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Posso ottenere un prestito senza busta paga?

17 Gennaio 2020 | Autore:
Posso ottenere un prestito senza busta paga?

È possibile avere un finanziamento senza la garanzia offerta dal lavoratore dipendente? Quali sono le alternative? Come funziona per gli studenti?

Hai bisogno di soldi ma non hai un lavoro dipendente da offrire come garanzia alla banca. Ti sarai posto la fatidica domanda: «Posso ottenere un prestito senza busta paga?»

Oggi come oggi, pur di mantenere vivo il settore del credito, non è difficile avere un prestito senza busta paga. Non che si diano i soldi in giro così per così: chi è disposto a prestarli vuole comunque una garanzia del fatto che quel denaro prima o poi torna indietro. E con gli interessi.

Chi è rimasto a piedi con la moto e deve rimediarne un’altra al più presto, oppure si deve sposare ed ha bisogno di liquidità per pagare le spese del ricevimento o, ancora, vuole approfittare del bonus facciate per sistemare l’esterno della casa, può ottenere un prestito senza busta paga mettendo sul tavolo della banca altre garanzie: dalla figura esterna che ci mette la firma per intervenire in caso di difficoltà al pegno di qualche bene di valore o all’ipoteca della casa. Ma ci sono altre soluzioni che vedremo tra poco.

A questi prestiti può accedere chi non ha un’entrata regolare. Ma proprio per questa ragione, il beneficiario si troverà sicuramente a pagare degli interessi più alti. Inoltre, l’importo del prestito non sarà elevato.

Ecco, allora, come si può ottenere un prestito senza busta paga e quali garanzie si possono offrire al finanziatore.

Prestito senza busta paga: chi lo può avere?

Il prestito senza busta paga è riservato a chi non è lavoratore dipendente, quindi a chi è:

  • disoccupato o in cassa integrazione;
  • autonomo;
  • lavoratore irregolare o precario;
  • giovane che non studia e non lavora (il cosiddetto «neet»);
  • studenti;
  • imprenditori in fase di start up.

Appartenere ad una di queste categorie, però, non basta. È più facile ottenere un prestito senza busta paga se:

  • si ha un’età tra 18 e 75 anni;
  • si è residente in Italia;
  • si ha un minimo di reddito o un garante disposto a farsi carico del debito;
  • non si è inseriti (né il beneficiario né il garante) nella lista nera dei cattivi pagatori;
  • si ha un conto corrente aperto (anche se a questo si può sempre rimediare).

Prestito senza busta paga: quanti soldi si ottengono?

Ovviamente, stiamo parlando di un prestito senza busta paga e non di un mutuo per comprare una casa. Quindi, chi lo richiede non deve pretendere delle cifre molto importanti, altrimenti deve fare un altro tipo di finanziamento. Di norma, l’importo non arriva oltre i 10mila euro.

Prestito senza busta paga: quali garanzie?

Ma il problema resta sempre quello: se non si ha una busta paga, quali garanzie si possono offrire per ottenere il prestito? Perché, come detto, difficilmente qualcuno di darà dei soldi se non ha la certezza di rivederli.

Le alternative alla busta paga possono essere:

  • la figura del garante: una persona che interviene in un momento di difficoltà pagando al posto tuo le rate. Dovrà avere, comunque, un’ottima affidabilità;
  • le cambiali: servono ad assicurare alla banca la possibilità di pignorarti dei beni nel caso in cui non paghi le rate;
  • l’ipoteca sulla casa, per quanto sia una garanzia sproporzionata in rapporto al prestito che riuscirai ad ottenere;
  • il pegno: in pratica, metti come garanzia dei beni di valore come gioielli o altri oggetti;
  • l’affitto ricevuto: nel caso in cui tu abbia una casa in locazione, puoi offrire come garanzia il canone che incassi ogni mese.

Prestito senza busta paga: come ottenerlo?

Per aspirare ad avere un prestito senza busta paga, nella speranza che venga accettata una delle garanzie alternative sopra elencate, la prima cosa da fare è cercare chi è disposto a concederlo alle migliori condizioni possibili: interessi non esagerati e rate abbordabili. Individuato l’interlocutore, fissa un colloquio con lui e definisci i dettagli di ciò che ti serve e di ciò che puoi sostenere. Mai fare il passo più lungo della gamba, anche se hai con te un garante.

A priori, ti servirà avere con te un documento di identità in corso di validità, il codice fiscale ed i documenti che possano dimostrare le tue eventuali entrate, come ad esempio la dichiarazione dei redditi, soprattutto se sei un lavoratore autonomo.

Se tutto va bene ed il finanziatore accetta la tua richiesta, leggi attentamente il contratto prima di firmarlo. Fai particolare attenzione ai tassi di interesse, ovvero:

  • il Tan (tasso annuo nominale) che è il tasso d’interesse vero e proprio applicato sul prestito;
  • il Taeg (tasso annuo effettivo globale) che comprende tutte le spese collegate al finanziamento, inclusa l’assicurazione obbligatoria.

Verifica anche se ci sono delle polizze facoltative e se è il caso di accettarle oppure di rifiutarle per non aumentare i costi. Fatto questo, ti verrà accreditato l’importo definito nel contratto. Tuttavia, ricorda che hai 14 giorni di tempo per ripensarci senza dare alcuna spiegazione in merito, come stabilito dalla normativa sul recesso.

Prestito senza busta paga: come funziona per gli studenti?

Nel caso in cui il prestito senza busta paga venga richiesto da uno studente, di solito, la banca propone un prestito d’onore in accordo con le università. In pratica, si tratta di un finanziamento senza garanzie per consentire al giovane di frequentare l’università sulla base della sua valutazione scolastica.

La durata del prestito varia a seconda della durata del corso di laurea frequentato dallo studente. Concluso questo periodo (quindi, ottenuta la laurea) occorrerà restituire i soldi utilizzati per gli studi. Per fare un esempio, se la banca eroga 15mila euro per le spese che lo studente deve sostenere in un biennio ed il ragazzo ne utilizza 11mila, sarà quest’ultima la cifra che deve restituire al completamento del corso.

note

Autore immagine: Canva.com


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