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Posso portare cibo nel bagaglio a mano?

8 Febbraio 2020 | Autore:
Posso portare cibo nel bagaglio a mano?

Per viaggiare in aereo occorre rispettare le regole dettate per il trasporto soprattutto se si intendono portare cibi. 

Quando ci si appresta a partire, non importa se per pochi giorni o per qualche settimana, sono mille le cose a cui pensare. Innanzitutto bisogna preparare i bagagli; poi, ci sono i documenti da controllare (ad esempio se serve il passaporto, bisogna verificare che non sia scaduto), i biglietti da stampare o da ritirare in agenzia, le prenotazioni degli alberghi e delle visite guidate da confermare e così via dicendo. Per alcuni c’è anche un altro problema. Infatti, sono molti gli italiani che prima di prendere un aereo si domandano: “Posso portare cibo nel bagaglio a mano?” Questo perché numerosi viaggiatori vorrebbero trasportare alimenti per farne dono agli amici o ai parenti che li ospiteranno o più semplicemente perché temono di avere problemi con la cucina straniera.

Ebbene, le regole da rispettare per passare i controlli di sicurezza in aeroporto sono poche e facili da ricordare. Tuttavia, se i principi generali su cosa è consentito mettere nel bagaglio a mano e cosa, invece, è vietato sono chiari, meno conosciute sono le norme relative al cibo.

Quali sono le regole per il trasporto aereo di alimenti

Oggi, tutte le compagnie aeree applicano regole uniformi avendo adeguato i propri regolamenti interni in materia di trasporto di cibo a bordo, alle direttive emanate dall’Enac (Ente nazionale per l’aviazione civile).

Per quanto riguarda gli alimenti in generale e per i liquidi in particolare vi sono degli specifici paletti che vanno comunque rispettati indipendentemente se si vola con Alitalia, con Ryanair, con Easyjet, ecc.

Non sussistono, quindi, differenze rilevanti tra i diversi vettori relativamente al cibo che si può portare in aereo. Piuttosto le norme da osservare, sia in Italia sia all’estero, sono quelle doganali del Paese in cui si è diretti.

In cosa consiste la regola dei 100 ml

Tutti i prodotti che rientrano nella categoria “liquidi, aerosol e gel”, che in termini tecnici sono accorpati con l’acronimo Lag, possono essere trasportati nel bagaglio a mano solo se richiusi in contenitori di capacità non superiore a 100 ml, inseriti in un sacchetto di plastica trasparente e richiudibile (modello Steb, Security tamper evident bag, in vendita anche presso gli aeroporti) della capienza massima di un litro.

Fra questi prodotti rientrano, tra l’altro:

  • creme, lozioni ed oli;
  • profumi;
  • spray;
  • gel (incluso quello per capelli e per doccia);
  • il contenuto di recipienti sotto pressione (vedi le schiume da barba ed altre schiume, aerosol e deodoranti);
  • paste (compresi i dentifrici);
  • miscele di liquidi e solidi;
  • mascara liquido;
  • lucidalabbra liquido.

Molte compagnie aeree descrivono nel proprio regolamento di viaggio come confezionare suddetti liquidi, in modo da non avere inconvenienti durante il viaggio.

Inoltre, per non incorrere in problemi al check-in, è consigliato estrarre dai bagagli il sacchetto contenente i prodotti liquidi, in modo che l’addetto al controllo li possa subito verificare.

Le dimensioni massime di tale sacchetto non possono superare i cm 20×20 ed il litro di volume massimo.

Come si applica la regola dei 100 ml ai cibi

Per quanto riguarda gli alimenti trasportati nel bagaglio a mano vigono le stesse restrizioni già viste per i liquidi.

Infatti, la regola dei 100 ml si applica anche all’acqua e alle diverse bevande come, ad esempio, succhi di frutta, coca-cola, aranciata, ecc. oltre che ai cibi liquidi e semiliquidi.

Ne consegue che non si possono trasportare cibi come formaggi freschi, mozzarelle, yogurt, barattoli con creme e salse (vedi la nutella o la maionese), confetture e marmellate, barattoli di olive o altri alimenti sott’olio o sott’aceto, cioccolatini ripieni di liquore, zuppe, in quantità superiori ai 100 ml (equivalente di 1 kg in peso).

Si possono, però, portare in cabina panini spalmati con nutella o marmellata o sandwich confezionati con uno o più dei prodotti sopra elencati (ad esempio, un tramezzino con tonno sott’olio e maionese).

Quali alimenti si possono portare nel bagaglio a mano

Nel bagaglio a mano è consentito portare i cibi secchi. Tali prodotti, però, devono essere sigillati e trasportati nella loro confezione originale.

Pertanto, via libera ad alimenti come:

  1. biscotti;
  2. pasta secca;
  3. crackers;
  4. formaggio stagionato;
  5. grissini;
  6. frutta secca;
  7. salumi.

Il tutto, è ovvio, in quantità ragionevoli.

Va comunque considerato che molti Paesi impongono divieti all’ingresso su determinati alimenti (in particolare, quelli di origine animale), per quanto consentiti in partenza nel bagaglio a mano. Perciò, per evitare di doverli buttare o di incorrere in sanzioni, è meglio informarsi sulle norme di importazione locali prima di partire.

Come si trasportano gli alimenti per bambini e i medicinali

La regola dei 100 ml per contenitore vige anche per i medicinali liquidi e per gli alimenti per bambini come, ad esempio, il latte in polvere e gli omogeneizzati. Tuttavia, per questi ultimi non c’è un limite in ordine alla quantità che può essere portata nel bagaglio a mano.

Si possono, infatti, trasportare alimenti per bambini in quantità idonea alle esigenze del viaggio (sia per il volo di andata sia per quello di ritorno) e del soggiorno all’estero.

Per quanto riguarda i medicinali, sia liquidi sia solidi, indispensabili per scopi medicoterapeutici e dietetici strettamente personali e necessari per la durata del viaggio, va precisato che è opportuno avere con sé la prescrizione medica o una dichiarazione sanitaria da esibire, eventualmente, agli addetti al controllo dei bagagli.

Quali alimenti si possono portare nel bagaglio in stiva

Nel bagaglio in stiva, si può trasportare cibo anche in quantità superiore ai 100 ml purché contenuta. Inoltre, i prodotti devono essere sigillati in modo opportuno.

Quali regole vigono per il trasporto di cibo all’estero

Esistono, tuttavia, casi doganali particolari ai quali bisogna prestare particolare attenzione. Infatti, mentre all’interno della Comunità europea non sussistono particolari restrizioni, in alcuni Paesi extraeuropei sono vigenti leggi sulla quarantena assai rigide per il trasporto di alimenti, sia nel bagaglio a mano sia in quello in stiva.

Facciamo qualche esempio concreto.

Australia

In Australia, per tutelare l’ambiente e il settore agricolo è vietato trasportare determinati prodotti tra cui in particolare frutta, compresa quella secca, salumi, verdura, spezie e semi.

E’, quindi, consigliato evitare di portare nel Paese tale tipo di prodotti ovvero, in caso di trasporto, di dichiararne il possesso in anticipo al fine di non incorrere in spiacevoli inconvenienti, come la confisca o multe pesanti.

Stati Uniti

Anche negli Usa esistono norme doganali restrittive per l’importazione di alimenti. Per evitare l’applicazioni di sanzioni, che possono arrivare fino a 10.000 dollari, è opportuno dichiararne il trasporto.

Sono comunque vietati alimenti quali:

  1. formaggi che provengono da aree in cui ci sia afta epizootica e per i formaggi con carne andrà valutato il Paese d’origine;
  2. foglie di coca, crespino e foglie di agrumi;
  3. carne;
  4. latte;
  5. uova, pollame e derivati.

Negli Stati Uniti, non è possibile portare carne da suino dall’Italia.

Per quanto riguarda frutta e verdura, è bene consultare il database del Favir (Fruits and vegetables import requirements) di Aphis, in cui ciascun alimento è classificato in base all’ ammissibilità o alla necessità di ispezione.

Relativamente all’alcool, è possibile introdurre negli Stati Uniti fino a 1 litro a persona, di età superiore a 21 anni, senza la necessità di pagare dazi.

Giappone

In Giappone, sono vigenti norme restrittive per l’introduzione di cibo per via del controllo della radioattività.

Va comunque tenuto presente che, al di là degli esempi sopra riportati, restrizioni possono essere previste anche in altri Paesi soprattutto per quanto riguarda il trasporto di cibi di origine animale, come carne, salumi, latticini, ecc. i quali possono contenere agenti patogeni per l’uomo, la fauna e anche l’ambiente.

Visitando il sito governativo dello Stato presso il quale ci si intende recare, è possibile controllare le restrizioni doganali ivi previste. In ogni caso, è buona norma dichiarare sempre il trasporto di alimenti nei bagagli.

Quali cibi si possono trasportare in aereo al rientro in Italia

Regole sul trasporto di alimenti nei bagagli aerei, sia a mano sia in stiva, vanno osservate anche quando si rientra in Italia soprattutto da un Paese extraeuropeo.

In particolare, per il rischio malattie, è vietato imbarcare salumi, formaggi, alimenti ripieni di carne o contenenti latte e panna. Fanno eccezione a questo divieto i voli provenienti da Andorra, Liechtenstein, Norvegia, San Marino e Svizzera.

Cosa si può portare in volo e cosa non si può trasportare

Dopo avere esaminato il funzionamento del trasporto in aereo di cibo, occupiamoci di cosa più in generale si può portare in volo o meno, distinguendo tra bagaglio a mano e in stiva.

Bagaglio a mano

Salvo particolari restrizioni legati alla singola compagnia aerea, nel bagaglio a mano si possono portare:

  • borsetta o borsa portadocumenti o PC portatile;
  • apparecchio fotografico, videocamera o lettore CD;
  • apparecchio telefonico mobile, altri apparati elettrici/elettronici di piccole dimensioni, di uso abituale;
  • soprabito o impermeabile;
  • ombrello;
  • stampelle o altro mezzo per deambulare;
  • articoli da lettura per il viaggio;
  • culla portatile/passeggino e latte/cibo per bambini, necessario per il viaggio;
  • articoli acquistati presso i “duty free” ed esercizi commerciali all’interno dell’aeroporto e sugli aeromobili;
  • medicinali liquidi e solidi indispensabili;
  • sostanze liquide nei limiti consentiti;
  • cibo che non sia liquido o cremoso.

Viceversa, nel bagaglio a mano è vietato portare tutti quegli articoli che possono minare la sicurezza dei passeggeri come:

  • pistole, armi da fuoco e altri strumenti che sparano proiettili. E’ vietato trasportare anche armi giocattolo che possono essere scambiate per armi vere, armi ad aria compressa, componenti di armi da fuoco, armi a pallini, fionde ecc.;
  • dispositivi per stordire come ad esempio quelli a scarica elettrica, sostanze chimiche, spray irritanti, gas lacrimogeni, ecc.;
  • oggetti dotati di una punta acuminata o di un’estremità affilata (vedi ad esempio lame da rasoio, taglierini, forbici a lama lunga, articoli da taglio, ecc.);
  • liquidi (Lag) in quantitativo superiore a 100 ml.

Bagaglio in stiva

Ogni compagnia aerea applica delle proprie regole riguardo l’ammissione dei bagagli in stiva. Inoltre, le diverse autorità internazionali possono presentare restrizioni maggiori non previste in tutte le nazioni. Anche i prezzi da pagare per imbarcare il proprio bagaglio in stiva cambia da vettore a vettore.

Di solito, è fissato un peso massimo: dai 15 ai 20 chili e in alcuni casi anche 23 chili per la tariffa standard e delle tariffe extra per bagagli più pesanti o in aggiunta. E’ possibile imbarcare in stiva attrezzature sportive e strumenti musicali ma a seconda del peso e dell’ingombro, possono essere applicati dei sovraprezzi.

Per quanto riguarda le biciclette, per il trasporto in aereo, devono essere smontate e le ruote, leggermente sgonfie, vanno inserite in un’apposita custodia.

In generale, ogni articolo deve essere riposto in una sacca o in una borsa rigida in modo da preservarne l’integrità ed evitare che il personale addetto al carico possa ferirsi con sporgenze o oggetti taglienti.

Nel bagaglio in stiva, è vietato portare:

  • esplosivi, detonatori, polvere da sparo, carburanti e altri liquidi infiammabili;
  • articoli potenzialmente pericolosi come bombolette spray, veleno per topi, batterie per auto, le torce subacquee munite di pile.

Si possono portare armi, ma il trasporto è rigorosamente regolamentato dalla legge.



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