Riforma Irpef, un altro passo avanti

16 Gennaio 2020
Riforma Irpef, un altro passo avanti

Le prossime mosse del Governo per l’accorpamento di scaglioni di reddito e aliquote Irpef, con aumenti del bonus Renzi e tagli tasse in busta paga.

Inizia a prendere forma nei disegni del Governo la nuova Irpef 2020: ora la tabella di marcia del ministero dell’Economia, guidato da Roberto Gualtieri, si muove su due assi e due date ben precise con il decreto attuativo per la riduzione delle tasse in busta paga a dicembre e l’intervento più ampio sulle aliquote Irpef previsto entro aprile, quando sarà presentata la versione definitiva del disegno di legge di riforma Irpef che in questi giorni i tecnici del Mef stanno mettendo a punto.

Ma il dibattito è prima di tutto politico: un percorso al centro degli incontri con la maggioranza – l’altro ieri il viceministro Laura Castelli (M5S) e il sottosegretario al Mef Maria Cecilia Guerra (Leu), oggi quello con l’esponente di Italia Viva Luigi Marattin – e del tavolo di domani, venerdì, a Palazzo Chigi con le parti sociali.

“Stiamo per chiudere una prima tranche” di interventi, “che non è cosa da poco”, ha annunciato Gualtieri nel corso di un evento del Pd a Castel San Pietro Terme, per come ci resoconta adesso la nostra agenzia stampa Adnkronos. “C’è un segmento importante di cittadini per i quali la pressione fiscale sul lavoro è troppo forte”, ha osservato, spiegando che si vogliono “aiutare i lavoratori e i loro stipendi non con la flat tax ma con il taglio del cuneo”.

La fase uno dovrebbe prevedere, secondo le ultime versioni, il taglio delle tasse in busta paga per i redditi tra i 26mila e i 35mila euro, con un vantaggio di 500 euro l’anno nel 2020 (l’intervento copre sei mesi) e di mille nel 2021, una media di 80 euro mensili, che per effetto del decalage potrebbe avvantaggiare anche la fascia di reddito fino si 37mila euro.

Per gli ex bonus Renzi, il passaggio dagli 80 euro alla detrazione porterà 20 euro aggiuntivi in busta paga. Così scatta l’aumento che porterà l’importo complessivo a 100 euro. Si ragiona ancora all’intervento per aiutare la fascia tra gli 8mila e i 15mila euro, per la quale la detrazione non sarebbe tecnicamente possibile. Infine per gli incapienti c’è il reddito di cittadinanza.

Intanto, continua il pressing del Movimento 5 Stelle per accelerare sulla riforma dell’Irpef. “Quello che per noi è fondamentale è che la riduzione del cuneo fiscale debba andare a braccetto con la riforma dell’Irpef. Oggi l’Irpef non funziona: e invece dovrebbe prevedere una riduzione delle tasse e una semplificazione molto forte”, ha detto il viceministro al Mef, Laura Castelli, a Radio anch’io.

E sui presunti scontri con il ministro ha aggiunto: “Nessuno scontro, io e il ministro Gualtieri lavoriamo fianco a fianco tutti i giorni nello stesso palazzo. Ci siamo confrontati e siamo d’accordo sul fatto che venerdì all’incontro con le parti sociali andremo con una visione unitaria”.



Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema (max 1000 caratteri). Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 


NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI

CERCA SENTENZA

Canale video Questa è La Legge

Segui il nostro direttore su Youtube