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Quali sono le materie oggetto della nuova mediazione obbligatoria?

5 settembre 2013


Quali sono le materie oggetto della nuova mediazione obbligatoria?

> Diritto e Fisco Pubblicato il 5 settembre 2013



Condominio, diritti reali, locazione, successione, e non invece Rc auto e danni derivanti da sinistro stradale né le controversie tra coniugi: sono queste alcune delle materie che rientrano tra i casi di obbligatorietà della mediazione.

Il decreto cosiddetto “del fare” [1] ha riacceso i riflettori sul discusso istituto della mediazione obbligatoria.

Sul punto dell’obbligatorietà, vi è stata una restaurazione del modello dichiarato incostituzionale dalla Consulta: le materie risultano le stesse, fatta salva la Rc Auto.

La cosiddetta “obbligatorietà” assume dei caratteri essenzialmente nuovi e appare decisamente attenuata rispetto al passato: non si impone più l’esperimento di un tentativo di mediazione, con tutti i costi conseguenti, ma si richiede soltanto alle parti di incontrarsi di fronte al mediatore per valutare se, nel caso concreto, vi sia l’interesse delle parti e vi siano le condizioni per coltivare la mediazione.

Lo svolgimento di questo primo incontro, peraltro a un costo calmierato,  soddisfa la condizione di procedibilità. Non è, pertanto, un modo di imporre un procedimento conciliativo, che le parti possono anche non volere, ma piuttosto una modalità di induzione alla mediazione, che ne valorizza le connotazioni volontaristiche proprie della metodologia.

È proprio la pratica della mediazione ad aver suggerito questa modalità, che stava già emergendo nella prassi, anche per favorire la partecipazione di tutti i contendenti e per

valutare meglio con il mediatore i vari aspetti che riguardano lo svolgimento della stessa mediazione (costi, tempi, sede degli incontri, coinvolgimento di altre parti, valutazioni

tecniche eccetera).

Val la pena dunque schematizzare quali sono le materie delle controversie per le quali la mediazione è obbligatoria nonché quelle – a mero titolo di esempio, poiché si tratta di un’indicazione residuale– quelle per le quali la mediazione è facoltativa.

Obbligatorie

– Condominio

– Diritti reali

– Divisione

– Successioni ereditarie

– Patti di famiglia

– Locazione

– Comodato

– Affitto di aziende

– Risarcimento del danno derivante da responsabilità medica e sanitaria

– Risarcimento del danno derivante da diffamazione con il mezzo della stampa o con altro mezzo di pubblicità

– Contratti assicurativi

– Contratti bancari

– Contratti finanziari

Volontarie (l’elenco è a titolo esemplificativo e non esaustivo)

– Risarcimento del danno derivante dalla circolazione di veicoli e natanti

– Controversie di natura patrimoniale fra coniugi

– Controversie relative a società, associazioni in partecipazione, associazioni riconosciute e non riconosciute, rapporti interni a fondazioni, contratti fra le imprese

– Controversie relative a contratti in tema di proprietà industriale

– Contratti di vendita, somministrazione, distribuzione, agenzia, trasporto, deposito eccetera

– Prestazioni d’opera e servizi

– Contratti di appalto e subappalto

In generale ogni altra materia non ricompresa tra quelle obbligatorie

note

[1] Dl 69/2013.

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