Revisioni auto: troppe carenze

17 Gennaio 2020
Revisioni auto: troppe carenze

Appello della Cna per rafforzare i centri di revisione privati, estendendoli ai mezzi pesanti e ai collaudi di competenza della Mctc, e aggiornare le tariffe.  

La Cna (Confederazione nazionale artigianato e piccola e media impresa) lancia un appello al Governo ed al Parlamento per ”migliorare la sicurezza stradale e assicurare il rispetto dell’ambiente costruendo un efficace e moderno sistema di accertamento degli autoveicoli in circolazione”.

Si parla dunque delle revisioni veicolari a partire da quella sulle auto: è qui che, secondo la Cna, si registrano le maggiori carenze. L’agenzia stampa Adnkronos diffonde la nota della Confederazione che illustra i problemi attuali e propone la soluzione per superarli.

”I centri di revisione privati svolgono un ruolo strategico, circa 9.000 operatori (di cui il 93% rappresentato da micro imprese) con 25mila occupati garantiscono ogni anno 16 milioni di revisioni per un fatturato superiore a un miliardo di euro – sottolinea Cna -. La revisione periodica dei veicoli è un sistema complesso che necessita di capillarità, prossimità e velocità nello svolgimento del servizio. Tutte caratteristiche assicurate dai centri di revisione privati”.

Cna rileva, tuttavia, che ”il quadro normativo che regola il settore  attraversa una evidente fase di disorientamento tra norme obsolete e incomplete che penalizzano le imprese e rischiano di compromettere la sicurezza stradale”.

“Le criticità non si limitano alla legislazione – continua Cna -. Si registrano, infatti, carenze organizzative degli uffici territoriali della motorizzazione mentre la precarietà del ruolo istituzionale delle Province si riflette negativamente sul rilascio delle autorizzazioni e sul controllo delle attività dei centri di controllo”.

Così la Cna ha ora predisposto un ”position paper” – un quaderno dove si illustrano i problemi in atto e le proposte di soluzione – e il relativo Appello ”Il ruolo strategico dei centri di revisione per il rafforzamento della sicurezza stradale”, che indica una serie di misure per disegnare un efficiente sistema per le revisioni periodiche dei veicoli. In particolare è urgente il decreto per estendere le attribuzioni dei centri di controllo privati alla revisione dei mezzi pesanti, compresi i rimorchi, azzerando le lungaggini burocratiche; estendere l’autorizzazione a tutte quelle operazioni di collaudo che già oggi i centri di controllo privati sarebbero in grado di assicurare; rafforzare il ruolo di supervisione generale degli uffici della motorizzazione; dare piena attuazione alla nuova disciplina sugli ispettori dei centri di controllo privati; aggiornare le tariffe per le revisioni.


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