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Lo sai che? Congruo assegno di divorzio per chi non ha mai lavorato ed è rimasta casalinga

Lo sai che? Pubblicato il 5 settembre 2013

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> Lo sai che? Pubblicato il 5 settembre 2013

In caso di divorzio, il coniuge che non abbia mai lavorato per dedicarsi alla famiglia, e quindi abbia perso la capacità lavorativa, avrà diritto ad un congruo assegno di divorzio

 

Avrà diritto a vedersi riconoscere un copioso assegno di divorzio, il coniuge che abbia trascorso la lunga vita matrimoniale dedicandosi esclusivamente alla cura della casa e della famiglia e che, perciò, abbia ormai perso ogni residua capacità lavorativa.

Lo ha affermato la Cassazione in una recente pronuncia [1], nella quale i giudici hanno ribadito che sarà dovuto al coniuge più debole un assegno di divorzio cospicuo nel caso in cui:

– il matrimonio sia durato a lungo;

 – uno dei coniugi abbia svolto la sola attività casalinga;

vi sia un “forte divario reddituale” tra gli ex.

Con la sentenza in esame, la Suprema Corte ha riconosciuto, quasi alla vigilia delle nozze d’oro di una coppia di coniugi, il diritto di una casalinga – in età avanzata e non più in salute – a vedersi versare un assegno di 2100 € da parte dell’ex marito, titolare di una buona pensione, proprietà immobiliari e cospicui redditi.

note

[1] Cass. sent. n. 9669/13.


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