HOME Articoli

Lo sai che? Pignoramento contro soci di Sas e Snc: escussione solo dopo la società

Lo sai che? Pubblicato il 6 settembre 2013

Articolo di




> Lo sai che? Pubblicato il 6 settembre 2013

Sono socio accomandatario di una Sas e sono preoccupato per la possibilità che i numerosi creditori della società possano aggredire il mio patrimonio personale: ho sentito dire che i creditori per debiti contratti dalle società di persone (Sas, Snc) devono prima tentare di aggredire il patrimonio della società e poi quello del socio. Corrisponde a verità?

 

Inoltre, può il creditore bloccare il mio conto corrente dopo aver ottenuto il decreto ingiuntivo contro la società o deve farsi rilasciare un altro decreto ingiuntivo?

 

La responsabilità dei soci accomandatari di una S.a.s. è illimitata e solidale, con beneficio della preventiva escussione del patrimonio sociale. Questo vuol dire, in pratica, che per le sole obbligazioni sociali (e non per quelle personali del socio) risponde, in via primaria, la società col suo patrimonio e, in via sussidiaria ed eventuale, i singoli soci illimitatamente e solidalmente con il loro patrimonio personale.

Dunque, la previa escussione del patrimonio sociale è condizione per l’esercizio dell’azione nei confronti del socio.

Quando può dirsi avvenuta la “preventiva escussione”

La giurisprudenza ha interpretato la previsione di “preventiva escussione” in modo piuttosto ampio. Per invocare la responsabilità del socio, non basta che il creditore abbia costituito in mora la società (per esempio: inviando una semplice lettera di diffida) o abbia ottenuto una sentenza di condanna nei suoi confronti, ma è necessario dimostrare in modo certo l’incapacità patrimoniale della predetta società di soddisfare il creditore. Non è dunque necessario che il creditore effettui una esecuzione forzata sul patrimonio sociale [1]. In altre parole, il creditore della società può agire nei confronti del socio anche se non ha mai iniziato un pignoramento del patrimonio sociale, a condizione però che dimostri che l’eventuale esecuzione forzata nei confronti della società sarebbe inutile.

Sintetizzando: l’onere della preventiva escussione in commento deve infatti ritenersi assolto quando il creditore sociale accerti l’insufficienza o l’incapienza del patrimonio sociale in due diversi modi:

– o a seguito di un’infruttuosa azione esecutiva (un pignoramento)

– oppure quando, anche senza un’azione esecutiva, provi l’inesistenza o l’insufficienza del patrimonio sociale al soddisfacimento totale o parziale del credito [2].

C’è bisogno di un autonomo titolo nei confronti del socio?

No. La sentenza di condanna ottenuta dal creditore nei confronti della società costituisce titolo esecutivo anche nei confronti del socio illimitatamente responsabile: in altre parole, il creditore non ha bisogno di fare una nuova causa (o ottenere un secondo decreto ingiuntivo) nei confronti del socio, ma può benissimo utilizzare, contro quest’ultimo, quello già ottenuto nei confronti della società.

Questo però non vieta al predetto creditore sociale di agire contro il debitore con una causa o un decreto ingiuntivo autonomi allo scopo di munirsi di un diverso e distinto titolo esecutivo nei confronti di questi. Ovviamente, questa ipotesi potrebbe implicare, per il creditore, tempi più lunghi prima di poter agire esecutivamente contro il debitore.

La procedura del pignoramento presso terzi del conto in banca

Un’ultima precisazione. A parziale rettifica di quanto scritto nel quesito, i conti correnti personali non possono essere bloccati attraverso un decreto ingiuntivo, ma attraverso un atto di pignoramento presso terzi che, a livello processuale, è un momento successivo al decreto ingiuntivo. Ciò significa che, ottenuto il decreto ingiuntivo, il creditore lo deve notificare al debitore entro 60 giorni e quest’ultimo ha 40 giorni di tempo (dalla notifica) per opporlo. In caso di opposizione, si apre un giudizio di cognizione ordinario, con i suoi consueti lunghi dilatati. Diversamente, in caso di mancata opposizione o di pagamento, il creditore notifica al debitore un atto di precetto, intimandogli il pagamento entro 10 giorni. Solo scaduto quest’ultimo termine, il creditore potrà procedere al pignoramento presso terzi, notificando il relativo atto sia alla banca che al debitore.

Tutto ciò per chiarire che il “blocco” del conto non interviene dall’oggi al domani, ma solo al termine di una procedura spesso assai lunga di cui il debitore viene messo debitamente a conoscenza e potendo, nelle more, prendere le più idonee cautele.

note

[1] Cass. sent. n. 18649/2008.

[2] C. App. Milano, sent. del 29.11.02.


Per avere il pdf inserisci qui la tua email. Se non sei già iscritto, riceverai la nostra newsletter:
Informativa sulla privacy

ARTICOLI CORRELATI

2 Commenti

  1. A proposito della asserita simultaneità del titolo esecutivo anche nei confronti del socio accomandatario, tale posizione non trova ostacoli sia ex artt. 2909 e 1306 commi 1 e 2 c.c., nonchè art. 477 cpc ? Al contrario da quale disposizione di legge è sostenuta la Vostra tesi? Grazie.

  2. possono fare un decreto ingiuntivo in una sas al socio accomandante per una fidussine dove lui non ha mai firmato, difatti in bianco nell’originale, ma dal giudice anno fatto le sue firme false per ottenere dal giudice il decreto. non ha mai ricevuto da Milano il decreto, ma poi si sono presentati in tribunale in udienza il giorno dell’udienza registrandosi e inserendosi nel pignoramento della casa da parte di altre banche che poi sono state chiuse a stralcio, ma loro no. appena abbiamo fatto un controllo, e abbiamo richiesto la copia delle firme sulla fideussione, che loro ci anno inviato si e visto le firme false, gli avvocati ci anno detto che non potevamo più fare niente in quanto il decreto era stato reso esecutivo e nessuno aveva fatto opposizione. certamente non lo avevamo mai avuto se non il giorno della presentazione in tribunale. cosa si può fare in una situazione del genere?

Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema. Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 


NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI