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È legale avere un arco?

20 Gennaio 2020 | Autore:
È legale avere un arco?

Per comprare un arco serve la licenza? Arco per uso sportivo e arco per uso venatorio: qual è la differenza? Per il trasporto di un arco serve il porto d’armi?

In Italia ci sono tante persone ad essere appassionate di armi; non parlo solamente dei collezionisti di armi antiche, ma anche e soprattutto di coloro che si dedicano a particolari attività per cui è richiesto l’impiego di questi mezzi potenzialmente pericolosi. La passione per le armi, però, si scontra con un impianto legislativo piuttosto severo: l’ordinamento giuridico italiano, infatti, non consente di acquistare liberamente nessun tipo di arma, salvo alcune eccezioni (tipo lo spray urticante, la pistola al peperoncino e le pistole ad aria compressa fino a 7,5 joule). È legale avere un arco?

Per poter rispondere correttamente a questa domanda occorre ovviamente comprendere se l’arco può essere considerato o meno un’arma a tutti gli effetti. A ben vedere, il motivo per cui gli archi sono diffusi è strettamente legato all’impiego che se ne fa: pensa ad esempio al tiro con l’arco, oppure alla caccia. E allora: è legale avere un arco? Occorre il porto d’armi oppure non c’è n’è bisogno? Se ne vuoi sapere di più, prosegui nella lettura: ti basteranno cinque minuti per sapere se è legale avere un arco e cosa bisogna fare per mettersi in regola.

Arco: è un’arma?

Secondo il nostro ordinamento, sono armi tutti quegli oggetti che sono stati ideati per l’apposito scopo di offendere le persone. Dunque, sono armi tutti gli strumenti come le pistole, i fucili, i pugnali e le spade, visto che il loro utilizzo può essere solamente quello di cagionare un danno.

In teoria, anche l’arco rientra tra gli strumenti il cui impiego potrebbe essere destinato all’offesa della persona; tuttavia, tale constatazione contrasta con quello che è l’utilizzo più comune di detto strumento, il quale trova impiego solamente in ambito sportivo e in quello venatorio.

In altre parole, sebbene l’arco (come la balestra) sia stato utilizzato in passato come strumento d’offesa, oggi non è più così. Vediamo cosa dice la legge a proposito dell’arco sportivo e dell’arco per uso venatorio.

L’arco sportivo è un’arma?

Come ricordato nel paragrafo precedente, la freccia di un arco, se scagliata verso una persona, può sicuramente provocare del male; un arco di grandi dimensioni maneggiato da un esperto, poi, può essere per giunta letale.

Da tanto dobbiamo desumere che l’arco sportivo sia un’arma? Secondo la legge [1], non sono considerati armi gli strumenti da punta e da taglio, che, pur potendo occasionalmente servire all’offesa, hanno una specifica e diversa destinazione, come gli strumenti da lavoro, e quelli destinati ad uso domestico, agricolo, scientifico, sportivo, industriale e simili.

Orbene, possiamo dire che l’arco sportivo, cioè quello utilizzato per la disciplina del tiro con l’arco, non è un’arma, ma al limite un’arma impropria: ciò significa che, come vedremo, la vendita è libera ma il trasporto deve essere giustificato.

Arco per uso venatorio: è un’arma?

L’arco per uso venatorio è destinatario di un’apposita norma che stabilisce che, nell’ambito dell’attività di caccia, è consentito l’utilizzo dell’arco [2]. Ciò non significa, però, che l’arco per la caccia possa essere definita un’arma propria, per la quale sarebbe richiesta l’autorizzazione all’acquisto da parte delle autorità.

La previsione dell’arco quale strumento idoneo all’attività venatoria implica che questa avvenga solo ad opera di persone in possesso non solo dell’abilitazione venatoria ma anche del porto d’armi per uso venatorio.

Arco: è liberamente acquistabile?

Poiché un arco sportivo, anche se munito di frecce, non può essere considerato un’arma, significa che per acquistarne uno non occorrerà alcun tipo di licenza o di porto d’armi. In pratica, l’arco è liberamente acquistabile, comprese le frecce da utilizzare.

Anche l’arco per uso caccia può essere acquistato liberamente: tuttavia, per poterlo utilizzare e trasportare occorre la licenza e il porto d’armi per uso venatorio, considerato che, come visto sopra, la legge reputa l’arco uno degli strumenti tipici della caccia.

In entrambi i casi, la detenzione non va denunciata: ciò significa che, se acquisti un arco, non devi darne comunicazione alle forze dell’ordine.

Arco: si può trasportare?

L’arco sportivo è liberamente trasportabile, purché però si dimostri di essere tesserati presso qualche associazione sportiva dedicata al tiro con l’arco, in modo da giustificare il trasporto dalla propria abitazione sino al luogo ove occorre utilizzare l’arco per la pratica sportiva.

Solamente colui che è in possesso della tessera che attesti l’iscrizione formale a circoli, associazioni o altri enti che perseguono come obiettivo quello della pratica del tiro con l’arco può trasportare l’arco dalla propria abitazione fino ai luoghi adibiti ad allenamento di tiro, nonché nei luoghi ove si svolgono raduni e competizioni sportive di tiro con l’arco. Il trasporto deve comunque avvenire in sicurezza, nel senso che l’arco deve essere riposto nell’apposita custodia.

Per quanto concerne il trasporto dell’arco per uso venatorio, è consentito portarlo con sé solamente nel tragitto che separa il proprio domicilio dal luogo di caccia, in condizioni di sicurezza.

Di entrambe le tipologie di arco è sempre vietato il porto in riunioni o in eventi pubblici.


note

[1] Art. 45, comma secondo, R.d. n. 635 del 6 maggio 1940 (regolamento esecuzione T.u.l.p.s.).

[2] Art. 13, legge n. 157 dell’11 febbraio 1992.

Autore immagine: Pixabay.com


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