Diritto e Fisco | Articoli

È legale scrivere sulle banconote?

19 Gennaio 2020
È legale scrivere sulle banconote?

Cosa rischia chi scrive sui soldi? Si può rifiutare un biglietto se ci sono scarabocchi? Come chiederne la sostituzione con uno integro?

Succedeva molto più spesso con le vecchie lire che con gli attuali euro: le banconote diventavano uno scrigno di scritte d’ogni tipo, a volte dediche d’amore, altre volte semplici appunti. Erano diventate un po’ come i muri di un parco, dove ogni passante lascia il proprio segno. Ma è legale scrivere sulle banconote? E soprattutto è valida la banconota su cui vi siano delle scritte a penna? Ci si può rifiutare di ricevere dei soldi scarabocchiati? Cerchiamo di fare il punto della situazione. 

La banconota con le scritte è valida? 

Prima ancora di stabilire se è legale scrivere sulle banconote, dobbiamo verificare quale sia la sorte di un biglietto da 10, 20, 50, 100 o 500 euro su cui vi siano delle scritte. Di solito, le “decorazioni” sono sempre di carattere ironico: si tratta dell’aggiunta di baffi e barba ai vari personaggi raffigurati sulla filigrana. 

La questione è stata già affrontata dalla BCE (la Banca Centrale Europea) con una circolare del 2003 [1]. Secondo il parere offerto dall’organo comunitario, tutte le banche sono tenute a sostituire le banconote scritte o danneggiate solo se: 

  • il possessore è in buona fede (ossia non è l’artefice delle alterazioni);
  • si tratta di scritte di piccole dimensioni (numeri, annotazioni) o di danneggiamenti modesti.

In caso contrario, la banca ritira la carta moneta dalla circolazione senza rimborsare il possessore del relativo valore. 

La valutazione circa l’entità dell’alterazione viene fatta, di volta in volta, dalla banca stessa. 

La banconota con le scritte di piccole dimensioni è, quindi, valida perché chiunque, consegnando il biglietto presso lo sportello di un istituto di credito, potrebbe ottenerne la sostituzione con uno integro. Quella, invece, con scritte di grosse dimensioni non è valida e può essere ritirata dalla circolazione senza alcun risarcimento. 

Ci si può rifiutare di ricevere una banconota con le scritte?

Atteso il rischio che un dipendente di banca possa ritirare il denaro che presenti scarabocchi vistosi, è diritto del creditore rifiutare la banconota alterata con una penna o con altro segno indelebile, a meno che non si tratti di scritte irrisorie, di dimensioni modeste. Difatti, il creditore non è tenuto ad accollarsi il rischio di un eventuale rifiuto, da parte delle autorità, al cambio della banconota.

È reato scrivere sui soldi?

Occupiamoci ora del punto nodale: cosa rischia chi scrive sui soldi? È legale scrivere sulle banconote?

Nessuna norma di legge, né penale né amministrativa, sanziona chi appone degli scarabocchi sui “soldi di carta”. Sicché – atteso il principio di ogni Stato democratico secondo cui tutto ciò che non è espressamente vietato si considera lecito – dobbiamo concludere dicendo che è legale scrivere sulle banconote. Chi viene sorpreso a compiere tale gesto non rischia alcuna sanzione se non, come detto, il possibile rifiuto, da parte della banca, alla sostituzione del “bigliettone” (trattandosi di soggetto “in malafede”).

Ma attenzione a ciò che si scrive: se, per vendetta, si riporta il numero di telefono della propria ex fidanzata, con tanto di disponibilità ad incontri privati, si commette reato, ed allora sì che scrivere sui soldi è vietato. 

Il reato scatta anche nei casi in cui si comunichino dati personali di terzi o inerenti le relative condizioni di salute («La signora Tal dei Tali è malata di Aids: fate attenzione») o si danneggia l’immagine altrui con una diffamazione («il sig. Mario Rossi è un delinquente»). 

È, infine, reato scrivere sui soldi quando la scritta ha un contenuto a sfondo razzista («A morte i negri, ebrei e immigrati!») oppure che esalti l’ideologia fascista o nazista. 

Il fatto, però, che il contenuto della scritta sia illegale non pregiudica la possibilità di ottenerne la sostituzione in banca sempre subordinatamente alle due condizioni riportate sopra:

  1. il possessore non deve essere l’autore dell’alterazione;
  2. la scritta deve essere di modeste dimensioni. 

note

[1] Banca Centrale Europea 2003/4 del 20 marzo 2003.


Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema (max 1000 caratteri). Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 


NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI

CERCA SENTENZA

Canale video Questa è La Legge

Segui il nostro direttore su Youtube