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È legale comprare la patente?

15 Febbraio 2020 | Autore:
È legale comprare la patente?

Si può vendere una patente di guida? È reato acquistare la patente? Cosa rischia chi paga per ottenere il rilascio della patente di guida?

Sicuramente, saprai che, per ottenere la patente di guida, occorre sostenere un esame presso la motorizzazione: solo al superamento delle prove (una scritta e una pratica) ti verrà rilasciata la tessera che ti permetterà di guidare il veicolo desiderato. Non tutti, però, riescono a superare le prove al primo tentativo e, un po’ per evitare perdite di tempo, un po’ perché scoraggiato dal fallimento, c’è chi decide di percorrere una scorciatoia che, come vedremo, in Italia non è ammessa: quella di comprare la patente. È legale? Si può acquistare l’autorizzazione alla guida?

Se ne vuoi sapere di più su questo argomento, ti consiglio di prenderti cinque minuti di tempo e di proseguire nella lettura: non soltanto scoprirai se è reato acquistare la patente di guida, ma anche se venderne una è possibile oppure si rischia di incorrere nel delitto di truffa.

Patente di guida: cos’è?

La patente di guida è un’autorizzazione amministrativa che viene rilasciata dallo Stato al superamento di determinate prove. La patente è un titolo fondamentale per poter guidare un veicolo: senza di essa si rischia di incorrere in gravi sanzioni e, perfino, in un reato.

Possiamo, dunque, dire che la patente di guida è un’autorizzazione necessaria per la conduzione su strade pubbliche di un veicolo a motore.

Le patenti di guida sono classificate per categoria (A, B, C, D, E) ciascuna delle quali abilita il conducente alla guida del veicolo in possesso delle caratteristiche (potenza, massa, peso trasportato, ecc.) previste dalla norma per la specifica categoria considerata.

Requisiti per ottenere patente di guida

Il rilascio della patente di guida è subordinato al superamento di un esame che, in genere, prevede due tipologie di prove: una scritta, volta ad accertare la conoscenza del codice della strada e, più in generale, delle regole che occorre rispettare quando si è alla guida di un veicolo; una pratica, finalizzata alla guida vera e propria del mezzo.

Ma non solo: per ottenere il rilascio della patente occorre sottoporsi a una visita medica che accerti il possesso dei requisiti psicofisici che consentono a una persona di potersi mettere alla guida di un veicolo.

Punti della patente: cosa sono?

A partire dal 2003, la legge italiana ha attribuito ad ogni persona in possesso di una patente di guida un numero di punti (pari a venti) che possono essere sottratti a seguito delle infrazioni al Codice della strada.

I punti patente costituiscono l’indicatore dell’affidabilità del cittadino alla guida: un numero elevato di punti significherà un maggiore rispetto dei precetti del Codice della strada. Insomma: i punti patente corrispondono ad una specie di “fedina stradale”.

Il gruzzoletto iniziale di punti patente è soggetto a variazione, sia in negativo che in positivo: se ad ogni infrazione del codice della strada può corrispondere una decurtazione proporzionata alla gravità della propria condotta, il trascorrere del tempo al contrario aiuta l’automobilista ad aumentare o a recuperare i punti persi. Ed infatti, se non si commettono infrazioni vengono aggiunti 2 punti ogni due anni, fino ad arrivare ad un massimo complessivo di trenta punti (tetto massimo oltre il quale non si può andare).

Validità della patente

Una volta ottenuta la patente di guida a seguito del superamento di tutti gli esami, occorrerà procedere periodicamente al suo rinnovo: la patente, infatti, è un’autorizzazione rilasciata a tempo determinato per cui, per poter continuare a guidare su strade pubbliche, occorre effettuarne il rinnovo.

Ad esempio, il rinnovo della patente di tipo B va effettuato:

  • ogni 10 anni fino all’età di 50 anni;
  • ogni 5 anni per età comprese tra i 50 e i 70 anni;
  • ogni 3 anni per età comprese tra i 70 e gli 80 anni;
  • ogni 2 anni per età superiori agli 80 anni.

Comprare la patente: è legale?

Da quanto detto sinora, avrai già compreso che comprare la patente non è legale: essa, infatti, è un’autorizzazione rilasciata dalla motorizzazione civile (per la precisione, dall’Ufficio provinciale dipartimento Trasporti Terrestri) ovvero dagli uffici decentrati dei servizi integrati infrastrutture e trasporti, a cui ci si può rivolgere autonomamente o attraverso agenzie autorizzate di pratiche automobilistiche o di scuola guida. In pratica, è lo Stato ad autorizzarti alla guida.

Vediamo quali sono le conseguenze a carico di chi vende e di chi compra una patente senza seguire il normale iter previsto dalla legge.

Vendere una patente è reato?

Vendere una patente di guida è reato: nello specifico, chi si macchia di una condotta del genere può incorrere nel reato di corruzione [1], in quello di falso oppure di truffa [2].

Il funzionario addetto al rilascio delle patenti riveste una funzione pubblica a tutti gli effetti: di conseguenza, se rilascia l’autorizzazione a guidare dietro pagamento commette il reato di corruzione, in quanto si lascia comprare per rilasciare la patente.

Se, invece, colui che vende la patente falsa non è un funzionario della motorizzazione o degli uffici adibiti per legge al rilascio, allora egli commette un falso e una truffa ai danni di chi acquista la patente credendo che sia una regolare.

Comprare una patente è reato?

Anche comprare una patente è reato: nello specifico, chi acquista una patente può incorrere nel reato di corruzione [3] oppure in quello di uso di atto falso [4].

Per la precisione, colui che acquista la patente direttamente da un funzionario che, in teoria, sarebbe abilitato al rilascio, ma solamente secondo le procedure di legge, concorre nel reato di corruzione in quanto, secondo il Codice penale, corrotto e corruttore rispondono con la stessa pena.

Nell’ipotesi in cui, invece, la patente di guida sia stata comprata da persona che non è pubblico funzionario, allora si commetterà il reato di uso di atto falso.

L’unico modo per evitare una condanna penale è quella di dimostrare la perfetta buona fede dell’acquirente: in altre parole, colui che ha comprato la patente deve provare di non essere a conoscenza della procedura ordinaria di conseguimento della patente, convincendo così il giudice di aver comprato la patente in perfetta buona fede.


note

[1] Art. 319 cod. pen.

[2] Art. 640 cod. pen.

[3] Art. 321 cod. pen.

[4] Art. 489 cod. pen.

Autore immagine: Canva.com


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