raggiunti da un avviso di liquidazione o da una cartella esattoriale per mancato pagamento dell’imposta di registro e avete vinto la causa, è sempre bene rivolgersi all’avvocato che ha patrocinato la causa. Sarà in genere questi a sollecitare la controparte sconfitta al pagamento dell’imposta (eventualmente con una diffida).

Avvisi sbagliati

L’Aduc informa che, di recente, l’Agenzia delle Entrate sta inviando avvisi di liquidazione per mancato pagamento delle spese di registrazione “errati“. Errati, o perché il pagamento è già avvenuto, ma all’Agenzia non risulta, o perché il pagamento non è dovuto (per esempio, in caso di prescrizione che si compie dopo 10 anni).

Nel primo caso, bisogna mostrare all’Agenzia delle Entrate la ricevuta del pagamento e depositare un’istanza di cancellazione in autotutela del provvedimento di liquidazione. È  bene fare l’istanza prima che scadano i 60 giorni utili per impugnare l’avviso davanti al giudice. Infatti, qualora l’Agenzia non dia riscontro, l’interessato potrà procedere al ricorso giudiziale.

Nel secondo caso è sempre bene far attentamente valutare la questione dal proprio legale di fiducia.

note

[1] Ai sensi dell’art. 37, d.P.R. n. 131/1986, sono soggetti all’imposta di registro “Gli atti dell’autorità giudiziaria in materia di controversie civili che definiscono anche parzialmente il giudizio, i decreti ingiuntivi esecutivi, i provvedimenti che dichiarano esecutivi i lodi arbitrali e le sentenze che dichiarano efficaci nello Stato sentenze straniere”.

Ai sensi, poi, dell’art. 8, comma 1, lett. b), della tariffa, parte I, allegata al d.P.R. n. 131/1986, è prevista l’applicazione dell’imposta proporzionale (nella misuta del 3%) alle sentenze “recanti condanna al pagamento di somme o valori, ad altre prestazioni o alla consegna di beni di qualsiasi natura”, mentre la successiva lett. d) dispone l’applicazione della sola imposta in misura fissa per le sentenze “non recanti trasferimento, condanna o accertamento di diritti a contenuto patrimoniale”.

[2] Art. 57 comma 1, d.P.R. n. 131/1986.

[3] Cass. sent. n. 11149/2006.

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9 Commenti

  1. Nel caso di ordinanza parzialmente esecutiva, le parti sono comunque obbligate in solido?
    Se nel frattempo la causa va a sentenza, la tassa di registro di poi liquidata assorbe la precedente?

  2. Avete trascurato un aspetto: accade spesso che la parte che ha ottenuto dal giudice l’assegnazione dell’indennizzo non riesca poi ad incassarlo, o ne incassa solo una parte, perchè il debitore ad es. muore. In tal caso l’imposta del 3% all’erario va pagata lo stesso su somme che non si sono incassate? Se volete scrivere su questo sarebbe molto utile. Grazie e complimenti.

  3. domanda : se la parte che ha ottenuto dal giudice l’assegnazione dell’indennizzo, non riesce ad incassarla,come nel mio caso contro Giacomelli sport (per fallimento del debitore) spetta lo stesso pagare l’imposta di registro ? Sarebbe possibile l’eventuale ricorso visto che ho già ricevuto l’avviso e sono in condizioni di pagare in quanto disoccupato ?

  4. Ho ottenuto dal giudice l’assegnazione del pagamento del terzo pignorato, ma la somma non mi è stata mai pagata per cessazione dell’attività del terzo pignorato, ma l’Agenzia dell’Entrate prima, ed EQUITALIA dopo, pretendono il pagamento da me dell’imposta della registrazione della sentenza per somme mai incassate. Cosa posso fare? Grazie

  5. ho ricevuto avviso di pagamento per imposta di registro per una causa civile per sinistro dove la mia assicurazione ha pagato la somma al danneggiato. Vorrei sapere se questa imposta la devo pagare io o la mia assicurazione? Nel caso tocca alla mia assicurazione in che maniera viene avvisata l’agenzia delle entrate che l’assicurazione ha provveduto al pagamento? bisogna inviare copia del F23 o una mia dichiarazione….Grazie per urgente risposta

  6. Dalle domande si desumi che i balzelli dello Stato sono capestro ed in continuo aumento. Grazie a Matteo Renzi che non aumenta le tasse!!!!!!!.Comunque gradirei conoscere ; se la parte soccombente o
    chi è tenuto a pagare il balzello è composto da 10 persone allo Stato si devono versare soltanto € 200 oppure € 200 per persona. La domanda sembra sciocca, ma questo nostro Stato ed i suoi rappresentanti, il Renzi a capo, attuale e predecessori, sono cervellotici nell’aumentare i balzelli.

  7. le cause civile volte alla registrazione di atti privati, dove lo Stato prima di dare un giudizio chiede il pagamento dell’imposta di registro del 3% una volta espresso il giudizio il perdente si e già spogliato di tutto, oltre al danno anche la beffa, dell’imposta di registro che lo Stato pretende dai cittadini onesti, sarebbe giusto che ripartisse questa odiosa imposta alle parti in parte uguali.

  8. Buongiorno,
    vorrei sapere cosa succede se la parte soccombente ha già liquidato l’intero importo del decreto oltre le spese.
    Mi è stato notificato un atto di liquidazione d’imposta, ma ho già pagato il mio debito alla controparte incluso di spese. Devo comunque pagare quest’ulteriore spesa, anche se ho già pagato?

  9. Mariella come faccio a sapere se la parte soccombente paga come di norma?
    PER FAVORE POTRESTE SCRIVERMI UNA RISPOSTA.
    Sono una persona anziana che non puo camminare e vivo da sola non ho nessuno che mi può aiutare.GRAZIE!

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