Diritto e Fisco | Articoli

È legale essere ubriachi?

16 Gennaio 2020
È legale essere ubriachi?

Camminare ubriachi per strada o in un altro luogo pubblico è vietato. Ecco cosa ti può contestare la polizia che si accorge che hai bevuto alcol. 

Se un giorno dovessi bere di più con gli amici e poi far ritorno a casa a piedi, magari sbandando da un lato all’altro del marciapiede e destando la curiosità – e probabilmente anche un po’ il timore – dei passanti, cosa potrebbe fare un poliziotto che ti vede per strada? Potrebbe fermarti o, peggio, contestarti un reato? Potrebbe condurti in questura e lì tenerti fino a quando non sei in grado di riprendere il controllo di te stesso? 

La soluzione al problema legale non può essere data se prima non si affronta un quesito di carattere più generale: è legale essere ubriachi? È solo rispondendo a tale dubbio che si possono definire i confini dei poteri dell’autorità amministrativa. Quest’ultima, infatti, in virtù del cosiddetto «principio di legalità», può agire solo laddove la legge glielo consenta e, quindi, senza alcuna discrezionalità. 

Bisogna, quindi, innanzitutto, comprendere se c’è qualche legge che vieta di camminare ubriachi per strada e se questa condotta possa rappresentare un pericolo per i cittadini.

Bere alcol è legale?

Sicuramente, non c’è bisogno che sia io a dirti se assumere alcol è legale o meno. In Italia, non c’è alcun proibizionismo, sicché è lecito bere fino a ubriacarsi e, addirittura, stare male, non riuscire a camminare, vomitare, addormentarsi sul più bello, ridere, piangere dinanzi a tutti. L’unico limite che la legge impone è rivolto ai gestori di locali e supermercati che non possono vendere alcolici ai minorenni (nel dubbio, devono chiedere l’esibizione della carta d’identità); ma, in tal caso, a commettere l’illecito non è l’assuntore dell’alcol (ossia il minorenne), ma chi glielo fornisce. Insomma, bere alcol è legale. E su questo non ci piove.

Quando essere ubriachi è illegale?

Ciò che, però, può diventare illegale sono i comportamenti posti in essere durante lo stato di ebbrezza come il semplice fatto – ma lo vedremo meglio nel successivo paragrafo – di trovarsi in un luogo pubblico. 

A tal fine, non conta il fatto che il soggetto sia incapace di intendere e volere proprio perché ubriaco. Il cittadino, infatti, deve essere in grado di prefigurarsi, sin dall’assunzione del primo bicchiere di alcol, la possibilità di non rispondere successivamente delle proprie azioni; pertanto, se decide di ubriacarsi, lo fa con consapevolezza, a proprio rischio e pericolo. Non può, quindi, invocare alcuna esenzione di responsabilità, sia per illeciti di carattere civile che penale.

Tanto per fare un esempio, se un ubriaco picchia un’altra persona perché ha perso ogni freno e controllo, dovrà rispondere comunque del reato. Se inizia a dire parolacce all’indirizzo di un amico o di un passante, tanto da ingiuriarlo, dovrà risarcire i danni che tale condotta ha provocato. Facile altrimenti sarebbe ubriacarsi per ottenere l’impunità e così cacciarsi magari i sassolini dalla scarpa nei confronti dei propri nemici.  

Ci sono poi delle situazioni in cui essere ubriachi è illegale. Si pensi al posto di lavoro: chi beve alcol – specie per le mansioni di responsabilità – commette un illecito civile e può subire il licenziamento in tronco. Un altro tipico caso è quello di chi si mette alla guida dopo aver bevuto e il livello di alcol supera la soglia di 0,5 g per litro di sangue. Difatti, fino a 0,8 g/l sono previste sanzioni amministrative (una multa stradale), mentre da 0,81 g/l scatta il penale.

Le stesse soglie valgono per chi si mette alla guida di una moto o, persino, di una bicicletta: non si può pedalare da ubriachi!

Allo stesso modo, risponderà di molestie chi si ubriaca e importuna i viandanti. O risponderà di disturbo della quiete pubblica l’ubriaco che grida e canta di notte lungo la strada svegliando il circondario. Si tratta quindi di reati che, ubriachi o meno, comportano sempre per i responsabili delle conseguenze penali.

Leggi anche Come sapere se sono ubriaco.

Camminare ubriachi per strada è legale?

Se è vero che bere è legale e lo è anche ubriacarsi, ci si può a questo punto chiedere se camminare ubriachi per strada è vietato dalla legge. Cosa potrebbe fare un poliziotto che incontri un ubriaco in evidente stato confusionale? 

Potrà sembrarti strano, ma lo stato di ubriachezza in pubblico è vietato. Anche se non è più un reato come un tempo, tale condotta è oggi considerata un illecito amministrativo. L’art. 688 cod. pen. dispone, infatti, che: «Chiunque, in luogo pubblico o aperto al pubblico, è colto in stato di manifesta ubriachezza è punito con la sanzione amministrativa pecuniaria da euro 51 a euro 309».

Dunque, al di là dell’eventuale commissione di ulteriori reati, il semplice fatto di camminare ubriachi per strada, in un altro luogo pubblico (ad esempio, stare sui gradini di una piazza) o in luogo aperto al pubblico (un centro commerciale, il parcheggio di un’area di sosta, ecc.) non può comportare un procedimento penale, ma solo una sanzione amministrativa. La fedina penale resta immacolata.  

Oltre a contestare l’illecito amministrativo, il poliziotto potrebbe anche chiamare l’ambulanza se verifica che le condizioni del viandante necessitano di soccorso; potrebbe fermarlo e condurlo in questura se questi non è in grado di fornire le proprie generalità (nome e cognome), le quali vanno sempre date su richiesta di un pubblico ufficiale, tanto più se serve per aprire un verbale, come nel caso di specie. Potrebbe, infine, contestare eventuali reati commessi nei confronti della collettività, come detto sopra. 

Attenzione poi: integra il delitto di resistenza a pubblico ufficiale il comportamento minaccioso di chi, nei confronti dei pubblici ufficiali che gli stanno elevando un verbale per il reato di ubriachezza, proferisca parole ingiuriose, giacché ciò appare chiaramente indicativo della volontà di impedire ai pubblici ufficiali la contestazione della violazione citata [1].

In sintesi, è legale ubriacarsi in un luogo privato (ad esempio, durante una festa), ma mai in luogo pubblico o aperto al pubblico come in un bar. Né, una volta ubriachi, si può circolare per strada. 

L’abitacolo di un’autovettura è da considerare un luogo esposto al pubblico e non un luogo pubblico o aperto al pubblico. Esso, pertanto, non rientra nell’indicazione tassativa contenuta nel Codice penale; sicché, non risponde dell’illecito amministrativo colui che è sorpreso in stato di manifesta ubriachezza all’interno di un’autovettura [2].

note

[1] C. App. Milano, sent. n. 6311/2016.

[2] Cass. sent. n. 22594/2005.

Autore immagine Pixabay.com 


Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema. Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 



NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI

CERCA SENTENZA

Canale video Questa è La Legge

Segui il nostro direttore su Youtube