Treni e stazioni: i reati più eclatanti in tutta Italia

17 Gennaio 2020
Treni e stazioni: i reati più eclatanti in tutta Italia

Violenze sessuali, rapine, furti, aggressioni ai controllori e molti altri reati sui treni e nelle stazioni italiane; ma ci sono anche le vicende a lieto fine.

Ventitre arrestati, 202 indagati e 36.650 identificati: è questo il bilancio dei controlli nell’ultima settimana della Polizia Ferroviaria con più di 5.000 pattuglie impegnate in stazione e a bordo treno, per un totale di quasi 2.500 treni scortati. Sono state 204 le sanzioni elevate nell’operazione ‘Oro Rosso’ organizzata dalla Polizia Ferroviaria in tutto il territorio nazionale per il contrasto dei furti di rame in ambito ferroviario ma nella quale è emerso molto altro, oltre alle 2 tonnellate di cavi di rame macinati e polverizzati, che sono stati recuperati e sequestrati.

Dal bilancio delle operazioni eseguite dalla Polizia Ferroviaria emerge infatti una molteplicità di episodi di reato riscontrati sulle tratte ferroviarie di tutta Italia. L’agenzia stampa Adnkronos ci resoconta i principali e più eclatanti. Li suddividiamo per aree geografiche, riferite alle linee di percorrenza dei treni; senza dimenticare le storie concluse a lieto fine grazie all’intervento degli operatori della Polfer.

Da Milano a Torino

Una cittadina bosniaca di 27 anni pluripregiudicata è stata arrestata nella stazione ferroviaria di Milano Centrale poiché gravata da un ordine di cattura dovendo espiare la pena della reclusione di oltre 4 anni per reati contro il patrimonio. Un marocchino di 23 anni ed un palestinese di 32, invece, sono stati arrestati nella stessa giornata entrambi per furto aggravato. Gli Operatori hanno notato il cittadino marocchino aggirarsi con fare sospetto tra i viaggiatori in stazione e seguire una probabile vittima salita a bordo di un treno. L’uomo dopo averla raggiunta si è impossessato dello zaino riposto dalla stessa nella cappelliera, ma è stato prontamente bloccato dagli agenti.

Dalla visione dei filmati estrapolati dalla videosorveglianza, è stato riscontrato che il cittadino marocchino aveva effettuato un altro furto nella stessa mattinata con la complicità di uno straniero. Dopo aver dichiarato il proprio domicilio, gli agenti si sono portati presso la sua abitazione dove hanno rinvenuto svariati zaini, pc, tablet ed altri oggetti sicuramente proventi di furto e soprattutto il suo complice riconosciuto dai frame. Entrambi sono stati arrestati.

Una cittadina bosniaca di 16 anni è stata arrestata per rapina, dopo aver rubato alcuni profumi in un esercizio commerciale all’interno della Stazione Centrale ed aver reagito al tentativo di essere bloccata dall’addetto alla sicurezza. Dai successivi controlli è emerso che la stessa era gravata da un ordine di cattura dovendo scontare una pena di 1 anno e 20 giorni, per cui è stata condotta presso il carcere minorile di Massa Carrara.

A Torino un diciannovenne marocchino e una sedicenne italiana sono stati denunciati per furto aggravato in concorso a bordo treno e resistenza a pubblico ufficiale. La coppia di fidanzati, approfittando della distrazione di un viaggiatore, si sono impossessati del suo portafogli contenente denaro e carte di credito. La vittima accortasi del furto ha chiamato immediatamente la Polfer, che li ha individuati e denunciati.

Un cittadino italiano di 56 anni è stato, invece denunciato per violenza sessuale nei confronti di una viaggiatrice. L’uomo a bordo di un treno regionale si è avvicinato ad una ragazza italiana di 19 anni e dopo essersi seduta accanto a lei ha cominciato a palpeggiarla nelle parti intime. La giovane è riuscita a divincolarsi e a fuggire dal capotreno, il quale dopo aver ascoltato quanto accaduto, ha contattato immediatamente la Polfer. All’arrivo del convoglio in stazione gli Operatori hanno individuato l’uomo, che alla vista degli agenti ha provato a darsi alla fuga. Prontamente bloccato è stato accompagnato negli Uffici e denunciato.

Un cinquantaseienne romeno è stato arrestato poiché ricercato per dover scontare in carcere una pena di 12 mesi e 25 giorni per diversi reati di furto, mentre ad Alessandria è stato denunciato per rapina un cittadino marocchino individuato successivamente, in possesso ancora del portafogli della vittima.

Da Genova a Firenze

La Polizia Ferroviaria di Savona ha denunciato un italiano ed un marocchino, entrambi pregiudicati, a seguito di un’accurata indagine investigativa, per aver aggredito un capotreno a bordo di un convoglio regionale nei pressi della stazione di Albenga. Il capotreno, che aveva chiesto ai due giovani di esibire il titolo di viaggio, è stato minacciato e strattonato. I due poi approfittando della fermata del convoglio sono scesi pensando di poter rimane impuniti. Grazie alla denuncia sporta dal ferroviere e dalle immagini di videosorveglianza i due malviventi sono stati identificati e denunciati.

La Polizia Ferroviaria di Firenze ha arrestato un 46enne romeno, pregiudicato, poiché gravato da un ordine di cattura emesso dal tribunale di Livorno per cumulo pene relativo a diverse condanne per molestie, danneggiamento e resistenza a pubblico ufficiale. L’uomo era già stato arrestato dalla Polfer per violenza sessuale nei confronti di una viaggiatrice a bordo del treno regionale Firenze-Pisa due giorni prima. Lo straniero, dopo aver palpeggiato la ragazza, è stato bloccato dal fidanzato, un poliziotto della Polfer Toscana, immediatamente intervenuto a difendere la propria compagna.

Da Bologna a Roma

Un cittadino marocchino di vent’anni è stato arrestato dagli Operatori della Polfer di Bologna per aver tentato una rapina nei confronti di un altro giovane di nazionalità tunisina. Lo straniero a bordo di un treno regionale ha aggredito l’altro colpendolo con pugni e calci, tentando di appropriarsi del suo portafogli. Bloccati immediatamente dalla Pattuglia intervenuta sul posto, il marocchino è stato arrestato mentre la vittima è stata accompagnata presso il locale pronto soccorso.

Un cittadino indiano di 49 anni è stato denunciato dalla Polizia Ferroviaria di Cassino per minacce e violenza a pubblico ufficiale e rifiuto di generalità. L’uomo già segnalato dal capotreno per aver infastidito gli altri viaggiatori presenti sul convoglio su cui si trovava, alla richiesta degli Operatori di esibire i documenti si è rifiutato iniziando ad inveire contro di loro e mettendo in pericolo la sua stessa incolumità essendo in prossimità dei binari. Dopo non poca fatica il cittadino indiano è stato accompagnato negli Uffici della Polfer dove sono stati redatti gli atti di rito.

Da Napoli a Bari

Una banda di 4 borseggiatori sono stati arrestati dalla Polfer a Napoli a bordo della metropolitana Linea 1. Grazie ai costanti controlli da parte della Polizia Ferroviaria nelle stazioni ed a bordo dei treni, la Squadra di Polizia Giudiziaria ha arrestato i 4 malviventi che agivano secondo un consolidato modus operandi. I quattro sono stati colti in fragranza mentre, rispettivamente nelle fermate della metropolitana di Toledo e di Materdei, approfittando della ressa di persone, hanno sottratto il portafogli dalla tasca di un anziano viaggiatore ed il telefono cellulare dalla borsa di una donna. Tutti sono stati immediatamente bloccati dagli Operatori ed il maltolto riconsegnato alle vittime.

Un cittadino di 24 anni originario del Venezuela è stato arrestato dalla Polfer di Napoli per aver aggredito un capotreno con calci e pugni provocandogli una serie di traumi e contusioni multiple in varie parti del corpo tali da dover ricorrere alle cure mediche del locale nosocomio.

Nella stazione ferroviaria di Metaponto (Matera) un cittadino gambiano di trent’anni, residente nella provincia di Potenza, è stato denunciato dalla Polfer perché trovato in possesso di 54 pasticche composte da una sostanza chiamata ”droga dello stupro” per i suoi effetti sedativi, ipnotici e dissociativi. L’uomo, già gravato da precedenti penali per stupefacenti, è stato fermato dagli Operatori, che insospettiti dal suo atteggiamento hanno perquisito lo zaino che lo stesso portava al seguito, rinvenendo 6 blister di ”Rivotril”, per complessive 53 pasticche ed 1 con la scritta ”Red Bull”. Tutto è stato sottoposto a sequestro.

La Polfer di Bari ha denunciato 2 cittadine nigeriane, rispettivamente di 27 e 24 anni, per ricettazione, truffa e utilizzo fraudolento di carta di credito finalizzato all’acquisto di 4 biglietti ferroviari per un importo di circa 310,00 euro. Gli agenti, dopo aver ricevuto da personale Trenitalia Protezione Aziendale la segnalazione dell’acquisto in stazione di 4 biglietti con una carta di credito clonata, hanno immediatamente individuato e bloccato le due straniere trovate in possesso sia dei titoli di viaggio che della carta.

Le storie a lieto fine

Tre le storie a lieto fine, a Porretta Terme la Polizia Ferroviaria ha aiutato una famiglia di origine brasiliana in difficoltà, che non avendo i soldi per fare i biglietti per tornare in Brasile si era stanziata nella sala d’attesa della stazione. Grazie all’intervento della Polfer, la proprietaria della casa che la famiglia aveva appena lasciato ha annullato il bonifico di 1.400 euro effettuato a loro favore per restituirgli la caparra e gli ha reso il denaro in contanti in modo da potergli far acquistare i biglietti aerei.

Una donna di 67 anni è stata invece rintracciata dalla Polfer di Colleferro. A seguito della segnalazione da parte di personale ferroviario di una donna che si trovava a bordo di un treno proveniente dalla capitale in evidente stato confusionale, gli Operatori dopo esser riusciti ad identificarla hanno avvisato i famigliari ed affidato la stessa alla cura degli operatori sanitari.

A lieto fine anche la vicenda che ha visto coinvolti una coppia di sedicenni romani che senza dare notizie alle rispettive famiglie si sono allontanati da casa per trascorrere qualche giorno di vacanza a Napoli. I genitori non vedendo rincasare i due ragazzi ne hanno denunciato la scomparsa. I due fidanzatini dopo essere stati trovati dalla Polfer di Roma Termini a bordo di un treno proveniente dal capoluogo campano sono stati riaffidati alle rispettive famiglie.

Infine, sono stati 51 gli stranieri rintracciati in posizione irregolare; 14 i minori non accompagnati rintracciati dal personale della Specialità e restituiti alle famiglie o collocati in comunità.


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